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In Lapponia con Ford Kuga

Testo e foto di Gianmario Marras

Temperatura sottozero, orizzonte bianco, strade di ghiaccio. Nella Lapponia finlandese l’inverno non lo devi immaginare: lo vedi e lo senti sulla pelle. Ci sono più alberi che persone e il sole per due mesi scompare. Ci sono arrivato per la penultima tappa di Kuga Adventure, una lunga traversata del continente europeo promossa da Ford per far conoscere meglio la nuova versione del SUV Kuga, con design rinnovato, dotazioni tecnologiche d’avanguardia e una gamma di versioni molto ambiziose: dalla sportiva ST Line alla lussuosa Vignale.

Arrivo a Oulu dopo un volo di 4 ore con Finnair da Milano via Helsinki. Il nome della città, in lingua lappone significa «acqua straripante» probabilmente per la posizione in cui si trova: alla foce del fiume Oulujoki e di fronte a numerose isole, collegate da ponti, traghetti e strade, d’inverno tracciate sul mare ghiacciato del  golfo di Botnia. Osservo la città di notte, dalla finestra della mia stanza d’albergo e la immagino d’estate: lungo i percorsi delle piste ciclabili, le più estese della nazione, sulle spiagge sabbiose delle isole, nell’atmosfera effervescente dei festival all’aperto.

Mi piacerebbe tornarci in agosto per «Air Guitar World Championships», una sfida fra musicisti senza strumento, impegnati a mimare impossibili assolo rock su chitarre immaginarie: divertente e originale. E poi continuare gironzolando fra caffè, ristoranti, boutique, musei come quello d’arte o il centro della scienza  Tietomaa, testimone della vocazione tecnologica cittadina. In inverno ci sono le piste per lo sci di fondo e il mare gelato per fare snowkite o più semplicemente per pattinare o divertirsi con lo slittino. Per me, questa volta, c’è l’appuntamento con Kuga: colazione alle 7 del mattino, riunione con gli ingegneri di Ford e poi consegna delle chiavi del modello ST line 2.0 da 180 cv, con cambio manuale e trazione integrale. Sottofondo musicale, vortici di neve e strade di ghiaccio fra i boschi, uno scenario dove ogni tanto compare qualche renna a bordo strada. In Lapponia risiede solo il 3% della popolazione finlandese.180.000 abitanti su 100.000 kmq di superficie, con la stessa densità in Italia ci sarebbero più o meno 542.000 abitanti!

Le quattro ruote di Kuga  filano lisce, aggrappate senza indugio alla superficie stradale. C’è poco tempo per le soste: giusto per un caffè, a una stazione di servizio e poi si fila verso Rovaniemi, 210 chilometri a nord, dove ci accolgono fiocchi di neve e uno spuntino all’Artic Circle Center. Rovaniemi, lo sapete è diventata famosa come la residenza di Babbo Natale. L’idea cominciò a diffondersi negli anni Venti, grazie ad un programma radiofonico per bambini, in cui si sosteneva che Babbo Natale avesse casa a Korvatunturi, poco oltre il Circolo Polare Artico.

Nel 1950 per accogliere Eleanor Roosvelt, ex first lady del 32° presidente degli Stati Uniti, si costruì la Capanna del Circolo Polare Artico, accrescendo la fama della località. Oggi il villaggio di Babbo Natale, con la sua casa e l’ufficio postale è visitato ogni anno da migliaia di turisti. Se il clima delle feste non fa per voi, niente paura, a queste latitudini le cose da fare e da vedere sono tante e spesso indimenticabili. Le oltre duecento aurore boreali visibili da qui, ne fanno uno dei luoghi migliori al mondo per gli appassionati di questo tipo di osservazioni: da fare affidandosi ad un team di esperti come quello di Safartica, che organizza avventurose gite su slitte trainate da cani husky, pesca su laghi ghiacciati, escursioni in motoslitta e altro ancora. Con temperature abbondantemente sotto lo zero, rifugiarsi al caldo è sempre un piacere: fatelo, entrando al museo Arktikum, dove al riparo della sua galleria in vetro lunga 172 metri potrete ammirare tranquillamente il cielo artico e imparare un po’ di cose interessanti sulla cultura Sami, la popolazione autoctona della regione artica distribuita fra Finlandia, Norvegia, Svezia e Russia.

Da Rovianiemi a Ivalo ci sono quasi 300 chilometri, parcheggiata fuori dall’Artic Light Hotel, c’è la mia Kuga, una Vignale 2.0 tdci da 180 cavalli, con trazione integrale automatica (AWD). È la versione top di gamma, caratterizzata dall’uso di materiali pregiati con interni in pelle e rifiniture molto curate, come le cuciture dei sedili in stile sartoriale. Anche il volante è riscaldato e grazie al sistema di intrattenimento Sync3 abbinato allo schermo touch-screen, posso collegare facilmente lo smartphone e ascoltare la mia musica preferita. Parto prima del sorgere del sole, scende una neve leggera e la strada è ghiacciata. Mi abituo in fretta al cambio automatico e con i paddle a lato del volante, posso anche decidere di passare al cambio manuale. Viaggiando verso nord, sulla E75, il paesaggio in maniera quasi impercettibile cambia, oltre Napapiiri, il Circolo Polare Artico, si diradano le tracce di presenza umana e l’aria si fa ancora più rarefatta: laghi ghiacciati, foreste di conifere, tundra, diventano gli unici elementi di un perfetto affresco nordico. A Sodankylä, si trova uno dei monumenti più antichi della Lapponia: “Vanha Kirkoo”, la chiesa vecchia, costruita totalmente in legno nel 1689, immersa nel bosco fra la neve è uno dei pochi monumenti storici rimasti, dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.

«Meglio muoversi, che rimanere fermi» (Parempi mennä, kuin jäädä), dice un vecchio proverbio lappone, ed è l’unica cosa da fare per arrivare in tempo all’appuntamento in aeroporto. Faccio sosta per un caffè, in un avamposto fra la neve immerso nel silenzio, scatto due foto ricordo vicino alla Kuga Vignale e in meno di un’ora di guida arrivo a Ivalo. Non c’è tempo per il pranzo, solo uno spuntino veloce, e una cartolina da scrivere con la faccia di Babbo Natale, me l’ha chiesta la mia vicina di casa per il nipotino di 6 anni, lui per ora alle favole ci crede ancora.

Informazioni per il viaggio:  Ente per il Turismo Finlandese www.visitfinland.com

Informazioni sulla nuova Ford Kuga: www.ford.it