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Helsinki, 10 volte smart

La notte per qualche ora è tenuta lontana da una luce radente. E già si offrono, nelle case e nei negozi, tazze fumanti di Glögi che profumano di Natale. La capitale della Finlandia stupisce con semplicità e offre lezioni di buon vivere di cui fare tesoro…
di Laura Ferrari K.

1. KAMPPI CHAPEL, un culla in città

Helsinki Kamppi chapel

Immaginate di trovarvi in una piazza nel centro di una città, caotica e rumorosa qual è per sua natura. Così immersi nel tessuto urbano vi trovate improvvisamente a desiderare un luogo silenzioso dove ritirarvi per raccogliere i vostri pensieri, rilassarvi un attimo, leggere un libro, pregare… Per soddisfare questo bisogno è stata costruita la Kamppi Chapel, a pochi passi dal centro commerciale omonimo. L’opera è stata progettata dallo studio K2s, architetto Mikko Summanen. La cappella esprime tutta la maestria della tradizione nordica dell’utilizzo del legno, fiore all’occhiello di Helsinki World Design Capital 2012. Offre la possibilità di avere dei piccoli incontri (in spazi ad hoc) e dialogare con i membri della congregazione religiosa della città di Helsinki o con il personale dei servizi sociali che la gestiscono. Forse l’avremmo preferita più laica (c’è pur sempre un altare cristiano in fondo alla navata) ma rimane uno spazio di straordinaria bellezza aperto a tutti i cercatori di pace, fosse anche per pochi minuti.
[Simonkatu 7, 00100 Helsinki – foto: VisitFinland.com]

2. POP-UP SHOP, un’idea per sfidare la crisi

xmas_garage

Anche la rigorosa Finlandia non è immune da qualche difficoltà economica. La crescita della produzione ha registrato nell’ultimo biennio valori negativi e l’impasse occupazionale preoccupa. Ma le vetrine, soprattutto se in centro, non rimangono vuote: dove la saracinesca non ha più la forza di alzarsi da sola, in risposta alla crisi, nascono e crescono un po’ ovunque i pop-up shop. Si tratta di negozi temporanei che consentono un abbattimento dei costi fissi quali i canoni di affitto degli immobili, mentre la fornitura diretta delle imprese al punto vendita consente di praticare prezzi inferiori a quelli medi dei negozi tradizionali equivalenti. Nel caso di Xmas Garage pop-up, ad esempio, troviamo esposti in aree diverse del negozio prodotti di artigiani che non potrebbero permettersi uno spazio individuale così come oggetti di brand affermati: in entrambi i casi si paga un affitto per lo spazio e/o si cede una commissione sulle vendite. Temporaneo ma non casuale. Qui tutto è curato, dalla pasticceria interna offerta da Brooklyn Cafe al visual design curato da Linda Linko, pluripremiata illustratrice finlandese.
[X-MAS GARAGE by My o My, Aleksanterinkatu 9, Helsinki, #XMASGARAGE – www.myomy.fi]

3. LUX HELSINKI, la luce è di scena

lux helsinki

La luce è la vera protagonista della città. Ce ne si accorge subito, dal primo abbraccio del cielo sul 60° parallelo nord. Chi è abituato ai contrasti mediterranei rimane colpito da quel biancore radente che d’inverno si contrae per lasciare il campo alle lunghe notti baltiche. Ma proprio quando il buio sembra avere il sopravvento, nel periodo più scuro dell’anno, la città si accende: Lux Helsinki è la manifestazione che dal 2009 si fa beffa dell’oscurità e la rende al tempo stesso un elemento indispensabile. Luci d’artista. Diciassette installazioni luminose firmate da altrettanti artisti internazionali occuperanno luoghi diversi della capitale finlandese, dal 4 all’8 gennaio 2015. Un carosello di fome e colori è pronto a celebrare l’anno che l’Assemblea Generale dell’Onu dedica alla Luce, trasferendo l’arte, dalle gallerie e dai musei, alle strade. Fiat lux!
[Lux Helsinki, 4-8 gennaio 2015, www.luxhelsinki.fi – foto: Lauri Rotko]

4. RESTAURANT DAY, tutti chef per un giorno

restaurant day

Gli ideatori lo definiscono “Un carnevale del cibo in cui ognuno può aprire il proprio ristorante per un giorno”. L’idea del Restaurant Day nasce a Helsinki nel 2011, quando viene lanciata la prima giornata dedicata all’evento, con la partecipazione di 45 “ristoranti”. Tre anni più tardi, lo scorso maggio, il numero dei “cuochi per un giorno” iscritti alla manifestazione è salito a 2724, disseminati in 35 paesi (anche se la roccaforte rimane la capitale finlandese). Ormai infatti vi partecipano migliaia di persone che, nell’occasione offerta dai quattro appuntamenti annuali, si improvvisano ristoratori o vanno a mangiare in uno dei ristoranti che nascono in tutto il mondo per un giorno soltanto. C’è chi allestisce tavoli e fornelli all’aria aperta, chi apre la propria cucina agli ospiti (paganti, naturalmente), chi preferisce passare i piatti dalla finestra. L’idea è quella di divertirsi, condividere nuove esperienze culinarie e godere insieme agli altri degli spazi in cui viviamo la nostra quotidianità. L’evento è facilitato da un gruppo di volontari che, tra le altre cose, mantengono il sito e hanno recentemente messo a punto una app (Android e Ios) che permette di individuare i ristoranti più vicino e scoprire le loro proposte culinarie. L’organizzazione precisa: “ogni ristoratore è personalmente responsabile di tutte le azioni legate alla gestione del proprio ristorante”. Il prossimo Giorno del Ristorante si terrà il 15 febbraio 2015. Segnatevi la data e promuovete l’iniziativa!
[www.restaurantday.org, blog.restaurantday.org, facebook.com/restaurantday – foto: Heidi Uutela]

