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5 posti imperdibili in Albania

Che ormai l’Albania sia entrata a pieno titolo nel radar delle destinazioni turistiche imperdibili, è chiaro a tutti. È vicina, economica e ricca di tesori da visitare. Andiamo a scoprire insieme quali sono i cinque posti da non perdere durante un viaggio nel paese delle aquile.

foto1, francesca masotti

Tirana: la città che non dorme mai
La capitale albanese è sempre più spesso presa in considerazione dai turisti (soprattutto italiani) curiosi di scoprire in un weekend una città diversa dalle solite, e più famose, destinazioni di viaggio. Collegata con la maggior parte dei principali aeroporti italiani, Tirana si presta bene ad essere visitata durante un fine settimana o anche in occasione di una permanenza più lunga. Imperdibile una visita in almeno uno dei tre musei dedicati agli anni della dittatura comunista, BunkArt, costruito all’interno del bunker antiatomico più grande del paese, BunkArt2, dedicato alle vittime del regime, e la Casa delle Foglie, nelle cui sale è narrata l’attività della polizia segreta albanese. Per scoprire in maniera più approfondita gli anni della dittatura, la soluzione migliore è prenotare il tour della Tirana comunista di Good Albania, un itinerario dalla durata di circa otto ore che fa tappa nei principali luoghi legati a quei terribili anni tra cui, oltre ai musei citati, il Blloku, il quartiere un tempo interdetto alla popolazione e riservato esclusivamente all’élite politica, oggi invece area cool per eccellenza della città. Da visitare, poi, i due luoghi più noti di Tirana, recentemente ristrutturati, il Pazari i Ri, il nuovo mercato cittadino dove assaggiare qualche prelibatezza locale e fermarsi a degustare pesce fresco in uno dei ristoranti nei dintorni, e Piazza Skanderbeg, il cuore della capitale albanese, frutto di un grandioso progetto architettonico che ne ha comportato la pedonalizzazione e la piantumazione di centinaia di alberi. E lo shopping? Kruja, antica capitale del regno albanese, a 40 minuti da Tirana, con il suo vecchio bazar in stile ottomano completamente ristrutturato è la soluzione ideale per fare interessanti acquisti tipici (senza dimenticare, però, di visitare il Museo Skanderbeg, dedicato all’eroe nazionale che proprio qui, nel ‘400, resistette all’invasione ottomana).

foto2, pexels

Riviera Albanese: mille sfumature di azzurro 
Non si può dire di essere stati in Albania senza aver passato un po’ di tempo nella splendida Riviera Albanese, il tratto di costa che ha origine dal passo di montagna di Llogara e termina al confine con la Grecia. La costa del sud dell’Albania è location di spiagge idilliache, baie nascoste, paesini ortodossi con chiesette dalle cupole blu e monasteri nascosti nelle foreste che sfuggono all’occhio più distratto. La soluzione migliore durante la vacanza è fare sosta in uno, o due, paesini per poi esplorare i dintorni. La scelta ricade inevitabilmente su Dhërmi, il paesino più incantevole della riviera con le sue spiagge mozzafiato e la vicina spiaggia di Drymades, una delle più scenografiche della costa ionica, Himara, circondata da spiagge lambite da acqua cristallina e meta perfetta per visitare la vicina e suggestiva fortezza di Ali Pasha di Tepelena, o Saranda, considerata la capitale della riviera, con i suoi famosi locali, ristoranti e un’intensa nightlife, nonché base ideale per raggiungere la vicina Ksamil, l’ultima spiaggia della costa albanese prima di entrare in territorio greco. Qualunque sia la scelta su dove soggiornare, le spiagge da esplorare lungo la costa, oltre a quelle già citate, sono tantissime e meritano tutte una visita. Altre due tappe imperdibili, per chi decide di recarsi nella riviera albanese, sono il Parco Archeologico di Butrinto, il parco più esteso dell’Albania e uno dei meglio conservati nei Balcani, situato alle spalle di Ksamil, dove sono custodite testimonianze dal valore inestimabile dell’epoca illirica, greca, romana, ottomana e veneziana, e Syri i Kalter, una sorgente carsica profonda 50 metri da cui sgorga acqua che sfuma in mille tonalità di blu e verde.

