Europe

Reality “Est”

Annunciare con un romanzo un evento artistico è un modo nuovo di comunicare. È infatti un’operazione innovativa quella di Gianluigi Ricuperati che nel suo ultimo libro EST, pubblicato il 31 ottobre con la casa editrice Tunuè, racconta di “Dau: Freedom”, il film-installazione di Ilya Khrzanovsky che sarà presentato a Parigi e Londra nel 2019. L’opera, iniziata nel 2005, consiste nella ricostruzione di un set di 12 mila metri quadrati ispirato a un istituto psichiatrico segreto attivo dal 1938 al 1968, dove 400 volontari hanno accettato di vivere come in Unione Sovietica e di farsi riprendere, come in un reality show. Le 700 ore di girato sono state trasformate in 13 film, dove si riconoscono tra gli altri il regista Wim Wenders, l’artista Marina Abramovic e i musicisti Brian Eno e i Massive Attack.

Con Est, Ricuperati apre uno spiraglio sul misterioso progetto, incuriosisce i lettori, e li solletica a partecipare personalmente all’evento. Come ha fatto il fotografo protagonista del romanzo, la cui vita parte da una famiglia regolare nella Torino composta e sabauda e finisce 200 pagine dopo in un hotel di Roma dove, presumibilmente, lo attende una relazione fuori dai suoi schemi, imprevedibile come quelle senza sceneggiatura del set di post produzione del film di Khrzanovsky.

Lo scrittore è il protagonista del libro e non ne fa mistero chiamandosi per nome, pubblicando la sua foto, rivelando la sua esistenza anfetaminica, tra taxi, voli e treni della vita, e insieme la sua personalità multimediale, il suo intuito nell’anticipare il divenire del presente. Ricuperati usa il romanzo come richiamo a un evento venturo irresistibile e alla vita tormentata di un intellettuale oggi che trova pace solo nell’amore paterno, perché solo i “figli sono versioni perfette di storie imperfette”.

Un’anticipazione del racconto di Gianluigi Ricuperati in 8 fermi immagine. Le didascalie sono stralci dal libro