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Apre per la prima volta al pubblico l’area archeologica del Circo Massimo di Roma

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Da giovedì 17 novembre l’area archeologica del Circo Massimo di Roma è aperta al pubblico con ingresso da Piazza di Porta Capena. Viene così restituito alla città uno dei luoghi simbolo, collegato dalla leggenda alle origini di Roma. Dopo 2800 anni di avvenimenti e attraverso i suoi tesori oggi finalmente svelati,  il Circo Massimo torna a cittadini e turisti.

Questo luogo lungo 600 metri e largo 140 che dall’età regia ha ospitato corse di cavalli, cacce con animali esotici, spettacoli di teatro, esecuzioni pubbliche, processioni religiose e trionfali è diventata poi luogo di passaggio dell’acqua Mariana, di coltivazioni agricole e mulini, proprietà della famiglia Frangipane, cimitero degli Ebrei per ospitare dal XIX secolo, gli impianti del Gazometro, magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni.

I visitatori possono accedere alle gallerie che un tempo conducevano alle gradinate della cavea (i senatori al piano terra e la plebe al piano superiore). Si prosegue sulla strada basolata esterna ritrovata durante gli scavi, in cui spicca una grande vasca-abbeveratoio in lastre di travertino. Qui si visitano alcune stanze che venivano utilizzate come botteghe (tabernae), locande, alimentari, magazzini, lavanderie, uffici di cambiavalute per le scommesse sulle corse dei cavalli.

Nella zona centrale dell’emiciclo sono visibili le basi dell’Arco di Tito, uno dei più grandi archi trionfali di Roma. Le indagini hanno consentito di rimettere in luce le basi delle colonne frontali e alcuni importanti frammenti architettonici che hanno permesso agli archeologi di stabilire le sue dimensioni originarie (le colonne erano alte almeno 10 metri). Durante gli scavi sono state rinvenute parti della grande iscrizione, rimarcata con lettere di bronzo, su cui era incisa la dedica da parte del Senato e Popolo Romano all’imperatore.

L’intervento di riqualificazione dell’area ha interessato anche la medievale Torre della Moletta (realizzata nel XII secolo) su cui si è intervenuti con  il  restauro delle murature antiche ed un impegnativo progetto di  consolidamento statico. Una scala interna consente di arrivare fino al piano superiore, uno splendido punto panoramico sull’area archeologica, che permette di apprezzare in pieno le dimensioni del Circo.