INTERVIEWS

Dell’Africa con Simonetti

Alessandro vive d’Africa. Ci va da quando è bambino e ci lavora da sempre con il padre Francesco, fondatore di African Explorer

Alessandro vive d’Africa. Ci va da quando è bambino e ci lavora da sempre con il padre Francesco, fondatore di African Explorer

A cura di Sara Magro

Alessandro Simonetti, 42 anni, respira Africa da quando era un bambino: il padre Francesco ha fondato negli anni ’70 il tour operator African Explorer, seguendo una passione di sempre. Alessandro, che fin da piccolo era stato in Kenya e Sudafrica, conduce ora l’azienda con medesima passione e con la mission di far conoscere al meglio il continente con la consulenza esperta di Francesco. E la storia è destinata a ripetersi, perché anche la terza generazione, con il piccolo Gabriele di 3 anni, figlio di Alessandro e Sabrina, anche lei collaboratrice di African Explorer ed esperta dell’area australe del continente, già vive l’Africa tutti i giorni!

L’Africa è un viaggio per tutti? Certamente! L’Africa ha una tale varietà di proposte che si possono adattare a qualsiasi tipo di viaggiatore, dal più avventuroso, amante della natura selvaggia, a quello che desidera il confort ma vuole godere di paesaggi e ambienti unici, a chi è appassionato di antropologia.

Quindi, c’è un’Africa per ogni viaggiatore. Come capire dove andare e come scegliere la destinazione “x” adatta al viaggiatore  “y”? Prima bisogna farsi una domanda: cosa voglio vedere? Popolazioni, tribù, persone? Oppure gli animali nel loro habitat perfettamente conservato? Una volta stabilita la risposta, allora si può scegliere la destinazione giusta: Africa degli uomini, Africa degli animaliAfrica delle montagne, Africa del mare, Sudafrica e Namibia In lingua swahili, safari significa “viaggio”. Noi lo associamo ingenuamente all’avvistamento di animali selvaggi, ma in Africa si può viaggiare anche alla scoperta di villaggi che vivono una quotidianità difficile, e ciononostante non rinunciano a feste e riti che sono, sempre con il dovuto rispetto, uno spettacolo straordinario quanto la migrazione degli gnu del Serengeti.

Come si affronta un viaggio in Africa? Con il cuore e la mente aperti, non necessariamente liberi da pensieri; a liberarli ci penserà l’Africa! L’Africa è uno di pochi posti dove, davvero, dobbiamo rinunciare a qualcuna delle nostre abitudini e comodità. È un’esperienza che mette il viaggiatore in prima linea, anima e corpo. Anche se ormai è difficile trovare viaggi che si possono definire scomodi. Soprattutto in Africa Australe, e sempre più anche in Kenya e Tanzania. L’unica scomodità è quella del nostro cuore, che spesso fa fatica ad accettare ciò che vede.

Africa fai da te o con l’esperto? Forse più che altrove, in Africa è utile avere alle spalle un tour operator e un mediatore per risolvere le difficoltà organizzative, per le richieste di permessi, per le relazioni sul posto, per l’accoglienza. L’Africa è molto diversa dal mondo in cui siamo abituati a vivere, per questo è meglio affidarsi a chi conosce i posti e sa come muoversi. Soprattuto per risolvere i problemi organizzativi che possono sempre capitare. Ma c’è anche chi parte da solo. Perderà tempo prezioso.

Consigli pratici… Prima di partire consiglio: una buona lettura, un semplice Wilbur Smith o Chatwin; un kit di pronto soccorso uguale a quello che si porterebbe in qualsiasi altro posto dove non è facile trovare una farmacia. Ma soprattutto bisogna scegliere bene dove andare, e per aiutare il viaggiatore ci siamo noi di African Explorer da quasi 40 anni. Eco turismo, eco sostenibilità, rispetto per la vita e l’ambiente ma anche gli usi e i costumi locali: quali sono le vostre regole? Poche e semplici. Rispetto delle persone e degli animali. Per esempio, se una persona non vuole essere fotografata, non bisogna insistere proponendo un compenso; non disturbare gli animali, magari chiedendo all’autista di avvicinarsi un po’ di più obbligandolo a calpestare la vegetazione.

Qual è il viaggio più easy e quale il più complesso da affrontare oggi I viaggi più semplici sono quelli in Sudafrica e Namibia, quelli più complessi quelli che noi definiamo viaggi nell’Africa degli Uomini.