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Lo Chef a domicilio

Arriva il takeaway della cucina casalinga, e Mychefhome.com rivoluziona l’home restaurant

Di Redazione Roma

Con Mychefhome.com è sufficiente registrarsi sul sito e dare un’occhiata alla mappa delle proposte più vicine per entrare in un mondo in cui tradizione e rivoluzione social si combinano a meraviglia. Il risultato è una piattaforma dedicata al “cibo di casa” che consente di provare piatti nuovi, far conoscere i propri cavalli di battaglia e anche evitare gli sprechi.
La “piazza virtuale” della cucina casalinga italiana, già online dall’inizio dello scorso settembre nella versione Beta, sta per iniziare ufficialmente la propria attività. E questo grazie al contributo di creatività e impegno di una squadra che lavora all’idea sin dal 2014.

Il funzionamento è molto semplice:
– un network online di cuochi amatoriali propone le proprie specialità culinarie indicando gli ingredienti dei singoli piatti e il compenso a porzione.
– l’utente invia la richiesta con l’ordine e il gioco è fatto.
– sarà sufficiente provvedere al ritiro dei piatti, o eventualmente concordare una consegna a domicilio, per gustare uno spuntino di metà mattina, un pranzo, una cena o una dolcissima merenda con la possibilità di recensirne la ricetta.

La finalità del progetto è quella di proporre un sistema funzionale al concetto di sharing economy. Mychefhome consente infatti ai molti amanti della buona cucina di condividere la passione per il cibo “famigliare” e casalingo in maniera più estesa e prima di tutto partecipata. La missione della piattaforma è quella di favorire una realtà in cui i rapporti tra individui non si fondino esclusivamente sullo scambio commerciale, ma su una relazione di fiducia speculare tra l’utente e il cuoco casalingo, entrambi legati alla filosofia di un cibo sano e genuino.

Questo progetto sarà a breve protagonista di una campagna di sviluppo collettivo del servizio attraverso un progetto di crowdfunding che utilizzerà la piattaforma Eppela.com.
L’amore per la cucina diventa un’opportunità per divertirsi, ottenere piccole soddisfazioni personali, condividere le tradizioni locali e sperimentare una nuova forma di scambio interculturale che solo il cibo può favorire.