La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha concluso il progetto finalizzato all’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali dei Musei Capitolini, Centrale Montemartini. L’intervento ha ridisegnato gli spazi, i servizi, gli strumenti di orientamento e i contenuti informativi.
Da via Ostiense fino all’ingresso del museo si snoda ora un percorso pedonale protetto dotato di segnaletica tattile, che garantisce l’orientamento in piena autonomia a persone cieche e ipovedenti. Anche all’interno del complesso, il ripensamento degli spazi e dell’accoglienza offre una perfetta leggibilità dei percorsi,
La Centrale Montemartini costituisce un unicum nel panorama museale cittadino, capace di valorizzare l’arte antica e l’archeologia industriale negli spazi di un’ex centrale termoelettrica, tra macchinari industriali e sculture classiche.
Inaugurato nel 1912 come primo impianto pubblico di Roma dedicato alla produzione di energia elettrica, il complesso fu dismesso negli anni Sessanta; fino alla riconversione in spazio culturale polifunzionale, operata da Acea negli anni Ottanta,. Nel 1997, con la mostra temporanea Le macchine e gli dei, la struttura ha iniziato la sua nuova vita ospitando una selezione di capolavori scultorei provenienti dai Musei Capitolini e nel 2001 divenne museo permanente. Oggi, grazie a percorsi interamente rinnovati sul piano dell’inclusione, la Centrale Montemartini unisce fascino, modernità e accessibilità, ed è meta da riscoprire in uno dei quadranti più vivaci della Capitale.