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Arte urbana a 5 stelle

Il logo di Do you love street art?, creato ad hoc dagli street artist Bonora Brothers
Il logo di Do you love street art?, creato ad hoc dagli street artist Bonora Brothers

Hôtellerie di lusso e street art: un connubio inedito che vede la luce a Milano, città dall’anima eclettica, cosmopolita e attenta alle sperimentazioni. Si intitola appunto Do you love street art? il progetto speciale, sempre aperto al pubblico gratuitamente, presentato da Nh Collection Milano President, albergo 5 stelle dall’atmosfera accogliente e raffinata a pochi passi dal Duomo, in collaborazione con lo Street Art In Store, galleria di Milano specializzata in arte urbana e graffiti, dal prossimo aprile operativa anche a Parigi.

"Tribute to Samo" di El Crespo aka Esa
“Tribute to Samo” di El Crespo aka Esa

Il calendario di questa insolita collaborazione è iniziato l’8 marzo con True & False (fino al 2 maggio), la monografica 3D del wildstyler Pongo, e proseguirà per tutto il 2019 con altre esposizioni: Anatomic Style di Tawa (dal 9 maggio al 27 giugno); la collettiva Superheroes (dal 4 luglio fino al 5 settembre), firmata da celebri rappresentanti della street art come Omer, Gattonero, Sker, Jin, Fosk, Ratzo, Nickjoker, Poms, Prosa, Viperhaze, Neil; Icons (dal 12 settembre al 7 novembre), dedicata ai grandi personaggi che hanno fatto la storia del mondo rivisitati in chiave moderna da Kim Erremme, Cama, Crea, Erics, Dada, Teokaykay… Per finire, dal 14 novembre fino al 31 dicembre, sarà la volta del rapper El Crespo aka Esa che, tra uno studio di registrazione e un altro, si diletta con pastelli a olio, spray e acrilici.

"P-Gold" di Tawa
“P-Gold” di Tawa

Nella prima mostra in programma, True & False, Pongo, milanese cresciuto in una famiglia di artisti – suo padre era amico di Andy Warhol – esploratore incandescente del graffitismo metropolitano internazionale, indaga il rapporto tra i segni, il lettering e il graffitismo in rapporto alla tecnologia, indirizzando lo spettatore verso un modo alternativo di fruire l’arte: grazie agli occhiali 3D, infatti, si possono osservare le sue opere in una nuova dimensione che apre orizzonti insoliti.

La Duomo Suite dell'hotel Nh Collection Milano President: alla parete, un'opera di Pongo
La Duomo Suite dell’hotel Nh Collection Milano President: alla parete, un’opera di Pongo

Come spiega lo stesso Pongo, «dipingo in 3D per rendere evidente l’inganno. Il senso del mio lavoro è rendere più reale possibile la falsità della pittura. La tecnica è un artificio, ogni quadro è una bugia alla quale per secoli abbiamo creduto. Con le mie opere ho operato una riflessione e ho voluto fare un viaggio inverso a quello degli artisti storici che hanno lavorato sul tempo e sullo spazio, sulla falsità di ciò che crediamo di vedere. Ho voluto sfidare la tecnologia senza computer, ma solo con il pennello, e ricreare con la pittura la consapevolezza della falsità, perché basta togliere gli occhiali blu e rossi per scoprire l’inganno. Io dipingo l’inganno per rivelarlo».
Informazioni: www.nh-hotels.it; www.streetartinstore.com

Pongo davanti a una sua opera 3D
Pongo davanti a una sua opera 3D