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Un viaggio perfetto comincia con la scelta dell’hotel perfetto. Ecco tre indirizzi per un weekend memorabile a Istanbul

Un viaggio perfetto comincia con la scelta dell’hotel perfetto. Ecco tre indirizzi per un weekend memorabile a Istanbul

Di Davide Mura

Sulle rive di quella striscia di mare che separa l’Europa dall’Asia il lusso nell’hotellerie strizza l’occhio all’opulenza degli Emirati Arabi e alle grandi strutture europee. Di passaggio per Istanbul, Oprah Winfrey ha di recente inorgoglito il management del Çirağan Palace Kempinski e dopo aver soggiornato nel palazzo storico che fu residenza imperiale, ha promosso pubblicamente la Sultan Suite: 376 metri quadrati da mille e una notte, con arabeschi e letto a baldacchino. Se l’ala storica – andrebbe visitata insieme alla Moschea Blu e Hagi Sophia – ha come target milionari, vip superblindati o i rampolli di famiglie blasonate che magari vogliono organizzare un party nell’antico hammam non più in funzione, il cinque stelle lusso concede tariffe più accessibili nel corpo centrale (camera doppia € 550). La terrazza in riva al mare, accanto alle cabana, è spesso una location per shooting e appuntamenti legati alla moda. Per godere al massimo del soggiorno prenotare una stanza vista mare come la 425 e raggiungere la Sanitas Spa, con accesso diretto dalle camere (sezioni separate per uomini e donne). Un’informazione utile per gli interessati al wellness: le piscine e il centro fitness sono aperti 24 ore su 24. Due sono i trattamenti da non perdere, l’Hammam Pasha (40 minuti, € 120) e lo Sehrazat (60 minuti, € 150). Da provare anche la piscina esterna prediletta dalla jeunesse dorée della metropoli, così come la degustazione delle specialità turche grigliate del Çirağan Bosphorus Barbecue. Il buffet della colazione è ricchissimo e avete la possibilità di scegliere decine di succhi e centrifugati biologici preparati all’istante.

A pochi minuti di strada, un altro palazzo ottomano ospita il Four Seasons, che ha da poco un nuovo direttore generale, Leonardo Baiocchi. È facile imbattersi in gruppi di manager internazionali riuniti per meeting a Istanbul, del resto la struttura ha molti servizi per gli incontri di lavoro, come il business center Apple aperto giorno e notte. Per il relax, di corsa nella spa, che ha da poco virato verso i prodotti ecologici. La piscina interna circondata da colonne anticipa un hammam più bello di quelli presi d’assalto dai turisti e dove la gentilezza non è compresa nel prezzo come il Cağaloğlu, inspiegabilmente finito nella guida “1.000 places to see before die” di Patricia Schultz. Un consiglio, la stanza 1.110 nel corpo centrale: benché priva di un accesso diretto all’area benessere ha un’ampia vetrata che permette una vista completa del mare e consente di monitorare gli eventi organizzati sulla terrazza o le barche extra lusso che attraccano al molo privato. Luca de Astis è il nuovo chef del ristorante Aqua e garantisce una sintesi della tradizione culinaria italiana (strepitose le insalate di pesce).  Camera doppia da € 480.

Terzo indirizzo, il boutique hotel Sumahan on the water. Sorge in un’ex distilleria del 1800, a 20 minuti  dal centro, sul lato asiatico. Da segnalare per chi desidera tranquillità, è sensibile al design contemporaneo e magari ha già percorso gli itinerari standard bazzicati da chi visita per la prima volta Istanbul. Solo 20 camere e suite, arredate in stile minimal con materiali naturali, una biblioteca con libri d’arte e architettura da sfogliare, spa non molto grande ma con tutti i must have. Prenotate un tavolo al Waterfront Terrace Restaurant: sotto un romantico faro si possono gustare morbidi ravioli turchi, polpette di manzo e vini locali. Camera doppia da € 295.

Çirağan Palace Kempinski, Çirağan Cad. 32 Beşiktaş, tel. (+90/2123264646, www.kempinski.com/istanbul).

Four Seasons Istanbul, Çırağan Cad. 28 Beşiktaş, tel. (+90/2123814000, www.fourseasons.com/bosphorus/).

Sumahan on the water, Kuleli Cad. 51 Çengelköy, tel. (+90/2164228008, www.sumahan.com).