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Il Giappone di una volta

In un villaggio sul fiume Oda apre Yakage.Ya, è il primo albergo diffuso in una città asiatica

Conoscete Yakage? Yakage è in Giappone, sulle rive del fime Oda, nella prefettura di Okayama, ed è la prima città in Asia ad ospitare un Albergo Diffuso, iscritto all’ADI – Associazione degli Alberghi Diffusi, nata in Italia, da un’idea del Professore Giancarlo Dall’Ara.
Yakage conserva un borgo con 200 case d’epoca, quasi tutte restaurate – con caratteristiche architettoniche omogenee: legno e pietra sono i materiali di costruzione, i tetti hanno tegole di ceramica grigie e angoli rialzati, facciate, porte e finestre rispondono a canoni stilistici identici. All’interno pannelli scorrrevoli (shoij) si aprono su verande che affacciano su corti e giardini.

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Nel 2015 una delle case più antiche di Yakage è stata restaurata su progetto di uno studio di architettura locale, per divenire l’albergo Yakage.Ya Inn, oggi Albergo Diffuso.
15 camere su doppio livello ospitate in costruzioni basse e antiche che formano quasi un borgo nel borgo, gli ingressi alle camere aprono su un succedersi di corti esterne dove si alternano zone attrezzate e verdi. Le scarpe si tolgono entrando nella minuscola anticamera, poi c’è un angolo cottura e bagni super funzionali, l’arredo è lineare ma con dettagli che richiamano la tradizione, i letti sono all’occidentale, ma in mansarda c’è il futon.

Nelle stanze comuni, Ristorante e Sala Colazioni, i tatami ricoprono il pavimento, le pareti sono mobili e si aprono su spazi dove alberi e acqua raccontano di un rapporto costante con la natura, e l’atmosfera che si vive è quella dell’ accoglienza di una casa giapponese. C’è anche un ‘onsen’ (bagno termale) freddo perchè Yakage non ha sorgenti calde.

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La reception è invece un salotto facilmente accessibile dalla strada, con bar all’occidentale e un piccolo negozio di souvenir. L’albergo offre anche un servizio di affitto di kimono, che si indossano con l’aiuto di alcune signore del luogo. E’ un’esperienza da fare, per la complessità rituale della vestizione, per il condizionamento posturale che deriva dall’abito, per il senso estetico, formale da cui si è pervasi.
Altre case storiche del borgo, sono state restaurate per offrire ospitalità più semplice, per gruppi di giovani, in stanze comuni.
Come sempre accade nei borghi dove sono gli Alberghi Diffusi, gli ospiti hanno un contatto facilitato con i residenti e le comunità locali si attivano con iniziative culturali e commerciali.
A Yakage c’è una Sala della Cultura che è luogo d’incontro e di informazione. Poi lungo la strada principale pub e ristoranti (ce n’è anche uno che fa una discreta cucina italiana). Piatto tipico di Yakage sono i Black Udon, noodle scuri che si ottengono dal riso nero e gli Yubeshi dolcetti morbidi e delicati, serviti in accompagnamento al thè verde, fatti con lo Yuzo, un agrume simile al mandarino, tipico di questa zona. I piccoli negozi espongono vestiti e oggetti non di serie e non banali, talvolta antichi o di design; ci sono pasticcerie e fiorai, c’è Ishi, una piccola antica fabbrica artigianale di soia, c’è Shin be Midori, che propone gelati e altre delizie alla menta e una selezione di profumati oli mentolati, c’è una scuola di calligrafia dove imparare a scrivere gli ideogrammi con inchiostro e pennello (Tutt’altro che facile). In tutti i locali è dato risalto allo stile e al carattere unico e antico dell’ architettura.

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Yakage è una destinazione di ‘nicchia’, fuori dagli itinerari turistici conclamati, permette a chi è interessato, di entrare in contatto con un Giappone ‘quotidiano’, di approfondire la conoscenza del paese e di avere un contatto con gli abitanti. Colline, risaie, campi coltivati, parchi naturali e monasteri, come i Tempi Tosho-ji e Daitsu, ji, dove si è accolti anche per brevi periodi per meditazioni zazen (un tipo di meditazione zen).
In questi monasteri vi spiegheranno i ritmi che scandiscono la giornata dei monaci e degli allievi e come anche i giardini siano parte integrante del tempio, progettati secondo i canoni precisi del buddhismo zen, con le pietre, gli alberi, l’acqua disposti secondo regole di equilibrio e di estetica che favoriscono la meditazione.

A 40 km da Yakage, le molte isole dell’ “Arcipelago Ksaoka”, offrono la meraviglia di panorami incontaminati e la possibilità di crociere con soste in semplici e veri villaggi di pescatori.

Sulle pendici dei monti alle porte di Yakage, in un panorama di boschi dove aceri, cedri e lecci in autunno si infiammano in una sontuosa, indimenticabile, commovente tavolozza, uno stupendo, solitario, itinerario fa ripercorrere il sentiero di ‘Shugendo’, sentiero dei monaci Zen della setta di Shariraimon, la cui tradizione risale a VIII secolo, qui la preghiera di meditazione è composta dai 72 ideogrammi scolpiti su 72 rocce di granito, e solo trovandole tutte viene concluso lo “shugen”, ma molte delle rocce incise sono ancora da scoprire, nascoste dalla profonda vegetazione.

Yakage city web: https://www.yakage-kanko.net
www.alberghidiffusi.