Italy

Settimana Santa a casa per 50 milioni di italiani

Federalberghi commenta il calo della spesa previsto per le vacanze pasquali: bisogna riflettere sui consumi turistici interni

Ecco i risultati dell’indagine sulle imminenti festività pasquali condotta dall’Istituto ACS Marketing Solutions dal 12 al 18 aprile intervistando telefonicamente un campione di 3.000 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 50 milioni di connazionali.

Quanti Sono circa 10,6 milioni  (il 17,6%) gli italiani che dormiranno almeno una notte fuori casa per Pasqua (nel 2010 erano il 22%). Tra questi, oltre il 90% resterà in Italia (85% nel 2010), mentre l’8% andrà all’estero (14% nel 2010).

Dove Il mare è la scelta privilegiata (37,6% delle preferenze, 40% nel 2010), seguito dalla montagna al 29% (25% nel 2010). In calo le località d’arte (il 14,7% rispetto al 18,9% del 2010), mentre il 3,9% andrà al lago e l’1,5% in località termali e del benessere. All’estero, spiccano le capitali europee con il 50,4% dei consensi (61,8% nel 2010), seguite dalle località di mare con il 22,7% (26,5% nel 2010).

Soggiorno Il 33% dei viaggiatori sceglie l’albergo (34% nel 2010), seguito dalla casa di parenti o amici con il 21,6% (rispetto al 21%) e dalla casa di proprietà col 18,8% (rispetto al 20,5%). In leggero calo gli agriturismi con il 5,6% (- 0,3%).

Spesa La spesa media pro-capite (con trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) sarà sui 309 € rispetto ai 305 del 2010 generando un giro d’affari di 3,27 miliardi di euro (rispetto ai 4,05 miliardi di Euro del 2010) con un calo generale del 19%.

I motivi della non vacanza Dei circa 50 milioni di persone che restano a casa per Pasqua, il 41,5 % ha dichiarato di non potersi permettere una vacanza per mancanza di soldi.