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Due ruote e un calice di vino

A Milano apre Ciclosfuso, primo negozio di biciclette + mescita e tavola fredda aperta fino all’aperitivo

A Milano apre Ciclosfuso, primo negozio di biciclette + mescita e tavola fredda aperta fino all’aperitivo

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di Sara Magro foto di Maurizio Pancotti

Matteo Riva, allenatore di pallacanestro, e Gianluca Casella, alto funzionario di Vodafone, erano in vacanza in Grecia, e parlavano di cambiare vita. Discorsi che nascono spontanei durante le vacanze rivelando sentimenti fluttuanti tra l’intenzione e il sogno. Tante parole e qualche idea. Per esempio qualcosa che avesse a che fare con la bicicletta. Quasi un anno dopo, riprendono a parlarne a Milano, dove le bozze nate al sole prendono forma. Perché non aprire un negozio di biciclette, ma non solo? Perché non venderle, ma non solo?

Per qualche mese girano in Europa, Germania, Francia, Olanda, osservano cosa fanno nel settore all’estero, prendono spunti, colgono nuovi aspetti del mondo bici e della cultura che ruota intorno. Hanno visto posti come “Look mama no hands” a Londra e i bike bar evoluti di Berlino, sono stati alla fiera di Friburgo. E finalmente è arrivata l’idea giusta: perché non fare un bike-wine bar, cogliendo a un tempo il crescente interesse milanese per le bici e l’intramontabile piacere per il buon bere? Così Matteo e Gianluca sono partiti nella loro impresa, e l’11 giugno hanno inaugurato Ciclosfuso, in via Vigevano 43, in un loft nel cortile di una casa di ringhiera e lo hanno affidato a Massimo il quale, con una squadra di artigiani è riuscito a uniformare le varie identità di negozio, officina, rivendita di vino e tavola fredda. A sinistra le bici, al centro le botti, a destra il bar e il tavolone, uno solo, conviviale.

Quattro le marche di biciclette: Cinelli, le pieghevoli Tern, Wilier (che poi è vuol dire W l’Italia libera e redenta) e le loro Ciclosfuso, standard o personalizzate insieme al cliente. Vendono anche tutti gli accessori, noleggiano bici, e Mattia le ripara nell’area officina. Otto invece i tipi di vino nelle botti d’acciaio all’ingresso, da vendere in bottiglia o al calice. Sono tutti di qualità, ricercati dai Matteo e Gianluca per dimostrare che anche il vino sfuso è di qualità. La selezione comprende Uva Vespolina e Uva Rara dei Colli Novaresi, Merlot e bianco da Uve Grechetto del Lazio, un bianco dell’Oltrepò Pavese da Uve Riesling, un bianco friulano da Uve “Friulano”, un rosso dei Colli Tortonesi da Uve Barbera. Sono esposte anche una settantina di etichette tra cui quelle degli ex campioni, come il “Moser” e il “Marina Coppi”. All’inizio doveva essere solo mescita di vino, ma sarebbe stato un peccato non dare l’occasione di bere un bicchiere e mangiare un tagliere di salumi formaggi all’aperitivo o un’insalata e un centrifugato a pranzo.

Ciclosfuso è stato concepito per essere uno spazio polifunzionale e aperto che ospita anche mostre, corsi di ciclo meccanica, presentazioni, concerti. Aperto fino alle nove di sera. Aperitivo: bicchiere, 2,50 €, prosecco 3, un tagliere 4,50.

#ciclosfuso