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Il contemporaneo a Bolzano

Dal 14 settembre al 1° ottobre 2011, Transart trasforma la città altoatesina in un grande laboratorio di musica, arte, teatro

Dal 14 settembre al 1° ottobre 2011, Transart trasforma il capoluogo altoatesino in un grande laboratorio di musica, arte, teatro d’avanguardia

Dal 14 settembre al primo ottobre 2011, Bolzano ospita la rassegna Transart e per l’occasione si trasforma in un grande laboratorio sperimentale di musica, arte, teatro. Per due settimane la città ospita spettacoli e performance d’avanguardia in aree industriali dismesse e chiese, al teatro stabile di Bolzano e, novità di quest’anno, a domicilio.

La rassegna si apre all’ex fabbrica Alumix con la prima italiana di Alarm Will Sound (14 settembre), secondo il New York Times una delle band americane più interessanti di oggi. All’inaugurazione c’è anche il compositore inglese Matthew Herbert con un progetto ispirato a John Cage che intende registrare “tutti” i suoni del mondo: per la tappa altoatesina dirige e registra un collettivo sonoro di 500 persone munite di campanacci. Herbert presenta anche l’opera One Pig, testimonianza sonora della vita di un maiale dalla nascita alla morte, macellazione compresa (16 settembre). Di sperimentazione audace si può parlare anche per la sinfonia per sirene, carri armati, martelli pneumatici, motociclette enduro, betoniere e truppe militari The Quick Time Prayer del compositore russo Boris Filanovsky, alla Caserma Druso di Silandro (25 settembre).

Il festival è ricco e sempre interessante. Un concerto itinerante tra 7 chiesette tirolesi, da Vipiteno a Nösslach (18 settembre), un maestro di matita e carboncino,  William Kentridge, in performance con la compagnia sudafricana di marionette Handspring Puppet Theatre (21 settembre), l’unica data italiana di Laurie Anderson (23 settembre, nella foto in centro), dj set con approccio rumorista di Arnaud Rivière, elettroacustico di Ignaz Schick, di estrazione avant Hip-Hop di DJ Sniff (nella foto a destra), mash-up di Økapi (24 settembre). Il 29 settembre si può prenotare a casa o sotto la finestra dell’innamorato un concerto di Phace Ensemble: basta una telefonata agli uffici del festival specificando se si desidera un trio d’archi, un duo contrabbasso/violino o sax/fisarmonica, un duo di fiati con un repertorio di finissima musica contemporanea. Durante i 18 giorni di Transart sono in  programma workshop (dj set, burattini), chiacchierate letterarie e un concorso per promuovere la creatività contemporanea tra i giovani (20-40 anni) in tutte le sue forme. Il progetto vincitore viene presentato alla fine del festival  (30 settembre). Ultimo appuntamento con Gerd Hermann Ortler (nella prima foto a sinistra), che porta un concerto jazz con incursioni jodel (1° ottobre). Tutti i concerti sono a pagamento.

Transart
www.transart.it
tel. 0471673070

Il nostro consiglio: nel centro pedonale di Bolzano ci sono due ottimi alberghi, il Grief (doppia da 173 €) e il Laurin (doppia da 128 €). Quest’ultimo, in stile Belle Epoque e con bella collezione d’arte, ospita ogni giovedì un concerto jazz, alle 21,30 al bar dell’hotel (dal 16 settembre). Soluzione decisamente alternativa, una delle 25 camere dell’Arts Hotel (da 110 €) firmate da artisti emergenti e affermati sulla scena internazionale.