DESTINATIONS

Inferno fresco

L’inferno dantesco nei nuovi immaginari: al MIAAO di Torino va in scena un Alighieri “splatter”

Di Redazione Roma

Nel 2015 ricorre il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri. Un avvenimento celebrato nell’ambito del progetto interdisciplinare Il cuNeo gotico, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, con la direzione artistica di Enzo Biffi Gentili, direttore del MIAAO di Torino, e dedicato a varie manifestazioni di revival neogotico.

Dante va oggi, a giudizio di Biffi Gentili, “illustrato” anche nel contesto di nuovi immaginari, sulla scorta di un’opinione provocatoria espressa qualche anno fa da Vittorio Sermonti: “I giovani capiscono Dante meglio di tanti accademici (…) L’Inferno è più splatter di certi fumetti o videogiochi. Dove troviamo storie così colorite?” (Roberta Scorranese, Vittorio Sermonti. L’Alighieri? Più splatter di fumetti e videogiochi in “Corriere della Sera”, 30 marzo 2006).

E’ in questa chiave davvero inedita che Il cuNeo gotico propone da venerdì 25 settembre a sabato 31 ottobre, nella Galleria Sottana del MIAAO Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino, la mostra “Inferno fresco. Nuove illustratrici dantesche” che successivamente farà tappa a Cuneo durante la kermesse letteraria Scrittorincittà (11-15 novembre) .

L’esposizione, curata da Lorenza Bessone, consta di venti illustrazioni realizzate da giovani artiste italiane. A fianco di queste illustrazioni vi saranno lavori del fashion designer Carlo Pastore, del grande piemontese Marco Corona e di Giorgio Finamore, che rappresenta figure femminili dell’orrore. E, anche due opere realizzate da Pablo Echaurren, che ha prefigurato questa lettura splatter-truculenta dell’opera dell’Alighieri in una serie di opere dantesche-grottesche, quasi tutte inedite, iniziata nel 2004.

La mostra, un primo omaggio al nostro Sommo Poeta cui segue in novembre un più compiuto e articolato progetto durante il convegno Neogotico tricolore (6-7 novembre, Costigliole Saluzzo), vuole sottolineare la multidisciplinarietà e l’assoluta diacronia del neogotico, “genere permanente delle arti” che ha prodotto e continua a produrre materiali e stimoli di grande interesse in tutte le arti.
Sermonti è stato dunque profeta: quattro anni dopo la sua intervista, nel 2010, esce infatti il noto videogioco Dante’s Inferno, sviluppato da Visceral Games per PlayStation 3, Xbox 360 e per PlayStation Portable (e oggi il regista Fede Alvarez, già autore nel 2013 di Evil Dead, remake de La Casa di Sam Raimi, un classico del cinema horror, sta lavorando alla trasposizione cinematografica del videogame Dante’s Inferno…).