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Salento reloaded

Il Castello etico e l’idea di turismo pop culture, Vinilia è un nuovo resort mediterraneo che vive di contaminazione

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Di Teresa Cremona

Contaminazioni. Cultura e identità. Tradizione e domotica applicata. E il caos al centro del blu universo trova la sua sintesi armonica nella visione moderna di un turismo che si declina in una cifra stilistica ambiziosa e accogliente.
Vinilia Wine resort è questo, l’espressione pop di un’idea di viaggio applicata a un gusto sofisticato in una veste apparentemente informale. Vinilia è la sensazione di conosciuto, di casa; ha il sapore dell’emozione ritrovata. È un dejà vu rassicurante, ma ricco di colpi di scena al sapore di bellezza mediterranea. È un batticuore continuo in un’altalena di sensazioni e profumi.
Quella di Vinilia è la storia di un sogno, il sogno di due sorelle, Marika e Simona Lacaita ed è l’evoluzione di un’attitudine, quella di questa famiglia del sud a valorizzare le cose belle.

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Vinilia è un Castello, un’antica dimora datata agli inizi del ‘900 quando era destinata ad essere la residenza estiva della nobile famiglia degli Schiavone. Oggi, dopo un’attenta e raffinata attività di restauro conservativo, si appresta a diventare un punto di riferimento per l’accoglienza e per un’autentica esperienza nella terra del Primitivo.
Vinilia è a Manduria, in contrada Scrasciosa, nel cuore del Salento, in Puglia, nella terra dei Messapi, tra distese di ulivi e di primitivo, a pochi passi dal mare e non distante dalla foce del fiume Chidro. Marika e Simona, figlie di un industriale nel settore della metalmeccanica, hanno maturato la loro professionalità nell’azienda di famiglia per poi decidere di tornare alla terra e di dar vita a un’azienda agricola prima e al recupero dell’antico castello poi.

Da tre anni producono vini biologici. Cinque etichette frutto del lavoro di 40 ettari di terreno di proprietà della famiglia. Da qui è nata l’idea di dare al Castello la connotazione di wine resort poiché proprio lì, nel cuore della terra del Primitivo, sarà possibile vivere un’esperienza completa ai confini tra tradizione e storia.
Vinilia vale il viaggio. In aereo, in auto o, perché no, anche in treno, approfittando del tuffo nei paesaggi che cambiano, tagliando a metà la Puglia e che in un certo senso predispongono all’esperienza che si andrà a vivere in un Castello rivisitato in chiave informale.

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Il restauro: tra recupero e alchimia del design
Il tema dominante a Vinilia è il recupero etico e consapevole.
Un maniero in stile neo-medioevale, datato ai primi del ‘900, oggetto di un rispettoso restauro conservativo, con la sua torre dominante e i quattro torrini laterali, con le sue merlature imponenti come ricami perse tra il blu del cielo e il verde della campagna, stagliate in un paesaggio che obbliga alla riflessione, perdendosi nelle variazioni di rosso tramonto e i pantoni dell’alba, di cui godere dal giardino o col naso all’insù nella torre dell’osservazione.
Il recupero a Vinilia è diventata scelta architettonica e di stile per arricchirsi di una consapevolezza etica volta alla tutela e alla conservazione attiva del patrimonio identitario locale. Sono stati riutilizzati tutti i materiali trovati nella vecchia struttura originaria e ne sono stati cercati altri girando tra mercatini e rigattieri, ridando dignità e riscoprendo la storia nascosta in ogni pezzo che oggi compone il complesso mosaico che dà stile e anima a Vinilia.
L’austerità del Castello è smorzata dalla familiarità naturale di tutti gli ambienti. Un melting-pot di arredi vintage e pop, pezzi di design, suppellettili risalenti agli ’50 e ’60.

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Il piano terra, una volta destinato a deposito dei mezzi di famiglia, coperto da un sistema di volte che raggiunge i 7 metri di altezza, è stato trasformato in un’elegante ma informale salone, destinato all’accoglienza e al relax degli ospiti.
L’area reception è arredata con un enorme desk realizzato recuperando l’originale portone in ferro dell’ antica struttura e da una serie di sedute originali pugliesi dei primi del ‘900 ravvivate da inusuali tappezzerie sartoriali.
Le pavimentazioni sono realizzate in “pastine di cemento” prodotte su disegno da artigiani salentini. Una serie di complementi d’arredo, pezzi d’arte e d’artigianato locale completano gli ambienti secondo un mood giocoso e magico.
Completano gli ambienti una moderna cucina e un wine bar con saletta degustazione.

