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Le vacanze sono sempre più un lusso

Agriturismo a Pasqua: ospiti in calo, meno 8%. Tiene la domanda di fascia alta, ma sono pochi gli stranieri

Secondo l’Osservatorio sulle tendenze del turismo recentemente costituito da Agriturist (Confagricoltura), le presenze negli agriturismi nel periodo pasquale registreranno una flessione vicina all’8% rispetto alla Pasqua del 2010. Sul versante della ristorazione, per i pranzi di Pasqua e Pasquetta, il quadro si presenta ancora più critico, con un -15%. Male anche gli stranieri, stimati in calo del 20%. Le regioni più richieste saranno, nell’ordine: Toscana, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Campania.

La previsione di Agriturist, in netta controtendenza rispetto a quanto recentemente annunciato da altre organizzazioni di settore, si basa sulle visite ricevute da www.agriturist.it, e su un sondaggio che ha interessato 300 imprese associate in tutta Italia.

“Internet – dichiara Giorgio Lo Surdo, direttore di Agriturist e responsabile dell’osservatorio – è il mezzo attraverso il quale si prenota oltre l’80% dei soggiorni agrituristici. Analizzando le statistiche del portale, e di alcuni dei principali portali di promozione dell’agriturismo, è chiaro che il consueto picco di richieste che si registra in prossimità della Pasqua, è molto più debole. Si tratta di un riscontro che coinvolge almeno 500 mila utenti della rete, di certo più attendibile dei campioni di qualche migliaio di persone solitamente utilizzati nei sondaggi telefonici, i cui risultati si confermano molto contrastanti”.

“Interpretare questi dati come una crisi dell’agriturismo – puntualizza Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – è sbagliato. Tutto il turismo è in sofferenza. Federalberghi ha stimato intorno a -6% gli ospiti delle settimane bianche nei primi 3 mesi dell’anno. Secondo l’associazione di consumatori ADOC, solo il 43% degli italiani potrà permettersi una vacanza per Pasqua (- 3% rispetto al 2010) e oltre metà (56%) lo farà per una sola notte. La Federconsumatori sostiene addirittura che solo il 13% degli italiani partirà per Pasqua. D’altra parte la crescita, riconosciuta da tutti i sondaggi, dei viaggi all’estero e delle crociere, mette in evidenza che sempre più famiglie a reddito medio-basso non possono spendere per le vacanze, mentre tengono, sia pur molto circoscritti, i consumi turistici delle famiglie a reddito alto. Lo conferma il fatto che gli alberghi a 4 e 5 stelle hanno scarsamente sofferto della crisi e che, anche nel settore dell’agriturismo, le offerte più costose ed esclusive registrano una tenuta della domanda”.