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Io dormo sul Jumbo

Un aereo convertito a ostello e parcheggiato su una pista in disuso all’aeroporto di Stoccolma, raggiungibile a 15 minuti dagli arrivi

Un aereo convertito a ostello e parcheggiato su una pista in disuso all’aeroporto di Stoccolma, raggiungibile a 15 minuti dagli arrivi

Di Teresa Cremona

Jumbo Stay, ovvero un aeromobile 747 convertito a ostello e parcheggiato su una pista in disuso all’aeroporto di Stoccolma, raggiungibile a piedi (15 minuti dal terminal principale) o in pochi minuti di bus navetta.

Sistemazione insolita ed eco-friendly, che offre la garanzia di pernottamenti senza turbolenze, ristrutturato, con tv a schermo piatto e accesso wi-fi in ogni stanza, ha camere doppie con bagno o spazi di multi-occupazione.

Al piano superiore, la prima classe è stata trasformata in un caffè sempre aperto, c’è un 24-ore business center e il servizio navetta per l’aeroporto.

Negli interni sono stati mantenuti come decorazione molti elementi funzionali dell’aereo, segnaletica, portelli, uscite di emergenza, la cabina di pilotaggio con i comandi originali del pilota, eccetera.

Prossimamente saranno messe delle cupole in vetro sulle ali così che ci si possa sedere fuori anche in pieno inverno e avere uno spazio relax, e i vani dei motori saranno trasformati per contenere ognuno una camera matrimoniale.

Dice Oscar Dios, che ha avuto l’idea di trasformare il 747 in un ostello: «Quando ho visto l’aereo, ho immediatamente capito che sarebbe potuto diventare un albergo, ho pensato agli aerei dismessi e inutilizzati nel mondo, così come alla mancanza di alberghi a un prezzo conveniente ed ho intuito che potevo dargli una nuova vita».

Jumbo Stay
www.jumbostay.com
da 50 € a persona