GOURMET

Shop Eat Learn

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Miami va veloce. Nonostante Irma e gli altri uragani che recentemente si sono abbattuti sulla Florida provocando danni per circa un miliardo di dollari, the Magic city continua la corsa verso il futuro offrendo continuamente nuove attrattive ai visitatori. Il 1° dicembre è stato inaugurato l’Ica (Institute of Contemporary Art), un building dalle vetrate trasparenti nel Design District che accoglie più di 20.000 metri quadrati di spazi espositivi. Progettato dagli architetti Maria José Aranguren Lopez e José Gonzàles Gallegos, è circondato da giardini concepiti come parte integrante dello spazio espositivo, con installazioni e sculture permamenti o esposte temporaneamente.

Ma una città che nel periodo settembre 2016-agosto 2017 è stata visitata da un numero record di turisti – 15,9 milioni, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente – non poteva non concentrare la propria attenzione sul cibo, nuova passione collettiva del mondo occidentale. E così, oltre a quartieri e spazi dedicati all’arte che da diverso tempo hanno trasformato Miami da “sunshine city” a importante punto di riferimento culturale (vedi il Wynwood Art District e la fiera Art Basel-Miami Beach che quest’anno si inaugura il 7 dicembre), il nuovo trend sono le food hall. In realtà questa tendenza coinvolge tutti gli Stati Uniti: come ha dichiarato Pamela Flora, direttore della ricerca di Cushman & Wakefield, una delle maggiori società private del mercato immobiliare mondiale, si prevede che nel 2019 in tutti gli Usa ce ne saranno più di 200, il doppio che alla fine del 2016, con un aumento del 700% rispetto al 2010.

Indubbiamente però l’attenzione per il mercato della ristorazione cult è particolarmente evidente a Miami che sembra aver fatto proprio il motto shop-eat-learn (compra-mangia-impara) che caratterizza appunto le food hall, cattedrali del cibo all’interno delle quali il visitatore può fare un’esperienza culinaria a 360 gradi grazie a esclusivi spazi gourmet, corner di street food, scuole di cucina, aree per gli acquisti di prelibatezze alimentari.

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Ultima (e recentissima) apertura in ordine di tempo La Centrale presso il Brickell City Center a Dowtown Miami, inaugurata il 1° dicembre (nella foto sopra). Come si intuisce dal nome, si tratta di una food hall tutta dedicata allo stile di vita italiano e alle peculiarità gastronomiche delle 20 regioni del Belpaese. A differenza di quello che si potrebbe pensare non si tratta però dell’ennesima creatura in terra americana dell’accoppiata Farinetti-Bastianich con il marchio Eataly. L’ideatore è invece il ristoratore newyorkese Jacopo Giustiniani che, insieme a Matthias Kiehm, esperto nel business dell’ospitalità, ha creato uno spazio che ospita una vasca enoteca per degustazioni, una gelateria, una scuola di cucina e un cocktail bar all’insegna del Made in Italy.

Entro la fine del 2019 apriranno altri sei food hall ognuna delle quali proporrà agli avventori esperienze culinarie in ristoranti “firmati” ed esperienze gastronomiche a tutto tondo. Ecco quali sono. Tutti accomunati dal mantra “Come for the shopping, stay for the food”.

St. Roch Market – Anche nella prestigiosa Palm Court del Design District non mancherà dagli inizi del 2018 un luogo dedicato alla gastronomia che, naturalmente, sarà caratterizzato da un concept adeguato al contesto in cui è inserito: interni minimalisti con elementi di design, una biblioteca d’arte moderna, bicchieri di vetro e piatti di porcellana al posto dei servizi usa e getta. Per quanto riguarda la ristorazione, in questa food hall si potranno provare molte innovative proposte culinarie, da quelle di Itamae Miami, un sushi bar con influenze peruviane, a quelle del ristorante asiatico Yuzu Miami, senza dimenticare le prelibatezze di un oyster bar in stile New Orleans o i piatti dello chef israeliano Yaniv Cohen.

The Citadel – Cibo, moda, servizi, shopping, aree destinate al lavoro: The Citadel, nel Little River District, a nord della città, non sarà solo una food hall ma piuttosto una piattaforma dedicata allo sviluppo creativo che sorgerà all’interno di un palazzo in stile MiMo, ovvero Miami Modern Architecture, costruito nel 1951 per ospitare la Federal Reserve Bank. Oltre a 20 corner culinari e a una postazione fissa destinata al food truck, cioè al cibo venduto da chioschi-furgone e camion-ristorante, a disposizione del pubblico ci sarà anche un rooftop bar.

Central Fare – La gastronomia unita al fascino del viaggio su rotaia: questa food hall aprirà infatti all’inizio del 2018 grazie all’iniziativa dell’azienda ferroviaria privata All board Florida che ha scelto come location il secondo piano della nuova stazione MiamiCentral a Dowtown, importante snodo su binari della città. All’interno di Central Fare i visitatori potranno vivere più di 20 esperienze culinarie personalizzate, dalle proposte dei produttori locali a quelle di rinomati chef, per esempio i fratelli Bryan e Michael Voltaggio, dalle drogherie di alto livello ai piatti veloci, adatti da essere consumati tra una coincidenza e l’altra.

Time Out Market – Anche l’iconico quartiere Art Déco, nel cuore di Miami Beach, avrà presto la sua food hall che aprirà i battenti il prossimo anno: 17 ristoranti e tre bar gestiti dai cuochi locali più famosi rappresenteranno tutte le realtà che hanno fatto della città una delle più importanti destinazioni gastronomiche degli States. E, invitabilmente, la scelta del menu sarà emblematica della multiculturalità locale: ceviche, pizza, piatti cubani, sushi, zuppe orientali, insalate, piatti di pesce e crostacei e molte altre delizie. Chi vuole mettere le mani in pasta potrà partecipare a numerosi workshop e ci sarà anche uno spazio per mostre d’arte a tema culinario ma non solo.

The Lincoln Eatery – Sempre a Miami Beach, nel cuore del nuovo quartiere NoLi (North Lincoln) nell’autunno del 2018 aprirà una food hall dotata di un’ampia terrazza panoramica: le proposte food, dai piatti tipici americani alle specialità etniche, saranno veloci, convenienti e informali, adatte ai buongustati che vogliono fare un break tra un bagno di sole e una nuotata in spiaggia.

Wynwood Food Hall – L’apertura è prevista per l’inverno 2019 e il concept, sviluppato dall’agenzia Jastor (un brand che fornisce design, strategie e marketing per i ristoranti e il mondo dell’ospitalità), prevede che diventi un punto di riferimento per le specialità latinoamericane. Via libera dunque a piatti cubani, messicani, colombiani, peruviani, venezuelani e argentini che saranno realizzati dagli chef di alcuni dei più celebri ristoranti della Miami-Dade County tra i quali il Versailles di Little Havana, la Guadalupana Oaxacan Botaneria, sempre a Little Havana, e Nanndi Frozen Cream & Pastry Shop che propone numerosissimi e insoliti gusti di gelato, dal pistacchio salato ai frutti di guava col formaggio e l’italianissima Nutella.