EDITORIAL

Christo c’è, e va a Bruxelles

 

Wrapped Reichstag
Wrapped Reichstag

Si preannuncia come una delle più interessanti esposizioni del prossimo autunno-inverno a Bruxelles, immancabile per gli amanti dell’arte contemporanea. Una retrospettiva dei progetti urbani di Christo e Jeanne Claude, la sua compagna, a partire dal famoso “Rideau de fer”, in inglese conosciuto come “Wall of Oil Barrels” in Rue Visconti a Parigi del 1961 sino a “The Park”, l’ultimo grande progetto urbano dell’artista realizzato a New York nel 2005. Un’occasione unica per approfondire un artista singolare, considerato uno dei massimi esponenti della cosidetta “Land Art”, che molti italiani hanno recentemente scoperto dopo la realizzazione della sue passerella di 3,5 km sul lago d’Iseo, “The Floating Piers”, l’ultima sua realizzazione nella natura, e che nel 2016 è stata letteralmente presa d’assalto d’appassionati d’arte e turisti.
La mostra, curata da Patricia De Peuter e Laure Martin, sarà visitabile all’Ing Art Center di Place Royale a Bruxelles dal prossimo 25 ottobre sino al 25 febbraio 2018, preceduta il 23 ottobre da una conferenza che lo stesso Christo darà allo Studio 4 a Flagey alle ore 19, un’occasione unica per il grande pubblico di incontrare l’artista e porgli domande sul significato delle sue effimere opere smisurate e dal costo milionario.

L'artista bulgaro Christo
L’artista bulgaro Christo

Di Christo, nome completo Christo Vladimirov Javacheff, che oggi è ultraottantenne essendo nato nel 1935 nella città di Gabrovo, in Bulgaria, saranno esposte un’ottantina tra disegni, collage e maquette, tutti lavori preparatori ai suoi progetti artistici, realizzati e no. Opere preliminari, alcune semplici piccoli schizzi, altre già di grande formato che mettono in evidenza lo studio di Christo dei volumi, dei colori e dei tessuti, e la cui vendita diretta è stata anche la maggiore fonte di autofinaziamento del Christo che in tal modo ha cercato di garantirsi maggiore libertà artistica. Fermo restando le difficoltà che sin dall’inizio ha dovuto fronteggiare per ricevere le autorizzazioni a realizzare i suoi famosi “impacchettamenti” di musei o ponti, od i teli sospesi o circordanti coste, fiumi ed isolette. Difficoltà che spiegano la lunghissima genesi di alcuni suoi lavori.

Christo and Jeanne-Claude: The Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975-85 Photo: Wolfgang Volz. ©1985 Christo + Wolfgang Volz
Christo and Jeanne-Claude: The Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975-85. Photo: Wolfgang Volz

Un approfondimento particolare sarà dato a tre dei suoi progetti considerati più emblematici: “The Pont Neuf Wrapped”, Paris (1975-85); “Wrapped Reichstag”, Berlin (1971-95); “The Gates”, New York (1979-2005).  Per completare l’esposizione, la storia dei diversi progetti del Christo e di Jeanne-Claude, ed anche l’accoglienza da parte del publico che hanno ricevuto, saranno  illustrati da una selezioni di fotografie di Wolfgang Volz che segue la coppia di artisti da molti anni.