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I capolavori di Gian Lorenzo Bernini al cinema

Apollo e Dafne
Apollo e Dafne

Non siete riusciti a vedere la grande mostra che la Galleria Borghese di Roma ha dedicato a Gian Lorenzo Bernini, massimo protagonista della cultura figurativa barocca? Andate al cinema e immergetevi nelle splendide immagini del film dedicato al grande artista (nelle sale il 12,13 e 14 novembre) che, attraverso riprese inedite ed esclusive, presenta oltre 60 capolavori berniniani giunti dai più prestigiosi musei del mondo proprio in occasione della recente esposizione presso la Galleria romana.

Bernini press 07

Il film, diretto da Francesco Invernizzi, regista appassionato d’arte, sceneggiato dal giornalista e scrittore Stefano Paolo Giussani e prodotto da Magnitudo Film, Lifi, Chili, è strutturato come una serie di nove ambientazioni di racconto (le voci narranti sono quelle delle referente scientifica Anna Coliva e di uno speaker), una per ciascuna sezione della mostra, tenendo conto della cronologia dell’artista, a cominciare dall’apprendistato con il padre Pietro. Naturalismo, verosimiglianza e vitalità di Bernini sono evidenziati con un dispiegamento di mezzi (camere e luci) in grado di esaltare la finezza plastica del maestro. La sua impareggiabile abilità tecnica è supportata da riprese in 8K con inquadrature che lavorano su più piani: per le opere piccole (busti e modelli, liberati dalle teche e dalle protezioni) sono stati privilegiati dettagli macro che, oltre a mettere in evidenza l’abilità del Bernini, permettono all’osservatore di cogliere dettagli non visibili dal vivo per ovvi motivi di sicurezza.

Enea, Anchise e Ascanio fuggono da Troia
Enea, Anchise e Ascanio fuggono da Troia

Oltre ai già citati dettagli macro, per le sculture di dimensioni maggiori si è cercato il dialogo con la loro monumentalità: le opere sono state “circumnavigate” con steadycam e carrelli consentendo al pubblico una sorta di volo attorno ai capolavori di marmo. Tranne per le scene nelle quali Anna Coliva si muove per le stanze durante il giorno, si è scelto di filmare le sale di notte per creare un’allure speciale e trasmettere allo spettatore l’idea di essere l’unico ospite in un momento magico della Galleria. Nella sequanzialità delle scene e delle opere non mancano riferimenti a Roma cogliendo quegli aspetti della Città eterna che influenzarono Bernini e che, a sua volta, egli stesso influenzò.

Ratto di Proserpina
Ratto di Proserpina

Moltissimi i capolavori berniniani visibili nel film: tra gli altri, il Satiro a cavallo di una pantera (1595-1598); il Fauno molestato dai putti (1615 circa); San Sebastiano (1615); Enea, Anchise e Ascanio fuggono da Troia (1618-1619); Anima beata (1619); Anima dannata (1619); L’ermafrodito (1620); Ratto di Proserpina (1621-1622); Apollo e Dafne (1622-1625); David (1623-1624); Santa Bibiana (1624-1626); Cristo crocifisso (1654-1657); Busto del Salvator mundi (1679).

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