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Sull’isola dei Canguri

di Gianmario Marras

Il suo nome la fa immaginare sulla mappa geografica di un libro delle favole, insieme all’isola delle aquile e a quella degli elefanti. Invece l’isola dei Canguri, fra le onde della Grande Baia Australiana nell’Oceano Indiano, esiste davvero. È grande come metà della Corsica, ma ci abitano solo 4.400 persone: 1 per kmq. A Kangaroo island, le stagioni sono al contrario e i suoi paesaggi ricordano quelli del Mediterraneo, anche se il calendario sembra essersi fermato a 100 anni fa: il cemento non ha invaso le coste, le spiagge sono deserte, nessun stabilimento balneare, ne foreste di ombrelloni turbano la vista delle onde. Arenili di sabbia bianca, alte dune, scogliere a precipizio intagliate da insenature e grotte, boschi fitti di eucaliptus  e un’abbondante fauna, compongono il quadro dell’isola. Un terzo della sua superficie è protetto integralmente da parchi e riserve naturali, mentre sul resto del territorio, oltre alle basse case colorate di Kingscote – il capoluogo di 1.600 abitanti – ci sono solo fattorie, pascoli e campi coltivati.

Adelaide-Kangaroo island-In volo con Regional Express
Adelaide-Kangaroo island-In volo con Regional Express | Foto di Gianmario Marras

A Kangaroo island si può arrivare con il traghetto sulla linea Cape Jervis-Penneshaw, ma i piccoli aerei di Regional Express, in partenza da Adelaide, capitale del South Australia, sono preferibili. I vantaggi? Il volo dura solo 35 minuti, e seduti a lato finestrino si può godere della bellezza del paesaggio dall’alto, sulla Fleurieu peninsula (si pronuncia Fluri), che si allunga con spiagge e colline verso l’isola dei Canguri. Una volta arrivati non troverete mezzi pubblici: ci si muove con auto a noleggio, meglio se prenotata in anticipo dall’Italia, con ritiro in aeroporto (www.hertz.it) oppure ci si può affidare, ad un operatore specializzato come Odysseys, con la possibilità di avere guide in lingua italiana.

Olio Extravergine d'Oliva + Miele "Ape Ligure"
Olio Extravergine d’Oliva + Miele “Ape Ligure” | Foto di Gianmario Marras

L’isola dei Canguri è un distillato d’Australia pervaso di aromi mediterranei. Lo si capisce anche a tavola degustando l’olio extravergine della famiglia Esposito, il formaggio pecorino artigianale della fattoria Island Pure, o il miele prodotto dalla rara “ape ligure”, originaria dei rilievi appenninici italiani e qui introdotta nell’Ottocento, dal quale si ricavano anche prodotti cosmetici. L’isola, con una superficie coltivata di circa 200 ettari ha una produzione costituita principalmente da Sangiovese, Merlot, Sauvignon Blanc. Sono 12 le cantine attive, alcune delle quali aperte alle visite e degustazioni, come la Two Wheeler Creek wines con il suo Marron Café, ristorante specializzato nella preparazione di gamberi d’acqua dolce, di cui l’azienda vanta, in aggiunta alla produzione vinicola, il più grande allevamento in Australia. Per assaggiare ostriche e pesce freschissimo c’è anche The Oyster Farm Shop (483 Tangara Drive, AmericanRiver tel. (08) 8553 7122).

Kangaroo island-Seal bay
Kangaroo island-Seal bay | Foto di Gianmario Marras

Si chiama Kangaroo, ma sull’isola non ci sono solo canguri. Al Seal bay Conservation Park, 39 chilometri a sud dell’aeroporto, si giunge per vedere i leoni marini sdraiati sulla sabbia lambiti dalle onde. Piccole spiagge, intagliate fra pareti di roccia, accolgono una delle colonie marine più importanti d’Australia di questi mammiferi. È anche l’unico posto al mondo, dove i leoni marini australiani, con i loro piccoli, possono essere osservati a distanza ravvicinata. Turismo ecologicamente sostenibile, con il livello più alto di certificazione ECO di Ecotourism Australia del 2017.

