Italy

Viaggio nel lusso

Per festeggiare i 25 anni, Classeditori organizza alla Triennale di Milano una mostra con 250 desiderata d’alta gamma

Di Sara Magro, foto di Gianmario Marras

MILANO, 8 settembre 2011. Al palazzo della Triennale apre la mostra C25 Options of Luxury, con parterre impeccabile (tra gli altri, Franca Sozzani, Diego Della Valle, Alberta Ferretti e consorte). Ideata per celebrare i 25 anni di Classeditori e del mensile Class, e affidata alla cura di Italo Rota, l’esposizione è un viaggio nel lusso inteso come passepartout sociale che assume qualunque forma, dall’accessorio must have all’alto artigianato, dalle destinazioni all’hôtellerie,all’hi tech, alla gastronomia, ai profumi, all’arte. Insomma, non manca nulla (e nessuno) tra i 250 oggetti dell’haute de gamme in ogni campo, Hermès, Steve Jobs, Blackberry, Nobu, Chateau Lafite, Tod’s, Armani, Pucci, Ferragamo, Tiffany, Cartier, Prada, Vuitton, Dubai World Cup, Damien Hirst, Ferrari, Marcel Wanders, Jeff Koons e molti, molti altri, anzi, tutti quelli che ci vengono in mente. Manca invece un aggancio al presente, come se tutto il sogno del lusso possibile di qualche anno fa fosse già avvolto da un velo d’antan che ha poco a che vedere con l’oggi e il futuro, nonostante lo slogan appetibile Green is the new gold e lo spazio dedicato ai nuovi attori da scoprire sul web a fine mostra, Next Luxury. Perché oggi il lusso non è affatto un diritto come recita qualche sciocca pubblicità, e torna a essere un privilegio.

Ovviamente si cita ampiamente anche il turismo, anche qui con i nomi dell’eccellenza, da Costa Crociere a Orient Express, da Taj Hotels a Cortina, e che si riassume nell’isola-installazione Viva Vacation (nella foto in alto), una Neverland incontaminata circondata da yacht, ammiraglie postmoderne e super jet da cui sbarcano nuovi esploratori consapevoli, equipaggiati di ogni bene di conforto ed effimero purché biodegradabile e non inquinante. Insomma, la mostra è una rassegna completa su tutto quello che abbiamo desiderato per anni, ma soffre di un’atmosfera da sogno interrotto e provoca uno scoraggiante effetto nostalgia. Dopo Milano dove resta fino al 2 ottobre, la mostra parte per New York, Shanghai, Seoul.

Triennale Design Museum
via Alemagna 6
www.triennale.org

Il consiglio: in attesa che apra il nuovo hotel di Armani il 10 novembre 2011, prenotate una camera all’hotel Moschino, con arredi pop nello stile della maison, e letti che hanno come testata giganteschi abiti da sera in velluto rosso, nero, crème (viale Monte Grappa 12b, Milano, tel. 0229009858; doppia da 200 €).