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Muscat all’Opera

Il 12 ottobre, nella capitale dell’Oman, apre un teatro per la lirica, la classica e il balletto. Alla prima, una Turandot firmata Zeffirelli e Domingo

Il 12 ottobre, nella capitale dell’Oman, apre un teatro per la lirica, la classica e il balletto. Alla prima, Turandot firmata Zeffirelli e Domingo

Oman, 12 ottobre 2011: si alza per la prima volta il sipario della Royal Opera House di Muscat, voluta dal mecenate Sultano Qaboos Bin Said per lo sviluppo e la conservazione della ricchezza culturale dell’Oman. Primo progetto di questo tipo negli Emirati Arabi, la Royal Opera House è una dimostrazione dell’apertura culturale del Paese e del legame con l’Italia, grazie alla collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e il Teatro alla Scala di Milano.

L’edificio della Royal Opera House di Muscat, che può ospitare fino a 1.100 persone, è stato progettato per essere uno spazio multifunzionale dall’acustica all’avanguardia, adatto per spettacoli di opera, teatro e concerti, con un’area ristoranti e una galleria d’arte e uno spazio per i dibattiti sull’arte e la cultura.

«Il nostro magnifico edificio, espressione di diversi stili artistici, costituirà un laboratorio di creatività e scambi culturali che metteranno in luce l’importanza del dialogo tra i professionisti dell’arte», afferma Ms Iman Hindawi, Direttrice Generale del teatro.

Per la serata di inaugurazione del 12 ottobre, andrà in scena Turandot di Giacomo Puccini prodotta da Franco Zeffirelli e diretta da Placido Domingo con l’orchestra, il coro e il corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona. Dopo la “prima”, la stagione operistica continua con la Carmen di Bizet eseguita dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e il Don Chisciotte dell’American Ballet Theatre e della State Hermitage Orchestra; i balletti Giselle della compagnia di ballo del Teatro alla Scala, La figlia dell’uomo cieco, interpretato dall’Universal Ballet of Korea, e il Lago dei Cigni del Marinski Ballet di San Pietroburgo.

In cartellone sono previsti anche i concerti del soprano Renée Fleming, del violoncellista Yo-Yo Ma, del jazzista Wynton Marsalis e di artisti della musica araba, come Riham Abdul Hakim che interpeta la cantante egiziana Umm Kulthum, e la cantante libanese Majida El Roumi.

Royal Opera House
www.rohmuscat.org.om

I consigli di Sara magro, tornata dall’Oman il 2 ottobre 2011

Per garantirsi l’accompagnamento di una guida che parla italiano e per organizzare qualche giorno nella spettacolare natura del Paese – catena dell’Hajar, Wahiba Sands e Oceano Indiano – il mio consiglio è di rivolgersi a Maurizio Levi (tel. 0234934528, www.deserto-viaggilevi.it), uno dei primi operatori italiani a mettere l’Oman nel suo catalogo di avventure. Proprio Levi, podio Camel Trophy nel 1984 e appassionato di deserti, ha aperto la pista che si percorre oggi tra le dune per raggiungere in fuoristrada il mare. Il viaggio è no frills, si dorme in tenda, si fa il picnic quando si trova un albero, si incontrano i pastori di cammelli e i beduini, si viaggia in macchina sulle rocce, sulle dune e sulla battigia tra nuvole di gabbiani.

A Muscat, consiglio di prenotare un hotel memorabile, da mille e una notte. L’Al Bustan Palace ha una hall che sembra piuttosto il foyer di un teatro dell’opera: chandelier monumentale a cascata, vasi di orchidee e finiture in oro, piscina a sfioro, tra il Golfo Arabico e un anfiteatro di montagne (www.ritzcarlton.com).