GOURMET

Appetitosamente

Dal 29 al 31 luglio, appuntamento a Siddi, in Sardegna, con la cucina di Roberto Petza, star chef dell’isola, e la tromba di Paolo Fresu

Dal 29 al 31 luglio, appuntamento a Siddi, in Sardegna, con la cucina di Roberto Petza, star chef dell’isola, e la tromba di Paolo Fresu

Testo e foto di Gianmario Marras

Un Mohicano Campidanese, lo definì qualche anno fa Beppe Severgnini sul Corriere della Sera. Il suo ristorante S’Apposentu al Teatro Lirico di Cagliari si era appena guadagnato la stella Michelin e Roberto Petza posava come un divo per foto a doppia pagina, perché il suo ristorante era meritatamente diventato uno dei simboli dell’eccellenza cittadina. Io, l’avevo conosciuto qualche anno prima, ero arrivato per pranzo un giorno d’inverno nel suo ristorante di San Gavino, che appena aperto stava già facendo discutere, se non altro i suoi paesani che non riuscivano a capire, abituati all’abbondanza delle trattorie, il motivo delle porzioni striminzite che si ritrovavano nel piatto. Ero l’unico cliente e lui cominciò a raccontarmi della fatica di quella che era diventata una sfida ma anche un po’ una missione: strappare qualche avventore alla pizzeria dell’angolo e convincerlo che in fondo, cenare al suo tavolo, valeva la pena. Oggi, dopo una decina d’anni, lasciata Cagliari, Roberto è approdato a Siddi, per aprire fra i paesaggi western della sua Marmilla il nuovo S’Apposentu e fondare negli edifici dell’ex pastificio Puddu l’Accademia dell’alta cucina sarda. Se in questi giorni siete sull’isola, abbandonate le mollezze della spiaggia e correte a Siddi, perché dal 29 al 31 luglio, Roberto Petza è uno dei protagonisti di Appetitosamente, la tre giorni dedicata al gusto e non solo del cibo. Oltre a chef internazionali, sono invitati giornalisti, scrittori, attori, antropologi, archeologi, e musicisti: Paolo Fresu (nella foto sopra) suona con Gavino Murgia e Bebo Ferra al tramonto di sabato 30, e l’orchestra da camera della Sardegna accompagna il sorgere del sole domenica 31 luglio.

Il consiglio per chi volesse fermarsi a dormire in zona: l’Hotel Tarthesh è un gioiello dell’ospitalità sarda: aranceto, piscina scenografica, camere con tende e copriletti lavorati a mano, luci soffuse all’imbrunire, tappeti e candele accese. In una parola traditional-chic (via Parigi 1, Guspini, tel. 070972900; doppia da 120 €).