Kangaroo island-Little Sahara
Kangaroo island-Little Sahara | Foto di Gianmario Marras

Dalle onde dell’Oceano alle dune, come nel deserto. Bastano solo 10 minuti, lungo la “South Coast Road”, per raggiungere “Little Sahara”: un sistema di candide dune mobili altissime, sulle quali al surf  da onda si sostituisce quello su sabbia. Si sale sulla sommità e si scivola giù! Facile e divertente. Non avete messo la tavola in valigia? Non preoccupatevi, si può noleggiare anche solo per un’ora, qui: www.kioutdooraction.com.au.

Kangaroo island-Vivonne bay
Kangaroo island-Vivonne bay | Foto di Gianmario Marras

Il mare si percepisce ad ogni curva. Anche quando la strada si inoltra nel fitto della vegetazione, la sensazione di essere su di un’isola, non ti abbandona mai. Per celebrarne lo splendore, la mia guida mi porta, percorrendo una strada sterrata fino al limite della costa e mentre  prepara un caffè espresso con moka Bialetti, mi mette davanti a Vivonne bay: consacrata fra le più belle d’Australia, da una ricerca dell’Università di Sidney. Acque chiarissime, sabbie candide e silenzio. Oltre al borbottio della moka qui c’è solo il respiro del mare.

Kangaroo island: Koala-Canguro-Echidna-Pellicano
Kangaroo island: Koala-Canguro-Echidna-Pellicano | Foto di Gianmario Marras

Narra la leggenda che il nome dell’isola sia legato agli ingredienti del pasto consumato dai colonizzatori britannici il giorno del loro primo sbarco il 2 marzo 1802. Quanti animali commestibili fossero presenti in quel periodo e che nome alternativo, si sarebbe potuto usare, non è dato di sapere. Di certo c’è la ricchezza della fauna odierna. Facile osservare i koala lungo il”Koala Walk” dell’Hanson Bay Sanctuary. Canguri ed echidne si incontrano un po’ dappertutto, ma al Kelly Hill Conservation Park  si può aggiungere un’escursione guidata nei labirinti delle grotte sotterranee ricche di spettacolari formazioni di stalattiti e stalagmiti. Incredibile la densità di pellicani, per nulla intimiditi dalla presenza umana, sul pontile di Kingscote, dove si radunano ogni giorno nel pomeriggio, per fare incetta di pesci. Sull’isola è presente una colonia di pinguini: i più piccoli del mondo, alti una quarantina di centimetri. Il Penneshaw Penguin Centre, per limitare l’impatto delle visite, organizza escursioni per l’osservazione dei pinguini, solo di notte, dalle 21 alle 22, tutto l’anno fuorché a Natale e nel mese di febbraio. Se avete tempo, non fatevi mancare una piccola crociera in mare con Ocean Safari, per avvistare delfini e nuotare insieme a loro, fotografare balene (maggio-ottobre) e uccelli marini, difficilmente visibili da terra.

Kangaroo island-Flinders Chase National Park
Kangaroo island-Flinders Chase National Park | Foto di Gianmario Marras

1600 i chilometri di strade attraversano le 7 regioni dell’isola dei Canguri. La “South Coast Road” percorre l’accidentato e ventoso litorale meridionale; lungo la “North Coast Road”, diverse diramazioni portano verso baie di sabbia candida, protette dal vento; la “Playford highway” – in realtà una semplice strada a corsie alternate – si inoltra nella regione più interna, quella di Parndarna con le sue fattorie tradizionali, gli allevamenti di pecore e bovini, le coltivazioni di verdure e le vigne: il più tipico dei paesaggi rurali australiani. Da scoprire anche con visite guidate a cavallo (tiger-trails-kangarooisland.com)

Kangaroo island-Remarkable Rocks
Kangaroo island-Remarkable Rocks | Foto di Gianmario Marras

A Kangaroo island, le persone sono una rarità, probabilmente uno dei pochi luoghi civilizzati della Terra, con impatto umano vicino allo zero. Tuttavia qualche turista si incontra a Remarkable Rocks, nel Parco Nazionale di Flinders Chase. È uno dei luoghi più spettacolari dell’isola e arrivarci è uno dei motivi principali di un viaggio da queste parti. Formazioni rocciose con striature rossastre ed enormi pietroni dalle forme più stravaganti, sono sparpagliate sul limitare della scogliera, come in  un campo di battaglia fra titani. Armonia del caos: uno di quei miracoli possibili solo alla natura. Vengono in mente i graniti della nostrana Gallura (avete presente la famosa Roccia dell’Orso di Palau?), che senza nulla togliere alla magnifica Kangaroo, è sicuramente nella lista dei luoghi da vedere del pianeta.

