DESTINATIONS

L’arte di Malta

A Bruxelles, 60 opere raccontano “Malta, land of sea”. Anche un dipinto di Caravaggio e il progetto di Renzo Piano per la nuova porta cittadina

J. Turner -The-Malta-Grand-Harbourdi Alma Torretta

Un’isola in cui terra e mare si confondono e le diverse radici culturali d’Europa da sempre si incontrano e si  intrecciano. È Malta che, in occasione del suo semestre di presidenza del Consiglio europeo, è protagonista al Museo Bozar di Bruxelles dell’esposizione “Malta, land of sea” visitabile sino al prossimo 28 maggio. Un’esposizione per far scoprire la ricca storia dell’isola di Malta, invogliare a visitarla, e che anticipa le iniziative che si stanno definendo per promuovere La Valletta, la capitale maltese, che sarà Capitale europea della Cultura nel 2018.

Ritratto di Antonio Martelli, cavaliere di Malta, Caravaggio
Ritratto di Antonio Martelli, cavaliere di Malta, Caravaggio

Pezzo forte della mostra il magnifico “Ritratto di Antonio Martelli, cavaliere di Malta” di Caravaggio custodito agli Uffizi di Firenze ed eccezionalmente prestato per l’avvenimento. Ma il percorso espositivo, articolato in 9 sezioni tematiche e con oltre 60 opere ed oggetti in mostra, porta a scoprire una storia ricca di espressioni artistiche già migliaia di anni fa, come testimoniano alcune incisioni simboliche su pietra a perfetta spirale, oppure le magnifiche sensuali piccole statuine preistoriche, probabilmente delle dee madri, ricavate dalla roccia tenera e dorata dell’isola.

L’ordine seguito nell’esposizione non è strettamente cronologico ma piuttosto tematico, studiato per far emergere la ricchezza della diversità culturale maltese che caratterizza la sua identità. Per la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, l’isola infatti, come si sa, è stata oggetto di continue contese ma oggi è infine un condensato di storia e una realtà profondamente cosmopolita, ritratta da viaggiatori di ogni epoca e d’ogni parte d’Europa e del Mediterraneo, come testimoniano i bei paesaggi esposti quali le magnifiche vedute del Grande Porto del pittore ottocentesco inglese William Turner.

Nelle sale del Bozar si susseguono bussole e carte di navigazione di differenti epoche; così come le testimonianze dei diversi culti che si sono succeduti, dalla preistoria ai fenici, dagli arabi ai cristiani che l’hanno infine arrichita di chiese e lasciato in eredità suggestive feste annuali e liturgie. Una storia pacifica di grande porto, di proficui commerci, di ricchezze d’oro, d’argento e di corallo accumulate, ma allo stesso tempo anche di scontri di civiltà, di assedi e battaglie, di ordini militari che hanno reso Malta un’isola fortezza.

Il progetto del nuovo city gate della Valletta. Architetto Renzo Piano
Il progetto del nuovo city gate della Valletta. Architetto Renzo Piano

Particolarmente interessanti le iscrizioni che mostrano l’evoluzione della lingua maltese, unica nel panorama europeo, con le sue sonorità semitiche, arabe e latine che si sono fuse insieme. E gli studi preparatori dell’architetto italiano Renzo Piano per ridisegnare e ricostruire l’ingresso de La Valletta che proietta verso il futuro il centro storico della città, con una nuova porta d’ingresso, in pietra maltese e acciaio, che conduce alla nuova sede del Parlamento e ad un rinnovato teatro all’aperto al posto delle rovine dell’ex teatro reale. Un’opera che vuole essere l’ennesima meraviglia da ammirare a Malta.