foto3, LindaSaitos

Girocastro: la città museo dell’Albania 
Patrimonio dell’umanità dal 2005, esempio unico di architettura ottomana e città-museo del paese, Girocastro è la meta più affascinante dell’Albania. Non solo per la sua bellezza indiscutibile, ma anche per la sua posizione scenografica, circondata da montagne e collocata a pochi km dal confine greco. Il tour alla volta della città parte dal vecchio bazar, recentemente ristrutturato, con edifici tradizionali trasformati in boutique dove vengono venduti tappeti fatti a mano, oggetti per la casa e souvenir di vario tipo. Dal bazar si imbocca la strada che conduce al Castello di Girocastro al cui interno sono custoditi un museo dedicato alle armi e un aereo militare statunitense abbattuto durante la seconda guerra mondiale. Conviene trattenersi un po’ qui per ammirare lo spettacolo della città dall’alto, con i sui caratteristici tetti grigi in ardesia. Imperdibile, poi, una visita in una delle tradizionali case girocastriote, come Casa Skenduli o Casa Zhekate, entrambe appartenenti a due delle famiglie più facoltose della città. Tutti questi luoghi di interesse, insieme a tanti altri, possono essere visitati insieme alle giovani guide di Limitless Albania che, nello specifico, organizza due interessanti itinerari che coinvolgono la città storica e cioè, l’Unesco mini trip, di tre giorni, comprendente anche tappe a Berat e al parco archeologico di Butrinto (gli altri due patrimoni Unesco del paese), e un tour di una settimana che tocca Girocastro e una serie di villaggi collocati nei dintorni (Zhulat, Lunxheri, Antigonea, Zagori e Libohove). Girocastro è, inoltre, la patria di due degli uomini albanesi più famosi di tutti i tempi: Enver Hoxha, il dittatore comunista che governò il paese per oltre 40 anni, la cui casa natale è stata trasformata in un museo etnografico, e Ismail Kadare, il principale scrittore albanese, autore di numerosi romanzi tradotti in tutto il mondo, nato in una splendida abitazione del centro storico oggi adibita a museo che ospita interessanti mostre temporanee (fino al 29 settembre è possibile visitare la mostra “Flashback: Albania negli anni Novanta” con scatti del fotografo Robert Pilcher).

foto4, desimaxwell

Berat: la città dalle finestre sovrapposte
A poco più di un’ora di distanza dalla capitale, ecco che si trova Berat, un piccolo gioiello incastonato tra alte montagne e caratterizzato da alcuni degli edifici più belli del paese. Berat deve il suo soprannome alle sue meravigliose casette bianche forate da numerosi punti luce che le hanno valso l’appellativo di città dalle finestre sovrapposte. Patrimonio dell’umanità dal 2005, Berat è divisa in due grandi quartieri storici, Gorica, di tradizione cristiana, e Mangalem, di tradizione musulmana, ed è dominata dall’alto dalla fortezza da cui si ammirano viste mozzafiato su tutto il centro storico e sulle montagne circostanti. È stata proprio la secolare compresenza, e soprattutto convivenza, di differenti etnie religiose, oltre ovviamente al suo indiscutibile fascino, che ha fatto sì che Berat si aggiudicasse a pieno titolo il prestigioso riconoscimento Unesco. Chi fosse interessato a scoprire qualcosa di più sul tema dell’armonia religiosa in Albania, non può lasciarsi scappare il Religious Tour organizzato da Albania2Go, un itinerario di una settimana che fa tappa non solo a Berat, ovviamente, ma anche in altre cittadine famose per la compresenza di luoghi di culto appartenenti a più fedi religiose. Tra una visita a una moschea e una visita a una chiesa, non c’è niente di meglio che raggiungere la fortezza di Berat, ancora oggi abitata, rilassarsi in una delle tradizionali taverne ordinando un tipico caffè turco, e infine visitare la vasta area del castello fino ad andare alla scoperta della meravigliosa (e nascosta) chiesa della Santa Trinità, uno degli edifici religiosi più belli dell’Albania.

Scutari: la porta per il nord 
Meno famoso del sud, ma altrettanto affascinante, il nord dell’Albania è una delle destinazioni imperdibili per chiunque voglia andare alla scoperta del lato selvaggio e più autentico del paese. Il punto di partenza per il grande nord è Scutari, città storica dell’Albania, sede dell’unico museo fotografico dell’Albania, il Museo Marubi, e della fortezza di Rozafa, una delle più grandi dei Balcani. Scutari si raggiunge in poco più di un’ora di macchina da Tirana e, lungo la strada, è d’obbligo fare una sosta all’agriturismo Mrizi i Zanave, uno dei ristoranti migliori dell’Albania, dove assaporare piatti della tradizione locale rivisitati in chiave moderna. Scutari offre numerose opzioni per gli appassionati di attività outdoor: da un giro sull’omonimo lago, il più grande dei Balcani che l’Albania condivide con il vicino Montenegro, a un boat tour sul Lago di Koman, una grande diga artificiale costruita durante gli anni della dittatura comunista che per le sembianze ricorda un fiordo norvegese, gestito dalla compagnia locale Ferry Berisha che organizza gite di uno o più giorni, fino a escursioni (consigliate a chi ha gambe ben allenate) nel Parco Nazionale di Valbona, il polmone verde dell’Albania, o Theth, la perla delle Alpi Albanesi. Qualunque sia la vostra scelta, di una cosa potete stare certi: in Albania è impossibile annoiarsi.