WEEKEND

Dolce vita sul Reno

Basilea - Al sole sul Reno
Basilea – Al sole sul Reno | Foto di Gianmario Marras

«Wickelfisch», è la borsa galleggiante e impermeabile a forma di pesce diventata di moda a Basilea (ma anche a Berna e Zurigo): ci metti dentro i vestiti e poi senza esitazione ti tuffi nelle acque del Reno facendoti trasportare dalla corrente. Non è una bravata di pochi bislacchi anticonformisti dediti a sport estremi: a Basilea le sponde e le acque del fiume in estate sono meta di bagnanti di ogni età.

Basilea - Bagno nel Reno
Basilea – Bagno nel Reno | Foto di Gianmario Marras

Rinfrescarsi dopo una giornata di lavoro, facendosi trasportare dall’acqua con vista sui campanili della cattedrale medioevale o dei 178 metri della torre Roche, approdando infine per un aperitivo in un accogliente «Badhysli», come i basilesi chiamano gli stabilimenti balneari sulle rive azzurre del fiume, è diventata una consuetudine  aperta anche a chi visita la città durante i giorni settembrini di fine estate.

Basilea - Navigazione sul Reno
Basilea – Navigazione sul Reno | Foto di Gianmario Marras

Ma forse non è questo il motivo principale per cui si arriva fino agli antipodi della Svizzera: la millenaria Basilea, ricca grazie a industria farmaceutica (hanno inventato qui Valium, DDT, LSD) e banche è una delle capitali mondiali di arti e cultura. Al confine con Alsazia francese e Baden-Württemberg tedesco è capitale del più piccolo cantone svizzero con la più alta densità di abitanti e di musei del paese (39 per la precisione) e un patrimonio di  prestigiose architetture.

Basilea - Città Vecchia
Basilea – Città Vecchia | Foto di Gianmario Marras

Per i vicoli del suo centro storico sono passati Erasmo da Rotterdam, Paracelso, Friedrich Nietzsche, docenti in diverse epoche della sua università fondata nel 1460. Era la “città preferita” da Hermann Hesse che vi trascorse l’infanzia e qualche anno della giovinezza lavorando come libraio. Jacques Herzog e Pierre de Meuron, Mario Botta, David Chipperfield, Richard Meier, Tadao Ando, Renzo Piano, Frank Gehry hanno firmato alcuni dei progetti architettonici della città: dalla torre Roche al centro direzionale Euroregio fino al Novartis Campus. Basilea merita tempo, se potete aggiungete almeno un giorno alle 48 ore programmate per il classico weekend.

Cosa ho visto a Basilea

Kunstsmuseum – “Il corpo di Cristo morto nella tomba” dipinto di 2 metri, opera di Hans Holbein, che mandò in visibilio Dostoevsky ispirando riflessioni sulla fede nel divino al principe Myškin nel romanzo L’Idiota, basterebbe a giustificare una visita in questo museo, la cui ricca collezione va dal medioevo ai nostri giorni, facendone uno dei più rinomati contenitori di belle arti del mondo.

Basilea - Kunstmuseum, i nuovi edifici in Dufourstrasse
Basilea – Kunstmuseum, i nuovi edifici in Dufourstrasse | Foto di Gianmario Marras

Alla severità neoclassica dell’edificio principale si contrappone dal 2016 la luminosa geometria della nuova ala, composta da due edifici collegati fra loro. In mostra fino al 30 settembre “The Music of Color” dell’astrattista americano Sam Gilliam; “Black Madonna” di Theaster Gates un esplorazione del culto della “Madonna Nera” con le sue ricadute nell’arte e nella vita politica e sociale, aperta al pubblico fino al 21 ottobre; “War Games” fino al 20 gennaio 2019, in cui la coppia di artisti  Martha Rosler & Hito Steyerl indagano le connessioni fra politica e mass media.

