FREQUENT FLYER

Turkana

Testo e foto di Domitilla Asquer*

Questo è il racconto del mio viaggio in Kenya, in una distesa vulcanica con una perla di giada al centro, il lago Turkana.

30 luglio 2010
Siamo in 9 più la nostra guida Kiki, campione di taikundo di Nairobi. Dieci in tutto diretti al lago Turkana, Patrimonio dell’Umanità Unesco e parco nazionale.

1 agosto
Abbiamo bisogno di tutto, piatti, tende, sgabelli, sacchi a pelo. Con 100 dollari ho comprato tutta l’attrezzatura da campeggio. Qualche preoccupazione ce l’ho. Pare che il viaggio sia duro: freddo, caldo, zanzare, coccodrilli, briganti…

2 agosto
Finalmente, verso l’una del pomeriggio, ci muoviamo. Siamo divisi in 3 fuoristrada e viaggiamo verso nord, al Samburu Game Reserve. Per la notte ci fermiamo a dormire a Nanyuki, il villaggio dove passa l’equatore.

3 agosto
Non si è dormito molto, il vento soffiava forte e scuoteva la tenda. Sarebbe stato meglio accamparsi a ridosso delle piante…ma non era abbastanza pittoresco. Smontiamo il bivacco e ripartiamo per Marsabit: 5 ore di macchina, di cui 4 di strada non asfaltata a velocità sostenuta.
Alle 6 arriviamo in una zona di crateri. Superiamo il primo e ci accampiamo al secondo; davanti a noi 26 elefanti brucano e i babbuini non si contano. Stavolta la preoccupazione è non farsi calpestare dagli elefanti che di notte potrebbero avanzare in cerca di nuovi germogli; piantiamo le tende lontano dalle chiome degli alberi.

4 agosto
Sveglia alle 6.30; siamo tutti in piedi a vedere lo spettacolo: un leone ha preso un bufalo ed è venuto a banchettare proprio dietro le nostre tende.
Andiamo al terzo cratere. Il posto è straordinario e al centro, curiosamente, tira un vento fortissimo. Sul fondo ci sono degli alberelli verdi grassi mai visti prima. Si riparte verso il deserto del Chalbi. Forme e colori cambiano di chilometro in chilometro: capanne fatte con rami e stracci, un enorme branco di cammelli, discariche, un’oasi…

5 agosto
Panico generale, il pick up non parte. Arriva il missionario di zona e si accorge che l’antifurto non è stato disinnescato. Possiamo continuare il nostro viaggio e riprendiamo la strada nel deserto. Io scatto molte, moltissime foto. Mi piace tutto quello che vedo, è affascinante, esteticamente perfetto. Verso le 5 arriviamo alla frontiera di Sibiloi, il parco nazionale dove l’antropologo Timothy Leakey ha passato anni a studiare resti umanoidi preistorici. In giro non c’è nessuno, a parte i due ranger all’ingresso. Avvistiamo capre, dikdik, impala, e al tramonto arriviamo finalmente al Turkana, uno dei più grandi laghi salati del mondo. Corriamo a toccare l’acqua e qualcuno prova a entrare, dimenticando che in quelle acque color giada nuotano i coccodrilli più grandi del mondo.
Si riparte. Breve tappa al deserto degli alberi fossili, e via dopo 5 ore arriviamo a Loyangalani, la nostra meta a sud. Il lago qui è ancor più bello, se è possibile.
Stanotte si dorme nell’unico lodge della zona, bello e accogliente. L’acqua della piscina è calda, è una sorgente solforosa che proviene dalle pendici di uno dei mille vulcani della zona. Alle 22, quando si spegne il generatore, cala il buio e diventa pesto.

9 agosto
Al nostro arrivo, i Turkana ci guardano male, non siamo ospiti graditi. Kiki parla con il capo del villaggio che infine ci concede il permesso di fotografare. Siamo circondati dai bambini e sono arrivate anche le donne, schierate in cima alla collina. Portano collane di perline colorate e vestiti lunghi di pelli cucite e stoffa marrone. All’inizio sono un po’ imbarazzata a scattare; poi l’atmosfera si rilassa quando mostro loro il monitor in cui vedono l’immagine appena ripresa.

10 agosto
Il pilota francese ci aspetta già a bordo al Chessna a South Island. Decolla con gli sportelli aperti per farci fotografare quello che a suo giudizio è uno dei panorami più belli del mondo. Concordo.

*Domitilla Asquer Architetto e autore indipendente, ha iniziato a viaggiare in Oriente, e la fotografia è sempre stata la ragione principale dei suoi spostamenti. Quando parte per il Kenya nel 2000 come fotografa per l’ong Aicos, e per il Sud America (Colombia, Venezuela, Cuba, Messico, Guatemala), l’Asia (Cina, Indonesia, Birmania, Nepal, Thailandia, Sri Lanka, India, Filippine) e l’Africa (Marocco, Tunisia, Eritrea, Tanzania, Sud Africa, Zambia, Malawi, e di nuovo Kenia). Tra i suoi estimatori, David Furnish e sir Elton John. Le foto del viaggio Turkana sono in mostra fino al 22 maggio 2011 allo Spazio /A (slash a) in via Friuli 26/A, Milano.