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Vacanze in villa (lusso)

Dal 1982 la contessa affitta dimore di lusso. E sono sempre di più le persone che preferiscono la villa nobiliare al 5 stelle. Perché?

Il mercato degli affitti sta cambiando e sono sempre di più le persone che preferiscono una villa di lusso a un hotel a 5 stelle. Perché? Le ragioni sono tante, dalla privacy in poi…

A cura di Sara Magro

Abbiamo fatto due chiacchiere la contessa Simonetta Brandolini d’Adda, proprietaria di The Best in Italy (thebestinitaly.com), un’agenzia che dal 1982 affita ville e dimore di lusso in Italia. La contessa aderisce a Friends of Florence, ong che ha tra i suoi consiglieri anche Franco Zeffirelli e Wanda Ferragamo, e tra le sue mission restauri artistici e programmi educativi (friendsofflorence.org).

Sempre più persone scelgono di affittare una casa di lusso per le vacanze, e addirittura la preferisce all’hotel, per quante stelle possa vantare…

«Quando abbiamo cominciato trent’anni fa non c’era nemmeno il fax, ed eravamo fra i primi in Italia ad affittare residenze nobiliari. Abbiamo iniziato con una nostra casa in Toscana e ora abbiamo una vasta collezione di palazzi, ville, poderi, dal Trecento a oggi, in tutta Italia, arredati e corredati di tutto quello che serve a un’ospitalità di alto livello, con staff, porcellane, argenteria, mobili e opere d’arte di valore. Le case che offriamo sono perlopiù di nostri amici, parenti, le conosciamo una per una, conosciamo lo staff e le caratteristiche. Grazie a questo metodo di lavoro riusciamo a restare al di fuori dal circuito turistico».

I vostri clienti sono soprattutto stranieri, immagino.

Inizialmente era proprio così. Sa com’è, in Italia non era facile affittare casa. Trent’anni fa non c’era nemmeno il fax, per cui bisogna un po’ andare alla cieca, in un mercato dove facilmente dovevi portarti dietro la casa: asciugamani, lenzuola, tutto. Perché le case in affitto per le vacanze erano spoglie, tristi e prive di tutto, anche dell’indispensabile. Abbiamo salvato gente che era arrivata da lontano e si era trovata in una casa con un alverare dentro. Insomma a furia di sforzi e impegno, ci siamo guadagnati un certo riconoscimento. A questo punto abbiamo un giro di clienti, anche italiani, che torna ogni anno. Alcuni habitué lasciano addirittura le loro cose per l’anno dopo.

Cosa cercano in particolare gli ospiti?

La priorità è la privacy, tutti vogliono la piscina e il tennis privati, camminare nel parco senza nessuno altro. Prima che arrivino chiediamo che vini vogliono bere e cosa vogliono mangiare, così trovano la spesa fatta. Durante il soggiorno assistiamo sempre i nostri ospiti, prenotiamo visite ai musei quando sono chiusi al pubblico, troviamo gli inviti al Palio di Siena, ingaggiamo il tenore per la cena di gala e lo storico come guida culturale, organizziamo compleanni e anniversari anche con i fuochi d’artificio e attività per i bambini.

Può suggerire qualche buona ragione per preferire una villa a un albergo in Toscana?

Abbiamo ville un po’ dappertutto, però la Toscana è sempre la più richiesta. Per l’intensità dei luoghi, per l’arte – ogni città è un gioiello -, per il vino buono, la bellezza naturale, il mare, tutto vicino. E andando in giro in macchina si attraversano paesaggi stupendi, perché, diversamente dal resto d’Italia, borghi, campagna e terre coltivate sono tenuti con garbo ed è raro incrociare le brutture che si trovano altrove. Prendiamo il Veneto per esempio, lì ci sono dimore meravigliose; magari uno affitta una bella villa palladiana, ma appena varca i cancelli del suo Eden, si trova circondato da sobborghi e periferie orrende. Questo nel Chianti non succede, che si prenda il Castello di Panzano, con piscina e giardini, o la cinquecentesca Villa Pisana rifatta stile Chateau francese nell’800.

Come si fa a scegliere qual è la casa giusta?

Noi abbiamo di tutto, dimore storiche, case coloniche, case di design. Le scegliamo noi personalmente, una per una e il parameteo per capire se vanno bene o no, e se ci staremmo volentieri anche noi. Poi bisogna farsi le domande giuste e anche l’agenzia deve aiutare in tal senso. Chi sono gli ospiti: conoscono l’Italia? Hanno bambini? Che tipo di gruppo è? Quanto si fermano. Sa, una volta venivano tutti per un mese o più, ora spesso affittano per due settimane, dieci giorni.