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Se Caravaggio fosse donna

Barbara Pietrasanta ha visitato la mostra su Artemisia Gentileschi, eccelsa pittrice del Seicento. A Milano fino al 29 gennaio

A Milano una grande mostra su Artemisia Gentileschi, eccelsa protagonista femminile del Seicento, in un mondo dominato dagli uomini

Di Barbara Pietrasanta

Milano dedica una grande mostra ad Artemisia Gentileschi, importante pittirice del Seicento europeo, riscoperta soltanto nel secondo dopoguerra e oscurata da sempre dal celebrato padre Orazio Gentileschi.

Figura enigmatica dal fascino misterioso e pittrice “camaleontica” per le più facce espressive della sua pittura, vittima di uno stupro in età giovanile che ha condizionato la sua esistenza, Artemisia riesce ad affermarsi in un mondo dominato dagli uomini e ad apprendere pienamente dalla lezione caravaggesca fino a diventarne, quasi, il suo speculare femminile.

Le vicende della sua vita avventurosa e libera, come la forza espressiva e il linguaggio ricco e fantasioso della sua arte l’hanno portata, nel tempo, ad affermarsi anche come simbolo di coraggio ed emancipazione.

La mostra è suddivisa cronologicamente nelle quattro fasi che caratterizzano la vita di Artemisia: gli inizi a Roma, giovanissima sotto l’influenza del padre Orazio; gli anni a Firenze durante i quali il suo stile si sviluppa autonomamente giungendo a una codificazione inconfondibile; il ritorno a Roma all’inizio degli anni Venti e il successivo quarto di secolo a Napoli fino alla morte nel 1653.

Oltre 50 tele, magnificamente dipinte si offrono alla vista in tutta la loro forza, carica di luce e ombre, in un percorso suggestivo creato dalla scenografa Emma Dante che, a prefazione della mostra, ricostruisce la camera da letto dell’artista con un letto che richiama quello di Oloferne, tragedia biblica molto cara ad Artemisia che troviamo ciclicamente da lei interpretata come un’esorcistica vendetta sulla prepotenza del genere maschile. Questa occasione che pone l’accento sull’arte al femminile ha dato vita a una forma nuova di pensare l’evento artistico: numerose iniziative supportano e affiancano il periodo della mostra. L’associazione Doppia Difesa, La Fondazione Marisa Bellisario, Valore D e Di Nuovo Milano organizzano aste, spettacoli, dibattiti ed eventi culturali a favore delle loro attività impegnate nel mondo del sociale al femminile.

Artemisia Gentileschi. Storia di una passione
Palazzo Reale
piazza Duomo
Metrò: Duomo
fino al 29 gennaio 2012

Il consiglio: solo la Galleria Vittorio Emanuele e il sagrato del Duomo separano il Townhouse 8 da Palazzo Reale. Un hotel che è di per sé un’esperienza speciale, perché ospitato in un edificio protetto dalle Belle Arti affacciato sull’Ottagono, il posto più simbolico di tutta Milano (via Silvio Pellico 8, Milano, tel. 0236594690, townhouse8@townhouse.itwww.townhouse.it).