Kangaroo island-Admirals Arch
Kangaroo island-Admirals Arch | Foto di Gianmario Marras

Sull’estrema punta sud-occidentale, si trova Admiral’s Arch. Un’antica grotta, le cui pareti collassando hanno aperto una splendida finestra panoramica sull’Oceano, dando origine ad un arco roccioso con tanto di stalattiti pendenti dal soffitto. Dal parcheggio auto, una scenografica passerella in legno conduce fino al monumento geologico (su KI se ne contano 27), snodandosi lungo un accidentato promontorio, al lato del quale si osservano colonie di foche al sole con i loro cuccioli. In mare si avvistano delfini e orche e nei mesi da maggio a ottobre balene in migrazione. Fra le esperienze più entusiasmanti da fare sull’isola, all’insegna della lentezza, c’è il Kangaroo Island Wilderness Trail: 61 chilometri, dall’interno alle coste, da percorrere in 5 giorni.

Kangaroo island-Southern Ocean Lodge
Kangaroo island-Southern Ocean Lodge | Foto di Gianmario Marras

Cielo, mare e macchia. Sono questi i segni distintivi del paesaggio in cui si trova immerso il Southern Ocean Lodge: uno dei più esclusivi resort del mondo. 21 suite con ampie pareti vetrate e terrazza esterna garantiscono una vista indimenticabile sull’Oceano della Hanson bay sulla disabitata costa sud-occidentale. Il design esclusivo negli arredi, l’utilizzo di materiali ecologici della costruzione, i trattamenti della SPA situata sul bordo di una scogliera e la cucina km zero, dello chef Asher Blackford, creano un connubio perfetto fra natura selvaggia e comfort. Permanenza minima 2 notti: $1,200 (781 euro) a notte per persona tutto incluso.

Kangaroo island-Kangaroo Beach Lodges
Kangaroo island-Kangaroo Beach Lodges | Foto di Gianmario Marras

Per chi cerca il contatto assoluto con la natura, ecco i Kangaroo Beach Lodges: 3 fattorie trasformate in accoglienti dimore affacciate sulla costa settentrionale della regione del West End, negli ottomila acri della “De Mole River Farm”, a circa 50 chilometri dalla cittadina di Parndana. Magnifica la vista sull’insenatura sabbiosa di Kangaroo Gully, inserita fra tondeggianti colline, su cui è frequente veder pascolare greggi di pecore. Le ville possono accogliere fino a 8 persone, la cucina è completamente attrezzata e rifornita per la prima colazione, si può decidere di cucinare personalmente, oppure ordinare  pranzo e cena per riceverli a domicilio. I custodi del complesso sono a disposizione per qualsiasi necessità. Attenzione: qui il wifi è piuttosto discontinuo ed anche il telefono ha serie difficoltà di ricezione. Il costo del soggiorno è di $ 900 (585 euro) per 2 persone.

Non è necessario spendere una fortuna per soggiornare a Kangaroo island: campeggi, ostelli, motel sono aperti per accogliere i visitatori. Ci sono anche gli storici cottage dei custodi del faro di Cape Du Couedic (prenotabili contattando gli uffici del Parco Nazionale di Flinders Chase). Una delle migliori soluzioni  è quella di scegliere fra i numerosi B&B, alcuni in posizioni magnifiche come l’ “Adagio“, poche camere con vista sul mare a 30 minuti dall’aeroporto. Doppia con colazione $ 230 (150 euro)

Kangaroo island: www.tourkangarooisland.com.au

Per arrivare in Australia: Singapore Airlines