Europe

Aeroporti come città

eDreams ha condotto una ricerca per classificare i migliori (e i peggiori) aeroporti. Al primo posto Helsinki, all’ultimo Berlino

Aeroporto di Helsinki, n.1 nella classifica di Edream. Nell'area relax ci sono 19 GoSleep Pods per lavorare e riposare
Aeroporto di Helsinki, n.1 nella classifica di Edream. Nell’area relax ci sono 19 GoSleep Pods per lavorare e riposare

Spesso gli aeroporti sono solo piazze di transito, dove si arriva, si fa un giro. Ci si rifugia in un bar sgangherato con vetrine di cibi poco attraenti, oppure si girovaga tra cianfrusaglie di poco valore e prezzi esagerati, o ancora ci si accaparra una seggiolina vicina a una presa per ricaricare gli svariati device che ci portiamo dietro. Le cose stanno però cambiando, e avendo intuito il valore commerciale potenziale delle attese, tanti aeroporti si rinnovano valorizzando lo shopping, migliorando ristori e servizi a terra. Ricordo quella volta che all’aeroporto di Bergamo avevo visto una bella borsa in una vetrina, ma non potevo comprarla perché era troppo presto e il negozio non aveva ancora aperto. Mi consolai allora con una tavoletta di cioccolato alle nocciole, conservando la foto della borsa nel cellulare per la prossima occasione.

Io viaggio molto, e transito spesso per diversi aeroporti italiani e internazionali, e resto spesso favorevolmente sorpresa di trovare le cassatine siciliane di pasticceria all’aeroporto di Catania, le mozzarelle di bufala fresche di giornata in quello di Napoli (e persino un capsule hotel che si paga a tempo), lo stand di Burberry a Milano e lo champagne bar agli arrivi nazionali di Fiumicino, dove per assurdo faccio scalo quando da Milano vado a Cannes.

Tutta un’altra faccenda sono gli hub internazionali. Intanto una breve definizione: per hub si intende un aeroporto di grandi dimensioni, legato a una compagnia di bandiera, dove si fa scalo per i voli transcontinentali. A questa tipologia appartengono Malpensa e Fiumicino in Italia, Zurigo, Francoforte, Londra, Parigi, Helsinki, Dubai, Istanbul, Abu Dhabi, Doha, Hong Kong, Singapore, New York. Mettiamo caso che si debba andare a Miami con Lufthansa, allora dagli aeroporti locali italiani si prende il volo detto regionale per Francoforte, e da lì si parte con un A380 per la Florida. E lo stesso accade per raggiungere qualunque meta intercontinentale.

Questi aeroporti sono spesso assimilabili a città satellite, miniature delle metropoli vicino alle quali sorgono, e può essere utile una piantina o un’app per orientarsi meglio. Hanno strutture complesse, numerosi terminal, e per ciascuno diversi servizi e caratteristiche. Nei lunghi boulevard coperti degli hub mancano mai le boutique delle maison internazionali, per cui la mini bag Chanel matelassé dell’ultima collezione è esposta con circa il 10-20% di sconto rispetto al centro città. E poi si trovano i cibi tipici, montagne datteri e frutta fresca negli hub medio orientali, macaron di qualunque gusto e colore al parigino Charles de Gaulle, i tè di Fortnum & Mason a London Heathrow. Poi ci sono piccole e grandi spa firmate Six Senses, Espa, Elemis, e sontuose lounge progettate dagli architetti famosi, come quella di Cathay Pacific a Hong Kong firmata da Norman Foster.

eDreams, piattaforma di confronto e vendita di biglietti aerei per tutto il mondo, ha interpellato i viaggiatori per fare la classifica degli aeroporti migliori e peggiori del mondo, prima in generale e poi per categorie, dividendoli in shopping, cibo e sale d’attesa.

La family lounge all'aeroporto di Zurigo
La family lounge all’aeroporto di Zurigo

Sul podio delle migliori ci sono gli aeroporti di Helsinki, Glasgow e Zurigo. Personalmente ho trascorso qualche ora sia a Helsinki Vantaa che a Zurigo, in Svizzera. E non posso che confermare i risultati. L’hub di Helsinki è una città, con supermercati di prodotti locali e biologici, boutique che vendono velli e corna di renna, e il raffinato design finlandese, compresi alcuni pezzi storici di Alvar Aalto. Per non parlare dei ristoranti; ce ne sono di ogni tipo, anche gourmet, e bar con tavolini dotati di centraline elettriche innovative, su cui appoggi il telefono e quello, come per magia, senza fili e senza spine, si ricarica da solo mentre ti bevi la tua birra. E chi è stanco può prenotare uno dei GoSleep Pods, dove ci si può chiudere a guscio e dormire in silenzio e a buio, oppure lavorare comodamente seduti sulla poltrona ergonomica (foto in alto). Costano 9 € all’ora e il design è di Finnish Short Rest Solutions Ltd.

Invece a Zurigo, sede della SWISS, è impressionante il profumo del pane fresco appena sfornato e si può fare la scorta di cioccolato da portare a casa. In una cosa però si distingue da tutti gli altri aeroporti, ed è l’attenzione che rivolge a chi viaggia con i bambini, in qualunque classe di volo. Per loro c’è una family-lounge, una specie di appartamento con una grande sala piena di giochi, la cucina con scalda biberon, microonde per le pappe, bagni con fasciatoi, stanzette per la nanna, sedie ergonomiche per l’allattamento. È l’unica così attrezzata e gratuita, ma d’altra parte la Svizzera è spesso esempio di rispetto, civiltà e democrazia, come pochi altri paesi al mondo.

Quanto ai tre peggiori della classifica, e cioè Berlino Schoenefeld, Londra Luton e New York La Guardia, cosa possiamo dire? Devono senz’altro spicciarsi a modernizzarsi, visto che i numeri del turismo mondiale sono in crescita, che gli voli sono in crescita e che di conseguenza bei negozi, buona cucina e qualche servizio oltre a intrattenere gli ospiti di passaggio, come è buona educazione, aumenteranno senz’altro il fatturato.