TRAVEL DESIGNER

Un mondo a parte

Tour di 12 giorni in Corea del Nord. Per toccare con mano e guardare con i propri occhi come si vive sotto la dittatura

Perché visitare la Corea del Nord?  Certo non per i monumenti, né per la natura incontaminata o i paesaggi bucolici, che pure ci sono; piuttosto per toccare con mano le conseguenze a cui possono indurre l’esasperazione delle utopie politiche e la mancanza di democrazia (internet e cellulari sono vietati, censura sulla stampa, radio e tv solo governative). Qui a colpire sono la fame scolpita sul volto delle persone in divisa militare, il fanatismo politico, le oceaniche sfilate e i saggi ginnici di orgoglio nazionalistico, i colossali monumenti ai ricordi bellici, le onnipresenti statue del leader carismatico Kim Il Sung e del suo successore Kim Jong Il. La capitale Pyongyang, 3 milioni di abitanti, è il cuore del potere espresso da smisurati monumenti al regime ed enormi alberghi semivuoti o incompleti, perché mancano turismo e business; grandi strade senza traffico, inutilmente presidiate da impettite vigilesse per pochi filobus spesso fermi per mancanza di corrente. I turisti possono muoversi solo lungo itinerari prestabiliti e accompagnati da poliziotti, senza contatto diretto con la gente. Un solo prodotto come souvenir, oltre agli emblemi politici: l’insam selvatico, il miglior ginseng in assoluto.

Dunque, perché visitare la Corea del Nord? Per esempio perché in casi come questo, il turismo può innescare un meccanismo virtuoso di business e libertà. Arrivi i e partenze fanno circolare persone e con loro idee. A volte basta un piccolo spiraglio per fare soffiare il vento del rinnovamento.

I Viaggi di Maurizio Levi | tel. 0234934528 |
L’operatore è tra i primi a proporre un tour (12 giorni) in Corea del Nord. Da giugno a ottobre 2011 con voli di linea da Milano e Roma via Pechino, pernottamenti in hotel a 4 e 5 stelle con pensione completa, accompagnatore dall’Italia, quote da 3.260 €.