GOURMET

Firmamento Michelin

C’è una grande novità nella Guida Michelin 2018: le *** al ristorante St. Hubertus, di San Cassiano, guidato dallo chef Norbert Niederkofler. “I piatti rivelano la personalità dello chef. Quelli di Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus, sanno raccontare mille e una storia. I protagonisti sono la natura, la cultura e i gusti schietti e intensi delle sue montagne, la passione e la fatica quotidiana dei contadini e degli allevatori, la qualità eccelsa dei loro prodotti, le tradizioni e i metodi tramandati, il calore dei masi, il desiderio di viaggiare per imparare e di ritornare per ritrovare il proprio stile di vita, l’impegno, la cura, la costanza che si sposano con l’entusiasmo e la leggerezza.
Nei piatti di Norbert Niederkofler si gustano questi sapori, si vedono le montagne, si ascoltano queste storie. L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana. Per gli ispettori Michelin, tre stelle emozionanti.”
(Michael Ellis, Direttore Internazionale Guide MICHELIN).

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Con 26 novità tra i ristoranti stellati, l’Italia si conferma la seconda selezione più ricca al mondo, con 1 ***, 3 ** e 22 *.

I magnifici Nove ***
Nella 63a edizione della Guida MICHELIN Italia, oltre alle nuovissime o Michelin che brillano sulla cucina dello chef Norbert Niederkofler, al ristorante St. Hubertus, di San Cassiano, confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le o Michelin, i ristoranti dell’edizione 2017: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano.

I due **
Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le ** Michelin. Tra questi, 3 novità:

Andrea Aprea, ristorante Vun, Milano
“«Vun» a Milano significa “uno”, e l’esperienza gastronomica di questo ristorante milanese elegante e cosmopolita è veramente unica, grazie alla sapienza e alla passione dello chef Andrea Aprea, che porta in tavola il gusto della tradizione italiana e della sua origine partenopea rivisitato in chiave contemporanea. Due stelle illuminano la sua cucina innovativa, che «guarda al futuro senza mai dimenticare le sue origini».” (Sergio Lovrinovich, Direttore Guida MICHELIN Italia).

Matteo Metullio, ristorante La Siriola, San Cassiano
“Grandi novità, quest’anno, a San Cassiano. Due stelle riconoscono lo stile e la qualità della cucina del ristorante La Siriola, grazie al ventottenne chef Matteo Metullio, «talento innato» che già a dodici anni è certo della sua vocazione. Ricco di autorevoli esperienze, tra cui gli anni trascorsi al St. Hubertus, con Norbert Niederkofler, ma, soprattutto, di «voglia di mettersi in gioco e di migliorare», Matteo si distingue per qualità, fantasia e una capacità nell’accostare i sapori fuori dal comune partendo da una selezione di ottime materie prime.” (Sergio Lovrinovich, Direttore Guida MICHELIN Italia).

Alberto Faccani, ristorante Magnolia, Cesenatico
“Come per Matteo Metullio, anche per Alberto Faccani, chef del ristorante Magnolia, a Cesenatico, la cucina è stato un sogno di bambino che continua a realizzare quotidianamente, con «curiosità, creatività e disciplina». Conquistano le due stelle i suoi piatti memorabili, le cui costanti sono elaborazione, fantasia e accostamenti originali, che valorizzano le materie prime del territorio, superandone i confini.” (Sergio Lovrinovich, Direttore Guida MICHELIN Italia).

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Il panorama stellato della Guida Michelin 2018:
* 306 ristoranti (22 novità)
** 41 ristoranti (3 novità)
*** 9 ristoranti (1 novità)
Per un totale di 356 ristoranti stellati.

La Lombardia è la regione più dinamica, con 7 novità: 63 ristoranti (2o 6n 55m). La Campania, con 41 ristoranti, conquista la seconda posizione (6n 35m), mentre il Piemonte, con 40 ristoranti (1o 4n 35m), si posiziona sul terzo gradino del podio; seguono il Veneto a quota 38 (1o 3n 34m) e la Toscana, con 35 ristoranti (1o 4n 30m). Roma è la provincia più stellata d’Italia (1o 1n 23m), Napoli, con 23 ristoranti stellati confermati (6n 17m), passa in seconda posizione, Milano balza al terzo posto (4n 16m), superando Bolzano (1o 5n 13m). Al quinto posto Cuneo, a quota 17 (1o 1n 15m).

Tra le 26 novità stellate, è significativo il dato relativo ai giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno meno di 35 anni. Tra questi, 4 hanno un’età uguale o inferiore a 30 anni.

PREMI SPECIALI
Nell’ambito della presentazione della 63a edizione della Guida Michelin Italia al Teatro Regio di Parma, sono stati assegnati i premi:
Giovane Chef Michelin 2018
Qualità nel Tempo Michelin 2018
Servizio di Sala Michelin 2018

Il premio Giovane Chef Michelin 2018, offerto da Lavazza, è stato assegnato ad Alessio Longhini, Stube Gourmet, Asiago (VI), che quest’anno conquista anche la prima *. Alessio Longhini, classe 1988, si forma dapprima al Met di Venezia con Corrado Fasolato e poi al St. Hubertus di San Cassiano, con Norbert Niederkofler.
Tornato nella sua terra di origine, Asiago, trova la possibilità di esprimersi presso l’Hotel Europa creando il suo piccolo gioiello, una stube, con legni di vecchie baite sapientemente riadattati. Qui inizia a proporre una cucina del territorio con qualche contaminazione asiatica, selezionando attentamente gli ingredienti da produzioni locali e creando ricette accattivanti, che rendono la sua cucina moderna, di ottima tecnica, che gioca sui contrasti. La naturalezza con cui Alessio Longhini esprime il territorio e la sua precisione tecnica sono gli elementi che hanno particolarmente colpito gli ispettori della Guida Michelin.

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Il premio Qualità nel Tempo Michelin 2018, offerto da Eberhard & Co., Maison svizzera di orologeria, è stato assegnato al ristorante Al Gambero *, Calvisano (BS). Quella del ristorante Al Gambero è una delle storie più belle, e una delle stelle più longeve del firmamento della Guida Michelin Italia, brillando dal 1989. Qui una famiglia intera si batte per la qualità da sempre. Quattro generazioni di ristoratori rappresentano la solidità della gestione familiare che tanto ha dato alla ristorazione italiana. Maria Paola Geroldi è in cucina, e Edvige Gavazzi vigila con passione e cura, perché i canoni della qualità siano rispettati rigorosamente. A tutti gli ispettori è piaciuta questa famiglia, che nella passione, nella sapienza e nella costanza quotidiana simboleggia la nostra ristorazione ed è un esempio significativo, efficace e illuminante per le nuove generazioni di ristoratori.

Il premio Servizio di Sala Michelin 2018, offerto da Coppini Arte Olearia, è stato assegnato al ristorante Meo Modo *, Loc. Palazzetto, Chiusdino (SI). Natura e raffinatezza, perfezione e amicizia sono alla base della filosofia che crea l’atmosfera unica in cui si viene accolti al Meo Modo, un luogo di intensa suggestione in una villa del XIII secolo. A cinque minuti dagli imponenti resti dell’Abbazia di San Galgano e da una “vera” spada conficcata nella roccia, è una tappa quasi fiabesca di un incredibile viaggio nel tempo, in cui ci si sente cavalieri della Tavola Rotonda. “L’attimo tra il saluto di benvenuto e la tavola: questo è il momento in cui risiede tutta la magia.” È questo momento che premia l’eccellenza del Meo Modo.