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Ritrovo a L’Arabesque

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Difficile racchiudere L’Arabesque in un’unica sintetica definizione. Spazio cross-funzionale aperto nel centro di Milano, in Largo Augusto 10, nel 2010, accoglie e racconta una nuova retorica della meraviglia tra emozioni dimenticate e nuove suggestioni pezzi di design Anni ’50 e ’60, abiti vintage e collezioni recenti, bijoux d’epoca e alta profumeria, libri “introvabili” di design, moda e arte, ristorante e caffè.

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L’Arabesque è quindi prima di tutto un luogo di ritrovo e di scoperta per chi è appassionato di arte, moda, design e cucina come la proprietaria Chichi Meroni, protagonista degli eventi della cultura milanese improntata alla ricerca della bellezza e dell’estetica. È un salotto piacevolmente rétro, con   tavoli, lampade e lampadari, librerie, divani, poltroncine, sedie del Novecento, e al secondo piano scenografico appartamento in stile Anni ’50 per eventi e presentazioni. Al pianterreno, è ristorante con ricette ricavate da “C’era una volta a tavola” (1999) , di cui la signora Meroni è autrice, caffè letterario con madeleine, pasticcini e torte, e libreria con una selezione ricercata di libri e riviste d’immagine, rare prime edizioni e qualche saggio inconsueto come “Nuvola” di Clément Gilles (DeriveApprodi, 2011), “L’atlante delle isole remote” di Judith Schalansky (Bompiani, 2013).

Chichi Meroni disegna inoltre le due collezioni di abbigliamento L’Arabesque e La Rêverie e una linea per uomo.

L’Arabesque
Largo Augusto 10, Milano
www.larabesque.net