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Il cibo è arte pop

Alla Triennale di Milano, inaugurato il Padiglione Arts & Foods, storia del cibo e dei suoi rituali dal 1851 a cura di Germano Celant

Alla Triennale di Milano, inaugurato il Padiglione Arts & Foods, storia del cibo e dei suoi rituali dal 1851 a cura di Germano Celant e con l’allestimento di Italo Rota

Per Expo Milano 2015, il Palazzo della Triennale, sede del museo del design, diventa Padiglione Arts & Foods, unica area tematica realizzata in città, visitabile in quanto tale fino al 1 novembre 2015. A cura di Germano Celant e allestita dallo Studio Italo Rota, Arts & Foods – 7.000 metri quadrati circa tra edificio e giardino – mette a fuoco i linguaggi visuali e plastici, oggettuali e ambientali che dal 1851, anno della prima Expo a Londra, fino a oggi hanno ruotato intorno al cibo, alla nutrizione e al convivio. È una panoramica mondiale sugli intrecci estetici e progettuali che hanno riguardato i riti del nutrirsi e una mostra internazionale che fa ricorso a diversi media per offrire un attraversamento temporale, dallo storico al contemporaneo, di tutti i livelli di espressività, creatività e comunicazione espressi in tutte le aree culturali. Con una prospettiva stratificata e plurisensoriale documenta gli sviluppi e le soluzioni adottate per relazionarsi al cibo: strumenti di cucina, la tavola, il picnic, le articolazioni pubbliche di bar e ristoranti e i mutamenti avvenuti in rapporto al viaggio per strada, in aereo (nella foto in alto Joe Colombo e Ambrogio PozziSet prima classe Alitalia, 1970-1972, courtesy Alessandro Pedretti Design Collection) e nello spazio, dalla progettazione e presentazione di edifici dedicati ai suoi rituali e alla sua produzione. Il tutto è intrecciato alle testimonianze di artisti, scrittori, registi, grafici, musicisti, fotografi, architetti, designer che, dall’Impressionismo e dal Divisionismo alle Avanguardie storiche, dalla Pop Art alle ricerche più attuali, hanno contribuito allo sviluppo della visione e del consumo del cibo. Una raccolta e un viaggio nel tempo che rifletterà creativamente il tema dell’Esposizione Universale di Milano, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, attraverso opere, oggetti e documenti provenienti da musei, istituzioni pubbliche e private, collezionisti e artisti da tutto il mondo.

«Arts & Foods coinvolge tutti i media e linguaggi: dalla pittura alla scultura, dal video all’installazione, dalla fotografia alla pubblicità, dal design all’architettura, dal cinema alla musica e alla letteratura», ha detto Germano Celant, che ha portato a Milano opere uniche grazie alla collaborazione con musei di tutto il mondo. «Si articola con un andamento cronologico che copre il periodo dal 1851 – data della prima Expo a Londra e dell’avvio della modernità – all’attualità, attraverso la creazione di ambienti dedicati ai luoghi e agli spazi del convivo, sia in ambito privato sia nella sfera pubblica – dalla sala da pranzo alla cucina, dal bar al cibo da viaggio – in cui arredi, oggetti, elettrodomestici e opere d’arte creano una narrazione di forte impatto visivo e suggestione sensoriale».

In occasione di Expo Milano 2015, l’ottava edizione del Triennale Design Museum, propone “Cucina & Ultracorpi”, che racconta invece la lenta e inesorabile trasformazione degli strumenti della cucina tradizionale in macchine e automi. Un’armata d’invasori che, da metà del XIX Secolo con l’avvento dell’industrializzazione, è dilagata fino a sostituire molte pratiche del cucinare. L’intento è di ripercorrere l’evoluzione di cucine ed elettrodomestici in Italia, dalla prima emergenza documentabile fino al 2015, anche in relazione a episodi della progettazione internazionale e dell’industria estera.

www.triennale.org