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Madonna con bambino e Sant'Antonio Abate, autore Ventura Di Moro (1395?-1486)
Madonna con bambino e Sant’Antonio Abate, autore Ventura Di Moro (1395?-1486)

Fino al 1° febbraio 2019 la Galleria Salamon di Milano ospita la mostra Tabula Picta. Dipinti tra Tardogotico e Rinascimento. Le 15 opere esposte, databili tra l’ultimo quarto del Trecento e l’inizio del Cinquecento, sono quasi tutte caratterizzate dal fondo oro, una tecnica pittorica che prevedeva appunto la stesura di foglia d’oro sulla base dei dipinti: la doratura, funzionale alla resa luminosa dei colori a tempera, veniva utilizzata soprattutto per rappresentare soggetti sacri ai quali conferiva un effetto mistico.

Per preparare il fondo oro la tavola veniva levigata, impregnata con una o più mani di colla naturale (ottenuta facendo bollire ritagli di pelle animale), fasciata con tela morbida e impressa con più strati di gesso. Il lato da dorare e dipingere veniva poi coperto con uno strato di bolo (argilla rossa sciolta con acqua e albume d’uovo). A questo punto si procedeva all’applicazione della foglia oro, tagliata a rettangoli “soffiati” su un pennello e fissati sul supporto facendo pressione sulle setole del pennello stesso. Il metallo veniva successivamente levigato con un brunitore, una specie di spatola che terminava con una pietra d’agata appiattita. La tecnica del fondo oro, di derivazione bizantina, caratterizzò la pittura occidentale tra i secoli XII e XV, poi cadde progressivamente in disuso segnando il passaggio dalla visione pittorica medievale a quella rinascimentale che privilegiò sfondi realistici, ovvero architettonici e paesistici.

Natività, autore Benveunto di Giovanni di Meo del Guasta (1436-1509)
Natività, autore Benveunto di Giovanni di Meo del Guasta (1436-1509)

Come si intuisce da titolo della mostra milanese, curata da Matteo Salamon, i quadri esposti testimoniano proprio quest’evoluzione di stile. Inoltre, rendono conto di un vero e proprio percorso temporale e geografico, che inizia e termina a Firenze – città nella quale Tardogotico e Rinascimento hanno prodotto simultaneamente i più grandi capolavori – ma abbraccia tutta l’Italia centrosettentrionale e le specificità dei diversi territori nella cultura figurativa del Quattrocento: tutti cercano di parlare la stessa lingua in fatto di arte, ma con inflessioni e sostrati diversi.

Madonna col bambino e San Giovannino, autore Antoniazzo Romano (1435-1508)
Madonna col bambino e San Giovannino, autore Antoniazzo Romano (1435-1508)

Forse i nomi degli autori dei quadri in mostra (per esempio, Niccolò di Pietro Gerini, Antoniazzo Romano) ai non addetti ai lavori dicono poco, ma dopo averli visti è più facile intuire perché nel periodo che stiamo vivendo oggi il dipinto a fondo oro, a più di 500 anni dalla sua progressiva scomparsa, viva una fase di rinnovata e durevole fortuna: lo attestano le quotazioni e i risultati delle aste internazionali; lo chiariscono le scelte espositive orientate verso il tardo Medioevo di grandi gallerie antiquarie a Parigi, Londra e New York; lo confermano le tante mostre dedicate in Italia negli ultimi anni a maestri della pittura su tavola tra Trecento e Quattrocento.
Galleria Salamon, Via San Damiano 2, tel. 02 76024638, info@salamongallery.com; www.salamongallery.com