DESTINATIONS

Vacanze per la mente

01

(per luxury24 di Ilsole24ore.com)

«Un giorno, un ospite scrisse sull’albo: questo non è un posto di lifestyle, è un resort mindstyle. Ho fatto mia questa definizione perché corrisponde perfettamente al luogo. A parlare è Alberto Tasca d’Almerita, proprietario e anima di Capofaro Malvasia & Resort.

Sicilia, isola di Salina, arcipelago delle Eolie, patrimonio dell’Unesco. Queste sono le coordinate del farm-resort che non è quindi solo un albergo dove si prenota una bella camera solitaria con giardino e vista mare, ma un’azienda agricola in attività, coi suoi ritmi e i suoi cicli ai quali gli ospiti possono partecipare. Vuol dire che ogni mattina un bollettino spiega cosa succederà quel giorno tra le vigne, a che punto è il vigneto, se è giorno di potatura, periodo di fioritura, di raccolto… Il vigneron Corrado è sempre tra i filari e prodigo di spiegazioni sulle storie della Malvasia che a Salina trova un terreno ideale per la crescita e la migliore riuscita. «Nessuno resta indifferente alla vita della vigna che si svolge intorno; tempo un paio di giorni, e tutti o quasi si appassionano alla lavorazione del vino, che poi apprezzano a tavola», dice Tasca d’Almerita.

Quando la famiglia Tasca d’Almerita, da otto generazioni produttrice di vini siciliani con cinque tenute nel Palermitano, a Mozia, alle pendici dell’Etna, ha acquistato a Salina una terra mezzo abbandonata di sei ettari, c’erano solo un villaggio fantasma e un vigneto incolto. Ha quindi ristrutturato tutto quello che c’era salvando il salvabile, e ripiantato ¾ del vigneto aggiungendo le migliori piante di Malvasia per ottenere un vino più aromatico. Risultato: 20 camere raggruppate in 7 parallelepipedi bianchi in stile eoliano, pochi spazi comuni e una vigna coltivata secondo il metodo lca, life cycle assestment che segue essenzialmente un principio: interagire con la terra con un sistema di adeguamento progressivo alle sue esigenze. Quindi il metodo cambia spesso a seconda della situazione, adottando di volta in volta il migliore, sia esso una la tempesta ormonali contro gli insetti o l’inerbimento per rallentare l’erosione della terra. Il metodo scelto è sempre il più naturale possibile, anche se non si può parlare di coltivazione biologica tout court.

Oltre la vigna, c’è l’orto. È il primo supermercato del ristorante gourmet, e fornisce aromi e verdure che insieme ad altri ingredienti delle Eolie compongono il menu mediterraneo: pescato, capperi, pomodori pieni di sole, ricotta al forno, mandorle preparati e abbinati da chef Ludovico, appena arrivato da un ristorante di Zermatt neostellato. Ma la cucina non è solo un servizio, diventa spesso materia di studio che si impara andando a raccogliere le verdure nell’orto e mettendosi ai fornelli con i consigli di Fabrizia, cugina dei Tasca d’Almerita e chef della rinomata scuola di gastronomia siciliana Anna Tasca Lanza.

Allaragando la prospettiva, c’è l’isola da scoprire. Al resort organizzano trekking sulle due montagne, immersioni e snorkeling, giri in elicottero, visite alla baia di Pollara, dove c’è la casa rosa di Pablo Neruda nel film Il Postino. Non è un caso, era il set perfetto per rappresentare un poeta in cerca di ispirazione. A Capofaro succede davvero; è un luogo di meditazione, propizio per scrivere, fare yoga, oppure per “far niente”, secondo una cultura dello stare e non del fare per apprezzare l’anima di un posto. Come dice il proprietario: «Abbiamo ospiti da tutto il mondo grazie al passaparola di chi ci è stato e si è innamorato del silenzio, del mare, della privacy. Da noi prenotano scrittori per lavorare in pace, e molte coppie in viaggio di nozze o in cerca di nuova poesia. Alcuni ci scrivono che qui hanno concepito il figlio che non arrivava. So che queste cose non hanno alcun valore scientifico, ma vere o non vere, fanno piacere, perché significano soprattutto una cosa: che sono stati bene, che hanno trovato un luogo prospero e propenso alla passione o all’ispirazione. È una soddisfazione; e conferma che andiamo nella giusta direzione; prova ne è la scintilla che scocca quasi sempre per la vite, per la cucina, per la nostra ospitalità. Insomma, dopo dieci anni, il soul è lo stesso, un connubio tra agricoltura e vacanza che, anzi, è sempre più forte».

Capofaro Malvasia & Resort

via Faro 3, Salina Isole Eolie (ME)
tel. +39 090 98 44 330/1
info@capofaro.it
www.capofaro.it