Basilea - Fondazione Beyeler
Basilea – Fondazione Beyeler | Foto di Gianmario Marras

Fondazione Beyeler – Il progetto di Renzo Piano dell’edificio che ospita le opere raccolte in una vita da Ernst Beyeler, moltiplica il motivo della visita. Realizzato su un solo livello, con luminose vetrate e tetto dalle alette mobili per diffondere la luce naturale, appare in perfetta simbiosi con il parco all’inglese della storica tenuta Berower in cui si trova immerso (facilmente raggiungibile con il tram n.6 dal centro storico). Testimoni della passione e della raffinata competenza artistica delle coppia Beyeler, nel percorso museale si incontrano in esposizione permanente capolavori di Bacon, Chagall, Giacometti, Degas, Klee, Matisse, Monet, Mondrian, Picasso, Pollock, Van Gogh. Nel maggio 2017 in seguito all’acquisizione del confinante parco Iselin-Weber, è stato presentato il progetto di ampliamento della Fondazione. Oltre al raddoppio della superficie verde ricca di alberi secolari e stagni, il progetto affidato all’architetto svizzero Peter Zumthor prevede la realizzazione di tre nuove costruzioni – la casa dell’arte, un edificio operativo e un padiglione per eventi – in completa armonia con il tessuto urbano del villaggio di Rhien e la natura circostante.

Basilea - Fondazione Beyeler - Giacometti /Bacon
Basilea – Fondazione Beyeler – Giacometti /Bacon | Foto di Gianmario Marras

Nel calendario della Fondazione la mostra dedicata a Francis Bacon e Alberto Giacometti, ha lasciato spazio alla retrospettiva sulla controversa opera di Balthus con 40 opere in esposizione fino al 1 gennaio 2019. Dal 3 febbraio al 26 maggio protagonista sarà il giovane Pablo Picasso con “Blu e Rosa”, dipinti e sculture per la prima volta in Europa dei cosiddetti periodi blu e rosa tra il 1901 e il 1906.

Museo Tinguely – Anticonformista, provocatorio, sempre sul filo dell’anarchia, Jean Tinguely è stato uno dei più innovativi artisti del Novecento. I piccoli marchingegni in legno realizzati sin da bambino, diventano nella maturità artistica gigantesche sculture-macchina pronte a mettersi in movimento al comando di un pulsante.

Basilea - Museo Tinguely
Basilea – Museo Tinguely | Foto di Gianmario Marras

Il museo progettato dal ticinese Mario Botta raccoglie le sue opere piccole e grandi. Sconcertanti macchinari colorati come la “Grosse Méta-Maxi-Maxi-Utopia” lunga 17 metri e alta 8, costruita con 40 ruote in disuso e parti come un cavallo da giostra, uno gnomo da giardino e parafanghi d’auto, o la macabra “Mengele Totentanz”: 18 sculture meccaniche con cigolanti parti arrugginite in movimento.

Basilea - Museo Tinguely - Mostra "Too Early to Panic" di Gerda Steiner e Jörg Lenzlinger
Basilea – Museo Tinguely – Mostra “Too Early to Panic” di Gerda Steiner e Jörg Lenzlinger | Foto di Gianmario Marras

Tra le mostre temporanee in programma: “Too early to panic” degli svizzeri Gerda Steiner e Jörg Lenzlinger: un invito alla libertà dei sensi e delle emozioni in un percorso fra intricata vegetazione e manufatti artistici; “Traces” fino al 1 novembre: una ricerca fotografica con immagini di grande formato, su luoghi di sepoltura nel deserto del Rajasthan, realizzate dal fotografo indiano Gauri Gill; “Radiophonic Spaces” fino al 27 gennaio 2019: esperienza interattiva con cuffie e smartphone nel mondo sonoro dell’arte radiofonica.

Basilea - Vitra Campus e Vitra Design Museum
Basilea – Vitra Campus e Vitra Design Museum | Foto di Gianmario Marras

Vitra Campus – La vicenda di Vitra è singolare: una fabbrica di arredi per casa e ufficio che dopo un incendio nel 1981, venne ricostruita ricorrendo ai progetti di alcuni fra i più affermati architetti del mondo fino alla creazione con l’utilizzo dei terreni circostanti del “Vitra Campus”, dove intrecciando esigenze di produzione e passione per design e architettura, si trovano ora il “Vitra Design Museum” progettato da Frank Gehry aperto a mostre temporanee e workshop;

Basilea - Vitra House - Herzog & De Meuron
Basilea – Vitra House – Herzog & De Meuron | Foto di Gianmario Marras

la “Vitra House”: casette accatastate illuminate da grandi pareti vetrate, negozio ufficiale di mobili e oggetti d’arredo Vitra, il “Vitra Schaudepot” tutto mattoncini rossi, aperto nel 2016 per offrire ulteriore spazio alla vasta collezione del museo. All’interno del Campus anche la “Caserma dei pompieri” di Zaha Hadid e il “Padiglione Conferenze” di Tadao Ando. L’intero complesso si trova in Germania pochi minuti oltre il confine e si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici dal centro di Basilea.

