Europe

Sull’onda di Fuerteventura

Sull'isola delle Canarie per sole africano, spiagge deserte, mare da surf, vento e 26° tutto l'anno

Testo e foto di Gianmario Marras

Mentre a casa c’è ancora l’inverno, su Fuerteventura splende il sole, si indossano bermuda e t-shirt, si cammina a piedi nudi sulle spiagge atlantiche, si prende il sole e si nuota nelle lagune. Fuerteventura, 160 km x 30, è l’isola del vento, la più soleggiata e arida delle Canarie, dove tutto l’anno si radunano surfisti provenienti da tutto il mondo. Già, perché chi ama l’accoppiata “onde & tavola” (anche nelle varianti windsurf, kytesurf e Stand Up Paddle), trova qui uno spot perfetto, qualunque sia il livello atletico e acrobatico; e non c’è giorno in cui l’oceano non porti cavalloni, correnti e venti da sfidare.

A terra invece Fuerteventura sembra deserta: tanta sabbia, pochi alberi, niente laghi o fiumi. Eppure questo paesaggio desolato è stato dichiarato dall’Unesco una preziosa Riserva della Biosfera, e nonostante la rapida crescita turistica che minaccia l’incanto naturale in alcuni tratti della costa sud e il centro,  l’isola è perlopiù bellissima e solitaria con piccoli villaggi in pietra, muretti di roccia vulcanica, solitari palmizi e silenzio. Tanto silenzio, quasi un elogio all’essenzialità, «un’oasi nel deserto della civiltà» come scrisse il poeta Miguel Unamuno. Per celebrarne la bellezza, basta arrendersi alla contemplazione di quello che c’è: le dune giganti di Corralejo al tramonto, dove passano carovane di dromedari come nel vicino Sahara, le onde impetuose di Playa del Àguila a El Cotillo, il cono magnetico della montagna sacra di Tindaya. L’avventura è facile, basta noleggiare un auto (o una moto), si imbraccia la tavola da surf, e poi via, liberi, per mare o per terra.

Dormire
Beachbums Una surf house, una surf villa (per sei persone) con piscina, e ricca colazione a buffet in veranda per affrontare in forza i corsi della surf. Si fanno anche lezioni di yoga (Calle Sorodongo 9, Vilaverde, tel. +34/629524031; www.beachbums.it; doppia da 50 €, villa 1.200 € a settimana).
Hotel Oasis Casa Vieja Nel borgo rurale di La Oliva, 10 camere in stile canario-balinese, patio e giardino di cactus sono stati ricavati in un casolare d’inizio Novecento. Dell’hotel fanno parte anche alcune villette con piscina, solarium e barbecue (Ctra. General De La Oliva s/nº, La Oliva, tel. +34/928535159; www.oasiscasavieja.com; doppia da 70 €, villa da 115 €).

Ristoranti
El Patio De Ljares Qualche hanno fa, il professore Rainer Feuchter ha lasciato Hannover per trasferirsi a Fuerteventura, dove si è dedicato alla sua grande passione: la buona cucina. Da provare il suo ristorante elegante che rende onore ai migliori prodotti dell’isola: pesce, carne e formaggi caprini, confetture, aromi ed erbe selvatiche. Ci sono anche 6 camere per gli ospiti (Calle La Cerca 9, Lajares, tel. +34/650134030; www.patio-lajares.com; menu da 25 €),
El Mahoh Una bella casa di campagna circondata da giardino di cactus e menu tradizionale: papas arrugadas con mojo, polpo, carne di capra, riso e latte (Sitio de Juan Bello, Vilaverde, tel. +34/928868050; menu da 20 €)
Casa Isaitas È bello pranzare all’aperto, fra piante grasse e pietra lavica nel patio di questa casa con mattoni a vista e balconi in legno. Piatti semplici e gustosissimi, da non perdere (Calle Guise 7, Pajara, tel. +34/928 161402; menu 5-10  €).