GOURMET

Mangiare Temporary

I migliori indirizzi a Milano dove mangiare nel semestre dell’Expo. La nostra selezione

di Alessandra Gesuelli

Sono aperti solo in questi 6 mesi. Dai ristoranti e gli chef più famosi allo street food più divertente ecco una rapida guida dei migliori per cogliere le occasioni estive.

Priceless Milano: sul tetto di Palazzo Beltrami, tra Palazzo Marino e il Teatro alla Scala, la vista  davvero non ha prezzo per questo cubo di vetro che in questi mesi è un vero palcoscenico gastronomico esclusivo. In tavola si alternano 35 chef stellati italiani ed europei. L’apertura è stata affidata ad Antonello Colonna e ora seguono i giovani talenti dell’associazione JRE -Jeunes Restaurateurs d’Europe.

CNHi Experience in the Sky: è il primo ristorante sospeso a 50 metri d’altezza, una piattaforma tecnologica in acciaio con un tetto trasparente, sostenuta da una gru e con 22 posti a sedere attorno a un tavolo. Gestita da personale specializzato è stata realizzata da Alessandro Rosso Group. Ogni coperto ha ben tre cinture di sicurezza e c’è la possibilità di ruotare di 180 gradi. Experience in the Sky si trova negli spazi del Klima Hotel, aperto da poco, a 600 metri dal sito di Expo 2015, a cui è collegato da due navette giornaliere.

James Beard American Restaurant: nella Penthouse Suite del Seven Stars Galleria Hotel, proprio sopra la Galleria Vittorio Emanuele, fino a ottobre si presenta il meglio della gastronomica e i top chef Usa. Un vero Fuori Expo del Padiglione USA per raccontare attraverso i  menu la cucina americana contemporanea e le tradizioni culinarie degli States, compresa la fusion con l’America Latina. Tra i nomi presenti, oltre a capofila del calibro di Daniel Humm, anche Rick Bayless del Topolobampo di Chicago, considerato tra i top per la cucina messicana contemporanea. Un vero viaggio culinario negli States di oggi.

Terrazza Palestro: non è un indirizzo temporary. Anzi. Adoratissimo da sempre in città  ma è nella lista, perchè ospita fino a ottobre la International Chef Cup con 8 coppie di cuochi da diversi paesi si sfidano a colpi di menu sul tema della alimentazione sostenibile in perfetta sintonia con i temi dell’Expo. A confrontarsi con importanti nomi italiani sono chef da Svizzera, Francia, Giappone e Thailandia. I loro piatti sono giudicati da una giuria di esperti e alla fine della manifestazione vincerà la coppia che più avrà capito e interpretato il tema. Tra i nomi protagonisti anche lo chef del nahm di Bangkok Prin Polsuk, tra i top in Asia, che ha cucinato una zuppa Tom Kha rivisitata con ravioli di riso e latte di cocco, insieme  a Isa Mazzocchi del ristorante La Palta a Bilegno Piacenza.

Peru, feeds your soul: è il programma fuori Expo 2015 di promozione del Perù, che non è presente con un suo spazio all’Esposizione. Oltre agli eventi nel nuovo Museo Mudec di via Tortona, con mostre, incontri e showcooking, l’indirizzo dove andare è il Daniel. Il ristorante di Daniel Canzian, ospita infatti fino a settembre i nomi più importanti della gastronomia peruviana. Dopo Pedro Miguel Schiaffino e Virgilio Martinez arrivano Mitsuharo Tsumura e Monica Huerta, la chef de La Nuova Palomino. Mentre dal 6 agosto al 3 settembre sbarca a Milano Hector Solis, del ristorante Fiesta, di cucina regionale del nord del Perù. Per chi non resiste a un pisco sour,  il Timè, il celebre locale di Brera guidato da Italo Manca diventa in occasione dell’Expo di Milano Perú Cebiche & Pisco Bar.

Street food: per chi non ama i ristoranti paludati, nei sei mesi di Expo può andare al Mercato Metropolitano. Nella zona dei Navigli, a Porta Genova è già adoratissimo, questo spazio di 15.000 mq negli ex magazzini della ferrovia,  ha in vendita tanti prodotti freschi e di qualità, a prezzi da mercato, disponibili direttamente dalle mani dei produttori. Altro street food anche all’Estathé Market Sound: fino a ottobre in programma eventi e musica in un’area di 12000 mq, nei Mercati Generali. L’Area street food la supervisiona Gambero Rosso.