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In Giappone con l’angelo

Mai più “Lost in Translation”: il Sol Levante non ha più segreti grazie alle dritte dei “Travel Angel”, gli insider di Japan Experience al servizio dei viaggiatori

di Marta Ghelma, foto di Bruno Zanzottera/Parallelozero

Turisti occasionali o viaggiatori esperti, chiunque metta piede per la prima volta nella terra del Sol Levante subisce l’inevitabile effetto “Lost in Translation”. Saranno i kanji, gli incomprensibili caratteri usati nella scrittura giapponese, la fitta mappa che illustra le ben tredici linee della metropolitana di Tokyo o l’inarrestabile flusso di persone e luci al neon che confonde i sensi ma, un “travel angel” pronto a intercettare lo smarrimento dell’arrivo, può rivelarsi davvero provvidenziale. Il merito di aver ideato la figura dell’angelo custode a servizio dei visitatori è di Japan Experience (www.japan-experience.it), un’affidabile agenzia di viaggi nata in Francia che, da oltre trent’anni, si occupa esclusivamente di Giappone affittando 45 case private sparse tra Tokyo, Kyoto e Kanazawa e organizzando 15 tour ed esperienze in diverse zone del Paese. Grazie all’aiuto dell’insider, autoctono o di nazionalità francese ma sempre residente in loco, la scelta di soggiornare in un’abitazione, anziché in hotel, risulta più economica (le tariffe partono da 57 € al giorno) e local, consentendo di vivere in sicurezza e “alla giapponese” nell’atmosfera di una casa tradizionale. Dall’aeroporto all’ingresso nell’appartamento e dalle visite programmate all’assistenza durante tutto il soggiorno, ovviamente fino alla partenza finale, il travel angel (facilmente raggiungibile via telefono o email) introduce gli ospiti alle abitudini locali, svela gli indirizzi migliori e aiuta a sbrigarsi nell’intricato lifestyle giapponese. Laetitia Da Costa, ad esempio, è un “angelo” d’origine francese che vive e lavora a Tokyo ormai da 8 anni. «Le domande più frequenti che ci rivolgono i turisti riguardano il budget necessario per organizzare un viaggio in Giappone, quando partire, quanto restare e come spostarsi all’interno del Paese. A differenza di quanto si possa comunemente pensare, questa non è una meta molto più cara rispetto agli altri “vicini” asiatici. Per visitare Tokyo e Kyoto in tranquillità, poi, il mio consiglio è di restare due settimane, ma non necessariamente durante la fioritura dei ciliegi! Ogni stagione, infatti, ha il suo fascino. Il modo più vantaggioso per muoversi è senz’altro il Japan Rail Pass, un ticket economico e facile da usare, ideale per scoprire il Giappone liberamente in treno per periodi di 7, 14 o 21 giorni». Japan Experience, in partenariato con Nissan rent-a-car, inoltre, offre la possibilità di noleggiare un auto (dal 1° dicembre 2013 gli italiani possono guidare in Giappone con una patente internazionale), dotata di sistema GPS in inglese, con prezzi a partire da 37 € al giorno. «Chi affitta un’auto deve ricordarsi che in Giappone si guida a sinistra!» – ricorda Laetitia – «Detto ciò, ci sono magnifici itinerari da percorrere in autonomia: da Kanazawa a Kyoto, la strada di Hida Takayama, Hokkaido e il giro del Grande Nord o le aree meno battute dai circuiti turistici di Kyushu e Kii». Tra le attrazioni da non perdere, infine, oltre ai tour di mezza e una giornata a Tokyo, Kyoto e Kanazawa, gli angeli custodi suggeriscono esperienze cucite su misura o quasi dei singoli ospiti. «I più golosi scelgono gli atelier di food giapponese, per imparare a cucinare i piatti tipici come il bento o il sukiyaki, chi ama lo shopping impazzisce per il giro guidato al mercato dell’antiquariato di Kyoto e gli sportivi prediligono la biciclettata lungo i corsi d’acqua dell’est di Kyoto o il bellissimo trekking al Monte Kurama». Così, dopo l’ennesima full immersion nella realtà giapponese, lo smarrimento iniziale è ormai soltanto un ricordo lontano.