Basilea - Mittlere Brücke, l"Amazzone che conduce un cavallo" di Carl Burkhardt
Basilea – Mittlere Brücke, l”Amazzone che conduce un cavallo” di Carl Burkhardt | Foto di Gianmario Marras

Il Mittlere Brücke, ponte inaugurato nel 1226 è un buon punto di osservazione. Ne segna l’inizio l'”Amazzone che conduce un cavallo” opera dello scultore Carl Burkhardt, a pochi passi c’è l’edificio ottocentesco che ospita il prestigioso Grand Hotel “Les Trois Rois” e il suo ristorante tristellato “Cheval Blanc” condotto dallo chef Peter Knogl. Sulla riva attraccano i battelli per gite sul fiume (www.bpg.ch ).

Basilea - Stazione battelli Mittlere Brücke
Basilea – Stazione battelli Mittlere Brücke | Foto di Gianmario Marras

Biciclette e tram transitano sui 192 metri del ponte fra la storica Grossbasel (grande Basilea) e la moderna Kleinbasel (Basilea minore). Sulla riva sud svettano i campanili della cattedrale, fronteggiati su quella nord dall’apparenza sbilenca della torre Roche, figlia dei soliti Herzog & de Meuron, per ora la più alta di tutta la nazione, in attesa della nuova torre oltre i 200 metri, pronta per il 2021.

Basilea - Terrazza dell'ex birreria Warteck
Basilea – Terrazza dell’ex birreria Warteck | Foto di Gianmario Marras

Altre pagine del corposo  abbecedario di architetture cittadine  si sfogliano a Kleinbasel: dall’ex birreria Warteck con spazi aperti ad una fiera d’arte e terrazza panoramica, alla Eventhhalle in Messenplatz simile ad un astronave aliena in comunicazione con le stelle, senza trascurare come nota a margine il Bar Rouge per un aperitivo con panorama al 31° piano della “Torre di Morger e Degel” e la Volkshaus, brasserie in stile francese con restauri opera ancora una volta del duo Herzog & De Meuron.

Basilea - Bar Rouge
Basilea – Bar Rouge | Foto di Gianmario Marras

Nostalgia di Mediterraneo e voglia di “Dolce Vita” si percepiscono oltre le scintillanti geometrie urbane scorrendo i menù dei ristoranti e contando gli Aperol spritz consumati ogni sera fra strade e piazze di Kleinbasel e nei locali dell’area portuale di Klybeckquai, dove il Reno diventa per metà francese.

Basilea - Dreispitz Palazzo Helsinki/Herzog & De Meuron
Basilea – Dreispitz Palazzo Helsinki/Herzog & De Meuron | Foto di Gianmario Marras

Il futuro si progetta invece a Dreispitz, ex zona franca e area industriale ora in fase di riconversione. Sede dell’Accademia di arte e design, del Museo delle Arti Elettroniche (Hek– Haus der elektronischen Künste) e di numerosi edifici residenziali come il palazzo Helsinki, il quartiere è destinato a divenire un rilevante polo culturale e abitativo alla periferia orientale della città.  Da qui bastano poche fermate di tram per tornare in Markplatz, sotto la mole vermiglia del Municipio, nel cuore della città vecchia. Forse, c’e ancora tempo per l’ultimo bratwurst prima di ripartire.

Basilea - Freiestrasse
Basilea – Freiestrasse | Foto di Gianmario Marras

Informazioni: www.basel.com www.switzerland.com

Arrivare da Milano: In treno in circa 4 ore con tariffe a partire da 39 euro; in autobus con Flibux, il viaggio può durare da 4 ore e 40 minuti a 5 ore e 25 minuti, con tariffe da 18,99 euro (solo on line, a bordo il costo sale a 49,99)  www.flibux.it

Da Roma in aereo: Volo diretto con Easy Jet tariffe da 35,34 euro www.easyjet.com;  Swiss collega Roma con Zurigo e prevede la tratta fino a Basilea in treno, durata da 4 ore a 5 ore e 44 minuti, secondo i voli. Tariffe economy light da 76 euro. www.swiss.com

Muoversi in città: con la Basel Card, offerta gratuitamente all’arrivo in albergo, si possono utilizzare i mezzi pubblici per tutta la durata del soggiorno, ottenere il 50% di sconto sul biglietto di ingresso ai musei di Basilea e altre facilitazioni.