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Il regno della felicità

Maurizio Levi vi porta in Bhutan, piccolo mondo antico, che privilegia le ricchezze spirituali e osserva tradizioni antichissime

Se si valuta il Pil nazionale, il Bhutan è uno dei più poveri del mondo. Ma quando si è lì, l’impressione è tutt’altra: nessuno patisce la fame, non si incontrano mendicanti né indigenti, la criminalità è pressoché assente e la gente sembra stare bene. Sarà merito della spiritualità e del misticismo religioso che sono valori radicati, profondi. Al punto che i programmi di sviluppo puntano ad aumentare la felicità delle persone piuttosto che la loro ricchezza (qui nessuno, per legge, può possedere più di 20 ettari di terreno). Più di ogni altra cosa, rispettano le tradizioni. E rifiutano le contaminazioni. Tant’è che fino agli anni Settanta, questo piccolo regno montuoso nella catena dell’Himalaya era una delle nazioni più isolate e inaccessibili del pianeta, fermo a un Medioevo feudale: non possedeva moneta, telefoni, scuole, ospedali, poste, alberghi, televisione; non c’erano strade né aeroporti, per entrate occorreva un invito personale del re. Finché un giovane sovrano colto e illuminato nel giro di qualche decennio diede la svolta storica: oggi il 90 % della popolazione ha accesso gratuito alla sanità, il 78% all’acqua potabile, l’88% alla rete fognaria, tutti risultati da primato in Asia. Grazie all’isolamento ambientale e al carattere fiero, però, il paesaggio è immutato. Attraversando il paese da ovest a est per 16 giorni con il tour proposto da I Viaggi di Maurizio Levi, si ammirano da vicino o da lontano molte delle 1.300 fortezze-moastero (dzong), decine e decine di piccoli stupa (chorten), i monasteri buddisti (goemba). E non manca l’occasione di partecipare almeno a una delle tante feste con musiche, danze, canti, rappresentazioni teatrali, cerimonie religiose, preghiere, processioni, benedizioni e mercatini. Un unico avvertimento per i visitatori: dal 2004 in Bhutan – primo paese al mondo – è vietato fumare ovunque.

Partenze mensili con voli di linea Lufthansa da Milano e Roma fino a giugno 2011, oppure settimanali individuali con guida inglese, pernottamenti nei migliori hotel con pensione completa, accompagnatore dall’Italia; da 4.280 €. In Bhutan Viaggi Levi propone anche un altro itinerario di 12/13 giorni, con quote da 3.580 euro.

I Viaggi di Maurizio Levi | tel. 0234934528 |