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La Top 5 di Ostrava

Dai percorsi fiabeschi sulle note di Paganini ai microbirrifici artigianali, cinque must-do se siete in città

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Di Redazione Roma

1- Anche Ostrava ha le sue “celebrity”. Un itinerario sulle orme dei personaggi illustri che da qui sono passati, conduce per esempio alla casa natale di Sigmund Freud, al fiabesco castello dove soggiornarono Beethoven e Paganini, alla residenza estiva della famiglia Rotschild e in eleganti alberghi che ospitarono tra gli altri l’imperatore d’Austria e lo zar di Russia.

2- La Bolt Tower, il cui sostenitore è Usain Bolt, l’atleta più veloce del pianeta, è stata premiata come “Costruzione dell’anno 2015”. Sorta là dove c’era una fornace, la torre di metallo svetta su un vasto sito metallurgico dismesso. Nel punto più alto ospita un design café panoramico, che con la sua teoria di luci al neon rende ancora più fantascientifico, quasi lunare, il paesaggio dalle marcate assonanze con i libri di Jules Vernes.

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3- Le orecchie di panpepato sono una delle tante sorprese della gastronomia tradizionale di Ostrava e della Moravia settentrionale in genere. Le Orecchie di Stramberk sono realizzate con un impasto speziato dalla ricetta segreta, arrotolato vagamente come i nostri cannoli ma con una foggia che ricorda più un orecchio appunto. Sono una specialità la cui dolcezza contrasta con la storia cruenta di sanguinose lotte tra il popolo locale cristiano e i tartari, nella città di Stramberk, poco più a sud di Ostrava. Storie da annegare con un boccale negli ottimi microbirrifici di Ostrava e dintorni. Qualcuno sarà anche disposto a svelarvi i segreti della propria produzione artigianale…

4- Giovani in festa, sempre ma soprattutto in occasione di Colors of Ostrava, il più grande festival musicale multiculturale dell’Europa centrale, reso unico oltre che dalla varietà dei generi proposti (si sono esibiti in passato artisti del calibro di Jamiroquai e Norah Jones), soprattutto dalla cornice insolita. A far da scenografia -a concerti ma anche incontri, dibattiti, eventi vari- è infatti un sito metallurgico dismesso. E per gli amanti della dance music, c’è il Beats for Love Festival.

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5- La movida di Ostrava è a Stodolni, una via che non dorme mai, dove batte il cuore giovane della città. Bar, locali alla moda, indirizzi trendy, ristorantini, birrerie, pub, café, discoteche e night affollano la strada e le sue laterali. Qui si beve, mangia, chiacchiera, balla, socializza e ci si diverte fino a notte fonda.

Gite fuoriporta
Da non perdere, non lontano da Ostrava -nei suoi dintorni e nel distretto di Olomouc- la cittadina di Hradec nad Moravic; Bruntal con il suo castello oggi in stile barocco, con un bel parco che conserva i resti delle antiche mura della città e un antico bastione; la centrale idroelettrica a circuito chiuso di Dlouhe strane, il cui bacino superiore è raggiungibile in funivia; il santuario di Zlate Hory; il castello medievale di Sternberk; la fortezza di Helfstyn; la già citata Stramberk, con il suo intrico di vicoli attorno al castello, una serie di musei curiosi e interessanti, numerosi birrerie e birrifici e persino le “terme della birra”, che sposano i benefici dell’acqua termale ai lieviti della birra appunto. Da non perdere assolutamente le città Unesco di Olomouc e Kromeriz e Zlin, patria dell’industriale lungimirante Bat’a (quello delle scarpe note in tutto il mondo) e tempio dell’architettura funzionalista.

La Repubblica Ceca nella stagione estiva (marzo-ottobre) è comunque raggiungibile con voli Czech Airlines, Alitalia, AirMalta, Ryanair, Easy Jet, Smartwings, Vueling, Wizz su Praga da diverse città italiane. Da giugno a settembre è anche disponibile un collegamento Lamezia-Brno, operato da Smartwings.