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La festa del Navruz

Il 16 marzo si parte per l’Uzbekistan per partecipare a uno dei capodanni più antichi, che si celebra  da più di 2500 anni

La festa del Navruz celebra il “nuovo giorno del nuovo anno”. Notizie di questo festival le fornisce già lo storico greco Strabone che ne parla come della più importante festività della Transoxiana, mentre le cinesi Cronache della Dinastia Tan – databili al VII secolo – le ricordano come una ricorrenza tipica dell’Uzbekistan. Nel cuore dell’Asia Centrale, nelle steppe vicino a Samarcanda, osserveremo i vari momenti del la festa: dalla preparazione del pasto tipico, il sumalak – composto da germogli di frumento e farina -, accompagnata dal canto delle donne, alla tradizionale corsa a cavallo chiamata “Kupkari” o anche “Buzkashi”. I cavalieri si fronteggiano con fierezza per contendersi la carcassa di una capra: in palio un montepremi in denaro o in bestiame e l’onore del riconoscimento del proprio valore. Come i nomadi che per millenni hanno cavalcato lungo queste steppe, i giocatori dimostrano forza e abilità destreggiandosi in 3 “match” da 20 minuti ciascuno durante i quali essi devono impossessarsi della carcassa dell’animale e gettarla poi oltre una linea di demarcazione. Osserveremo i volti intensi di questi cavalieri spesso vestiti con abiti tradizionali: il “chapàn” – un soprabito di velluto -, stivali in pelle e colbacco. Partenza unica il 16 marzo 2012; 13 giorni da 2.470 € a persona. Link al programma di viaggio qui.

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