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Architour del barocco ceco

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All’anagrafe Jan Blažej Santini-Aichel, agli annali semplicemente Santini. Semplicemente si fa per dire, perché quello fondato dal grande architetto ceco del XVII secolo è uno stile nuovo, unico . Nei suoi capolavori Santini inserisce senza parsimonia simboli e allusioni nascoste.

Zelená hora (Monte Verde)
Il capolavoro assoluto di Santini è, senza ombra di dubbio, il santuario di San Giovanni Nepomuceno a Zelená hora, considerato il più puro esempio di gotico barocco. L’edificio è eccezionale non solo per la pianta a forma di stella regolare a cinque punte (numero simbolo di vita ed esperienza umana, assai caro a Santini, che si ripete più volte negli elementi architettonici del complesso e persino nella schiera di angeli sull’altare principale), ma anche per lo straordinario gioco di luci e ombre al suo interno. Il concetto unico sotteso a questo edificio –interamente giocato sui numeri e il simbolismo iconografico- gli è valso, a partire dal 1994, un posto d’onore nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. La visita al monumento va prenotata in anticipo sul sito web del santuario.

Castello di Žďár nad Sázavou
A pochi metri dal santuario di Zelená hora si trova un altro edificio interessante dal punto di vista architettonico: l’ex monastero cistercense (dismesso nel 1784) –completo di fattoria, stalla e cimitero- il cui abate superiore fu proprio il promotore della costruzione del magnificente santuario intitolato a San Giovanni Nepomuceno. Oggi, il monastero ospita il Museo interattivo delle nuove generazioni (Muzeum nové generace), che accompagna attraverso l’affascinante storia di questo luogo. Naturalmente sono disponibili anche visite guidate alla scoperta delle opere locali firmate da Santini.

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Sedlec presso Kutná Hora
Non lontano da Kutná Hora, ecco altri due importanti edifici barocchi. Il primo di essi è la chiesa conventuale dell’Assunzione della Vergine Maria e di San Giovanni Battista, che grazie all’intervento di Santini nella ristrutturazione di inizio Settecento fonde oggi con eccezionale armonia gotico e barocco. Anche qui Santini cede alla “legge del 5” e aggiunge 2 absidi alle 3 originarie, nonché un’abside pentagonale al presbiterio… Singolare anche la scala a chiocciola autoportante, che certamente ha contribuito all’inclusione di questo edificio nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il secondo sito imperdibile è la cappella cimiteriale di Tutti i Santi, divisa in due cappelle più piccole: quella superiore simboleggia la vita, mentre quella inferiore -un vero e proprio ossario- la morte.

Mariánská Týnice
Questo meraviglioso complesso, che include la prevostura cistercense e soprattutto il santuario dell’Annunziata, si trova nei pressi di Pilsen. E’ uno straordinario esempio di Barocco rurale. Anche se, 22 anni dopo la consacrazione, l’intero edificio fu abbandonato al suo destino per motivi politici e nei successivi 150 anni cadde in rovina, è stato infine possibile salvare in extremis quello che è un vero e proprio monumento. Oggi ospita il museo e la galleria della provincia settentrionale di Pilsen (muzeum a galerie severního Plzeňska).

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Želiv
Il monastero di Želiv (Želivský klášter), fondato nel 1139, prima alloggio dei benedettini della vicina Abbazia sulla Sazava e poi sede della comunità dei Premonstrati di Steinfel sul Reno, fu più volte ricostruito perché distrutto da diversi incendi. Tra i vari interventi, determinante fu proprio quello di Santini, tra il 1713 e il 1720. Il suo tratto distintivo si rintraccia in particolare nella chiesa conventuale della Natività della Vergine Maria. Accoccolato nei rilassanti paesaggi della Vysocina, il monastero è oggi meta di pellegrinaggi… non solo religiosi! Il complesso conventuale accoglie infatti un birrificio, noto per la produzione di diversi tipi di birra non pastorizzata e non filtrata, molto apprezzati.