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Ducrot: viaggio ergo sum

Per viaggiare bene, in Italia e all’estero, bisogna imparare a vivere le proprie passioni, assecondando i bisogni del corpo e dello spirito. È quanto sostiene Enrico Ducrot, amministratore delegato dei Viaggi dell’Elefante

A cura di Sara Magro

Enrico Ducrot ha ereditato dal padre, fondatore del tour operator Viaggi dell’Elefante (www.viaggidellelefante.it), la passione e la cultura dell’andare per il mondo. Una passione che è maturata in attività imprenditoriale e, sempre più, anche filantropica. Ducrot è stato uno dei primi a parlare di ecoturismo di lusso e a creare una directory di strutture, campi tendati, lodge, alberghi diffusi che coniugavano l’ospitalità di altissimo livello con un’attezione di riguardo, anzi di protezione, nei confronti dell’ambiente sociale e naturale intorno. Oggi il tour operator che gestisce continua a essere associato a un turismo internazionale d’élite e di qualità, e sempre più alla scoperta dell’Italia, dove fornisce know how e supporto organizzativo a progetti di nicchia e ad alto contenuto culturale come I Parchi Letterari, una rete di valorizzazione dei territori nazionali legati a scrittori e intellettuali, e Il Gambero Rosso Travel, marchio nato da poco (nell’aprile del 2011) che declina i viaggi alle eccellenze enogastronomiche del nostro paese. L’approccio di Ducrot in ogni caso non cambia. Che si vada lontano o che si resti a casa, l’importante è che chi parte sia preparato e consapevole dell’esperienza che si accinge a fare. Con un unico imprescindibile obiettivo: viverla al meglio.

Quali sono le potenzialità dell’Italia, le sue prospettive e quale turismo di qualità è già possibile oggi? Su cosa dovremmo o potremmo puntare: cultura, arte, natura, enogastronomia, lusso, ma anche servizi, formazione, qualificazione della fascia media.

Le potenzialità dell’Italia nel settore del turismo sono semplicemente infinite! Siamo il paese con più alta concentrazione di “potenziale” al mondo, e a mio parere questo riguarda tutti gli aspetti e i settori del turismo. Oltre ai generi sopra citati nella domanda, occorre aggiungere principalmente i marchi industriali dell’eccellenza connessi allo shopping, l’artigianato, lo sport, il turismo medico e benessere, il mondo fieristico, quello religioso, eccetera.

Viaggi dell’Elefante si riaffaccia al turismo in Italia dopo una lunga pausa. Grazie all’alleanza condivisa con Paolo Cuccia, Presidente del Gambero Rosso, abbiamo voluto realizzare un marchio dedicato alla nicchia enogastronomica, Gambero Rosso Travel.

L’obiettivo è promuovere e vendere questo prodotto a due distinti mercati: da un lato per il mercato Italiano, dall’altro al mercato straniero. Grazie alle lezioni di cucina, ai road-show nel mondo l’alleanza con il Gambero Rosso può contribuire a dare agli affezionati dell’Italia un punto di riferimento globale. Un marchio nazionale, che diffonderà il viaggio in Italia anche attraverso i principali protagonisti come gli chef e i produttori agroalimentari di eccellenza.

Non dimentichiamo che mentre l’ospitalità tradizionale tende a mantenere gli storici difetti, le imprese di produttori di vino e cibo d’eccellenza hanno aperto altri, più innovativi centri di ospitalità e di esperienza turistica: un esempio su tutti Masciarelli, ma potrei aggiungere Tasca d’Almerita, Spigaroli, eccetera. I loro segreti: artigianalità d’eccellenza, identità territoriale e globalità per essere non solo appassionati imprenditori ma fieri ambasciatori del paese. Occorre quindi valorizzare e far conoscere meglio questo patrimonio e interagire sapientemente nell’offerta turistica: questa è la nostra missione con il Gambero Rosso e i Parchi Letterari.

Recentemente avete arricchito il sito di Viaggi dell’Elefante con la Biblioteca del Viaggiatore, mettendo a disposizione degli appassionati un archivio molto vasto e potenzialmente illimitato. Ma prima che i testi siano effettivamente scaricabili tramite web, per consultarli bisogna venire nella vostra sede. Il progetto è ambizioso e culturalmente valoroso. Da quanto esiste? Chi può accedere alla biblioteca? Come? Quali sono le prospettive di sviluppo?

La biblioteca ha una richiesta costante di appassionati, studiosi, dilettanti, professionisti che desiderano consultare alcuni testi altrimenti introvabili o poco facilmente consultabili. Non è comodo consultare un testo in una sola sede, lo capisco, ma i costi per la digitalizzazione sono molto alti e potremmo realizzare questo sogno solo tra qualche anno. Le prospettive sono connesse con la tecnologia (digitalizzazione dei testi) e quindi una fruizione globale. Una missione quindi filantropica, connessa con la “missione” imprenditoriale di diffondere la passione del viaggio.

Quali sono i nuovi modelli di viaggio secondo chi li studia, li propone e li vende? Destinazioni, itinerari, tematiche esemplificative

Individualità per vivere le proprie passioni. Flessibilità per variare il viaggio a seconda degli umori, delle opportunità, degli imprevisti. Ricerca di luoghi che danno energia e ricaricano lo spirito, benessere fisico, calma e bellezza. Originalità e identità del territorio mediato a qualità nei servizi sempre più alti e comodi. Questi credo che siano i pilastri dei nuovi modelli di viaggio.

Una piccola campionatura ed esempi di situazioni sono:
– Assecondare le esigenze del corpo: cibo, benessere, la natura, ecc. Viaggi con lezioni di cucina, massaggi ayurvedici, lezioni in Cina di Tai Chi.
– Saziare i piacere della mente: spiritualità, bellezza. Incontri nei monasteri in Tibet, i santuari e luoghi di pellegrinaggio (Santiago de Compostela, Spagna), le religioni animiste, ecc.
– Ambiente: viaggi solidali, conoscenza di progetti di turismo responsabile, eccetera.
– Ricerca degli ombelichi del mondo a seconda delle esigenze individuali del momento: la scelta della destinazione resta fondamentale.
– Annotare, scrivere, fotografare, filmare, dipingere, disegnare, ma mai leggere in viaggio!!!! È una distrazione dalle varie impressioni e sollecitazioni che il viaggio propone. Il mio consiglio – spassionatamente – è di leggere prima di partire, per poi essere “accompagnati” dagli echi del libro durante il viaggio.