Italy

Basta giocare!

Lorenzo-Quinn-Biennale-2017

«La mia arte in appoggio a Venezia, perché bisogna mantenerlo saldo dalla base questo monumento storico che è un omaggio all’umanità. E io sono particolarmente affezionato a Venezia: ho madre veneziana e moglie veneziana».

Lo scultore Lorenzo Quinn, figlio dell’attore Anthony, spiega con queste parole la sua opera “Support” che emerge dal Canal Grande: due gigantesche mani bianche che si appoggiano ai muri esterni dell’hotel Ca’ Sagredo, vicino a Ca’ D’oro, in delicato atto di sorreggerlo. Un gesto di protezione e cura che – spiega lo stesso artista  – richiama nella fattispecie il pericolo del cambio climatico. «Il ciclo del clima è molto più veloce: stiamo uscendo da un’era glaciale e questo mutamento repentino ha un effetto a domino negativo su tutto. Questa mia scultura intende sensibilizzare le persone a cambiare stile di vita: mangiare meno carne, per esempio, proveniente da allevamenti intensivi; non dico di eliminarla, ma di agire con misura e rispetto, per noi e per l’ecosistema».

Sotto le sue mani (nove metri di altezza, in materiale completamente riciclabile) nel terrazzo esterno di Ca’ Sagredo, sul Canal Grande, Lorenzo Quinn accoglie le persone che vogliono parlare con lui  e risponde alle domane che gli vengono poste. Una grande soddisfazione per lui, per un’opera che, al di fuori della Biennale, è fotografatissima da tutti quelli che transitano a Venezia: per chi arriva piedi, da Campo Santa Sofia, si può immortalare da sotto; per chi sale in vaporetto, un bel primo piano è possibile dalla Linea 1; dall’alto, per quanti salgono a fotografare il panorama bellissimo a 360 gradi, da sopra la terrazza del Fondaco dei Tedeschi. Dal  22 giugno in Riva degli Schiavoni è stata installata anche una grande fionda «più o meno grande come questa – precisa Lorenzo Quinn – il cui titolo “Stop player” è un monito a smettere di giocare, a responsabilizzarsi di più, a essere consapevoli e presenti su tutto quanto accade intorno a noi. A cominciare proprio dallo stile di vita, ormai non più sostenibile».

Lorenzo Quinn non era presente all’inaugurazione della nuova scultura in Riva degli Schiavoni in quanto chiamato a San Francisco a presentare un altro progetto importante. Però, con il cuore, è nella città lagunare. Per invitare a smettere di giocare e a fare sul serio. Per davvero. Per Venezia e per il mondo.