Le camere: l’unicità dell’essenziale
Vinilia dispone di 18 camere di cui 1 Classic, 7 Deluxe, 5 Superior, 2 Junior suite con vasca, 2 Junior Suite e 1 Suite. Ogni camera è unica e con un’atmosfera esclusiva. Nelle diverse stanze i letti in tufo si alternano a quelli in ferro ed in legno realizzati da artigiani locali. Lo stile passa dal minimalismo più rigoroso al déco, secondo una logica di accostamenti inusuale ed irriverente. Nel Castello, nel dedalo delle camere, si snodano spazi comuni destinati all’ozio, al relax, alla lettura, alla contemplazione del panorama circostante fatto di campagne, di vigneti, di piccoli edifici rurali.

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La mistica del simbolismo animale
Tutto a Vinilia riporta all’essenza misterica del rapporto natura e uomo. Camminando per la campagna o attraverso le ampie sale, è facile imbattersi in elementi decorativi che hanno la forma di animali. È tradizione in questa parte di Sud, figlia di dominazioni arabe e romane, spagnole e normanne, affidare la propria buona sorte al potere evocativo degli animali. Ed ecco che il gallo, legato alla simbologia del sole, alleato di forze protettrici e benefiche, resta appollaiato sul bancone all’ingresso per dare il benvenuto a chi arriva a Vinilia. Ci sono i gufi, che secondo la tradizione di alcune culture mediterranee, sono da associare al potere della Luna crescente, alla fertilità. E i passerotti. È facile trovarli nelle vasche tra i funghi cardoncelli e gli alberelli di vite, ed è lì, dove la natura si evolve in base alle stagioni, che trovano riparo questi piccoli volatili che rappresentano la dimora sicura, come sicuri sono sempre i luoghi in cui scelgono di nidificare.

Casamatta
Il ristorante Casamatta è un’autentica esperienza gastronomica in una cornice suggestiva. La sala ristorante ospita una serie di tavoli di epoche e stili diversi, accostati in maniera casual e allestiti con sedie ultra moderne di gusto nordeuropeo. L’illuminazione è realizzata da pezzi di luminarie tradizionali pugliesi degli anni 50, collocati in maniera del tutto inusuale ed innovativa. Un grosso camino di produzione artigianale in ferro cortain fa da sfondo all’ampio salone.
La cifra del gusto è dettata dalla mano di Valeria Piccini, la chef Due stelle Michelin toscana, che a Vinilia sigla l’identità della cucina e del menù.

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Casamatta è la sfida enogastronomica più articolata di questo pezzo di Salento dove la cucina gourmet non è solita abbracciare la tradizione locale. Un’attenta selezione e ricerca di materie prime legata all’incontro e al confronto con i produttori locali ha portato chef Piccini a scoprire una Puglia del gusto che detterà il tempo di una cucina che lega ai sapori di questa terra il pathos e l’eleganza di uno stile elegante ed emozionale. Il tutto sarà interpretato dallo chef resident, Pietro Penna, che dopo essersi formato nella cucina di Sergio Mei e al Four Season George V, Due Stelle Michelin di Parigi. Penna torna in Puglia per dare un’anima gourmet a Casamatta, una sfida nella quale porterà la formazione della cucina classica francese nel rispetto dell’essenza e della natura della materia prima del Sud.

La sala è affidata a Giovanni Baccaro che, dopo il Pellicano a Porto Ercole, ha scelto di tornare anche lui alle sue origini, in Puglia appunto, per riproporre a Manduria un modello di servizio e di ristorazione che è la sublimazione in terra dell’antico mestiere del cameriere, che nel XX secolo è forte di una coscienza professionale e di una formazione che lo rendono il principale interprete di un sogno che si realizza a tavola.

Per informazioni:
Vinilia Wine Resort
Contrada Scrasciosa, Manduria (Taranto)
tel. 800 584927
www.viniliaresort.com.