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Chiodi Latini New Food

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Tanti anni di ristorazione “tradizionale” di grande tecnica e di soddisfazione sono alle spalle. Antonio Chiodi Latini, chef di noti ristoranti piemontesi come il “Della Rocca”, il “Bontan” e ultimo il “Villa Somis”,  ha lanciato una nuova sfida a sé stesso e alla città di Torino, aprendo da pochi mesi un bistrot molto particolare. Antonio ora non si definisce più un professionista ma semplicemente un amante di quello che fa. E’ difficile dare un titolo alla sua cucina: naturale, vegana, vegetariana, vegetale integrale. Meglio forse definirla una cucina new food legata indissolubilmente ad una parola chiave: i vegetali. “Anche se recisi non sono mai morti” racconta Antonio. Si trasformano e si adattano alle condizioni naturali in cui si trovano e per questo ogni volta restituiscono qualche cosa di diverso in cucina. Ogni settimana in funzione della frutta o verdura a disposizione il menu cambia, o per lo meno: uno stesso piatto cambia anche se fatto con gli stessi ingredienti perché intanto il tempo non è più lo stesso.  Colin Campbell e Rudolf Steiner sono i riferimenti bibliografici di Antonio, una bibliografia applicata nei gesti di tutti i giorni. Dopo studi meticolosi su alimenti e loro proprietà, testati sul proprio corpo (inequivocabile gli effetti su benessere, forza e salute in poco tempo, racconta Antonio), e dopo prove e test di piatti creativi con il coinvolgimento di oltre 140 commensali, Antonio ha deciso di aprire un nuovo Bistrot in centro a Torino: Chiodi latini new food. Circa 30 coperti, dove lo chef ha il tempo di raccontare l’origine e la preparazione dei suoi piatti. Curioso il “non chiamatelo finto uovo” una presa in giro dei surrogati tipici della cucina vegana. A pranzo (dal lunedì al venerdì) tante proposte per una pausa leggera e veloce (a partire da 12 euro), a cena (giovedì-sabato) un percorso gastronomico più completo e articolato. Qualche suggestione: bicchiere di soia, potage di lenticchie, torta d’acqua di mandorle, verza e porri di cervere, minestrone mantecato a freddo al pomodoro con olive e capperi. Interessante la formula whole (14 euro) con tre piatti di stagione per l’intero tavolo.

A cena, menù di tre, cinque e sette interpretazioni, rispettivamente a 35, 45 e 55 euro. Davvero un’esperienza inedita, non sorprendetevi se dopo il dolce Antonio proverà a farvi ripartire l’appetito con una nuova proposta salata. Attenzione alla carta dei vini, con scelte in taluni casi davvero border line. Fuori dai cliché, bisogna certamente andare oltre e sperimentare, questa la filosofia di Antonio, un modo di pensare che diventa una sorta di movimento di un new food: saporito e salutare.

Info: Chiodi Latini New Food – via Via San Quintino 33/C – Tel. +39 011 5623631 – info@chiodilatininewfood.comwww.chiodilatininewfood.com