DESTINATIONS

Riaprono le Rocce di Mazzarò

Foto di Alessandro De Trovato«Le attività della Fondazione Fiumara d’Arte si muovono nel solco di un programma di restituzione al popolo di territori rigenerati con l’arte e la cultura. “Devozione alla Bellezza”, un mantra che accompagna da sempre tutti i miei progetti, è una preghiera rivolta a chi crede ancora nelle potenzialità della Sicilia, a quei giovani piegati dalla mediocrità di un potere ottuso e costretti spesso alla fuga. Dalle Rocce lancio un messaggio legato alla dignità della nostra terra: ogni incantesimo può essere spezzato». Il mecenate siciliano Antonio Presti in questi giorni è impegnato nell’allestimento delle mostre che accolgono i primi visitatori nel rinato Poggio di Capo Mazzarò. Tre percorsi inaugurano il nuovo parco: una mostra sulla dolce vita siciliana negli anni ’60 (a cura di Ninni Panzera); la storia della Fiumara d’Arte e dell’Atelier sul Mare, due precedenti progetti di Presti, un viaggio documentario nella storia delle Rocce attraverso le testimonianze del Fondo Spatrisano, la foto di Giovanni Pepi che raccontano la storia di Taormina. Tutte le esposizioni sono racchiuse sotto l’evocativa insegna di Incantesimo.

Grazie all’impegno di Antonio Presti, il complesso Le Rocce, da anni in stato di degrado e abbandono, riprende vita come centro culturale e di produzione artistica. È questa la forza di Presti, che già con la Fiumara d’arte, un museo all’aperto di grandi sculture contemporanee, e i progetti sociali a Librino, ha operato in modo tangibile per un recupero e una riappropriazione civica dei luoghi promuovendo politiche culturali innovative che pongono al centro il coinvolgimento delle comunità locali in modo inclusivo ed aggregante.

«In punta di piedi Antonio Presti sta modellando un esempio che darà lustro all’intero territorio: quando l’unico interesse è la cultura, l’utopia trova sempre la via della realtà», dichiara Eligio Giardina, sindaco di Taormina. Alle parole del primo cittadino fanno eco quelle di Filippo Romano, commissario straordinario della Provincia di Messina: «La dimenticanza è l’oblio della bellezza. In questo luogo si pone fine alla disattenzione e si afferma la vittoria dell’esistenza sul nulla». Estrema soddisfazione anche nelle dichiarazioni del sindaco metropolitano Renato Accorinti: «La rinascita delle Rocce di Taormina rappresenta la sintesi perfetta della collaborazione tra pubblico e privato. Quello che oggi viene alla luce è il frutto di un progetto che vuole porre il cittadino quale soggetto attore di iniziative volte a migliorare gli spazi attraverso interventi di recupero: l’accordo tra la Città Metropolitana di Messina e Fiumara d’Arte rappresenta un esempio che può tracciare un nuovo modello di intervento da applicare in contesti analoghi.