Italy

Avvento slow in Langa

Dal 3 dicembre al 6 gennaio, a Govone, si visita la casa di Babbo Natale e i mercatini offrono prodotti bio e a filiera corta

Dal 3 dicembre al 6 gennaio, a Govone, si visita la casa di Babbo Natale e i mercatini offrono prodotti bio e a filiera corta

Di Barbara Pietrasanta foto di Antonio Dalle Rive

C’è un lembo di Italia che culla una grande civiltà fatta di bellezze e bontà uniche al mondo. È la Langa. Composta da tre aree che si compenetrano ma che tengono alla loro diversità, è un susseguirsi di colline ornate da vigne e castelli che regalano bei panorami in qualunque stagione. Ma è l’autunno inoltrato, fino all’inverno, il momento per gustare i suoi frutti migliori, dal tartufo ai grandi vini come l’Arnais, il Barbaresco e il Barolo, proprio qui e sul posto.

Nei fine settimana dal 3 dicembre fino all’Epifania, Govone, come altri borghi si agghinda per le feste, apre le cantine per offrire i vini migliori, organizza i  mercatini natalizi. Per l’occasione diventa Govonia e nel Castello Reale Sabaudo, patrimonio Unesco, apre la casa animata di Babbo Natale, dove tra scenografie teatrali e la regia di Vincenzo Santagata, i bambini giocano tra luci ed effetti musicali con elfi e altri personaggi fiabeschi. Ai piedi del maniero c’è il mercato biologico a “km zero” con 60 bancarelle di prodotti locali e della Cooperativa Biolanga, che ha generato una filiera corta delle produzioni agricole e ha permesso a questo territorio di incrementarsi nel segno della qualità, diventando un modello di sviluppo sostenibile.

In giro per il borgo si incontrano cantastorie e sbandieratori, musicisti e cori, e il 22 dicembre, alcuni tra i migliori giovani artisti visivi italiani che partecipano con le loro creazioni allo spettacolo del compositore Ezio Bosso “Un giorno in un altro mondo”. Le opere realizzate verranno battute all’asta in favore dell’Associazione di volontariato La collina degli Elfi per creare di un centro di accoglienza e assistenza alle famiglie con bambini malati di cancro in fase di guarigione (il progetto è stato verificato sul luogo dallo staff di TTN).

Ma le cose da vedere e da fare sono ancora moltissime tra Langhe, Roero e Torinese e, chi vuole, può spaziare in tutto il circondario perché qui nulla è da perdere: lo stupendo centro storico di Asti detto Recinto dei Nobili, dove strette vie medievali si alternano ad ampie piazze ottocentesche e la città di Alba, patria della Nutella e regno del tartufo bianco. Sul sito www.ilpaesedinatale.com si trovano molte occasioni per organizzarsi un fine settimana nelle Langhe, e c’è anche  la web tv di Babbo Natale con un assaggio della fiaba raccontata a Govone e un indirizzo mail a cui spedire le proprie e-letterine dei doni.

Mangiare
All’Enoteca Davide Palluda, giovane chef stellato, attraverso le sue interpretazioni creative raffinate e colte rispetta la tradizione locale. Se volete un’esperienza “mistica” lasciatevi guidare dalla professionalità e dalla simpatia di Davide e Ivana. Divini i ravioli di Bettelmatt e spinacini con tartufo e la vitella in lunga cottura al vino rosso con funghi porcini nostrani. Scelta di vini indiscutibile (via Roma 57, Canale, tel.017395857, www.davidepalluda.it).

Trattoria Pautassi Ca d’Batista Da poco inaugurata alle porte del Castello Sabaudo di Govone è una trattoria con buona cucina e ambienti gradevoli (via Boetti 21, Govone, tel. 017356010, www.trattoriapautassi.it).

Dormire
Il nostro consiglio: prenotate camera e cena (stellata) a Villa d’Amelia, relais di charme in una struttura antica con interni di design elegante. Nella cappella del vecchio casale a corte c’è la cantina al piano terra e la suite al piano superiore. Piccola la spa, ma completa di tutto e proporzionata al numero di ospiti. La cucina è un sapiente mix di sapori del territorio e di menù mediterraneo, come suggeriscono le origini pugliesi dello chef Damiano Nigro. Leggi qui la recensione e le info pratiche.

Cascina Langa In cima alla collina che domina la zona del Barbaresco c’è questa cascina che fu il rifugio dello scrittore Beppe Fenoglio e uno storico nascondiglio partigiano. Ristrutturata con audaci accostamenti di materiali ha 5 stanze, ognuna arredata sui generis e un piccolo hammam con spa riservati. Solo pernottamento e prima colazione in una sala di vetro che si fonde con l’immenso giardino (via Cappelletto 36, Trezzo Tinella, tel. 0173630289, www.cascinalanga.it).