5. DESIGN DISTRICT, un brand per dire forma e funzionalità

Alvar Aalto - design

Esiste a Helsinki il cosiddetto Distretto del design. Si tratta di una zona unica con circa 200 negozi di design, arredamento, antiquariato, boutique d’abbigliamento, gioiellerie, gallerie, musei e ristoranti. Il centro del Design District è il Parco Diana, punto di intersezione di vari quartieri, che si estende fino a Kaartinkaupunki, Kamppi, Punavuori e Ullanlinna. I negozi che aderiscono alla rete del Distretto del Design si riconoscono grazie all’etichetta “Design District Helsinki” apposta sulle loro vetrine. Non esiste un “quartiere del design” vero e proprio, ma prevale l’idea (furba) di creare un brand che identifica un chiave di lettura della città definita e molto apprezzata. Il denominatore comune risiede nella tradizione e nella personalità del design nordico, che ha in Alvar Aalto uno dei suoi più grandi esponenti. Materiali di origine naturale, oggetti di facile utilizzo, funzionalità ma anche appagamento estetico grazie alle loro forme organiche.
[designdistrict.fi – foto: Alvar Aalto e il celebre vaso creato per Iittala in occasione della Fiera Mondiale di Parigi del 1937. Courtesy Iittala.com]

6. SAUNA, savoir vivre in salsa finnica

sauna

Menzione speciale per il benessere che genera la sauna finlandese. E’ cosa nota, da tempo importata e distribuita tra alberghi, spa e palestre. La differenza, qui, è la sua normalità. Disseminate in tutto il Paese, in Finlandia ci sono 2,5 milioni di saune, per 2,6 milioni di case e una popolazione di circa 5,3 milioni di persone: quasi una sauna in ogni casa. E il numero è in aumento visto che la maggioranza dei nuovi appartamenti sono oggi dotati di una sauna elettrica adiacente al bagno. Oltre agli effetti benefici sul corpo che tutti conosciamo, la sauna rappresenta piacevole un momento conviviale, condiviso tra famigliari o amici. Talmente easy going che in molti casi birra e salsiccia hanno soppiantato i ramoscelli di betulla con cui ci si percuoteva per consentire una miglior dilatazione dei vasi sanguigni.
[foto: VisitFinland.com]

7. CLEANING DAY, la città come un mercato delle pulci

siivouspaiva

A Helsinki, il Cleaning Day (Siivouspäivä in suomi) non è la giornata dedicata alla pulizia della città. Il cleaning piuttosto riguarda la propria abitazione:  armadi, cantina, soffitta dai cui far emergere capi di abbigliamento, accessori, arredi. Gli estimatori dei mercati delle pulci e del riciclo celebrano in questa occasione la giornata più attesa dell’anno, quando la città e i suoi dintorni si trasformano in un immenso mercato di oggetti di seconda mano, dove dire addio al vecchio e al superfluo e fare ottimi affari! Si svolge due volte l’anno: il primo appuntamento il sabato della ventunesima settimana del calendario (a maggio), il secondo durante l’ultimo sabato di agosto. Prossima celebrazione, dunque: sabato 23 maggio 2015.
[foto: siivouspaiva.com]

8. GLÖGI, caldo benvenuto

glogi

Una tazza calda offerta in un paese freddo è sempre ben accolta. Il gesto ormai è talmente consolidato nella tradizione che persino nei negozi si trova spesso un grande thermos di glögi a disposizione dei clienti, tradizionalmente accompagnato da un vassoio di biscotti allo zenzero. Ricorda il nostro vin brulè, ma la versione scandinava è tendenzialmente analcolica, essendo a base di succo di frutta. Il profumo di spezie e di frutti di bosco evoca le atmosfere natalizie di un racconto nordico, dimostrando la staordinaria capacità di alcuni alimenti di legarsi indissolubilmente al loro Paese di origine. Non sarà lo stesso, ma se volete provare, ecco la ricetta del glögi di Hvitträsk (celebre residenza che ospitò artisti come i musicisti Jean Sibelius e Robert Kajanus, lo scrittore Maxime Gorki e pittori quali Gallen-Kallela o Edvard Munch): 1 litro di succo di ribes nero; 0,5 lt di succo di mele; due bastoncini di cannella; 1 stecca di vaniglia; 4 chiodi di garofano; 3 semi di cardamomo; scorza di arancia; 2 semi di anice stellato;  3-5 dl di vino rosso. Lasciare in infusione mescolando a fuoco basso per 20 minuti, filtrare e servire caldo.
(Foto: Sinimaaria Kangas – This is Finland)

9. BANDA LARGA, un diritto per legge

La connessione commincia in aeroporto, ci segue sull’autobus che conduce in città, prosegue in albergo (gratis, of course). Connesso il pullman turistico del sightseeing, connessa la biblioteca, il bar, il ristorante… Da Helsinki alla remota Lapponia, tutti i dispositivi viaggiano in rete come su una pista da bob. I dati forniti da Eurostat (ultimo aggiornamento: 27 set 2013) illustrano il tasso di penetrazione della banda larga, ovvero il numero di connessioni Internet ad alta velocità (capacità uguale o superiore a 144 kbit/s) per 100 abitanti. Lo scarto tra Italia e Finlandia illustrato nel grafico non stupisce se si pensa che il governo finlandese aveva già approvato cinque anni fa un provvedimento che sanciva il diritto legale alla banda larga. Ed entro il 2015 ha promesso che tutti i finlandesi  potranno navigare sul web alla velocità di 100 Mbit. In finlandia esiste una “banda minima garantita” e la connettività è un diritto fondamentale dei cittadini. Noi per il momento possiamo sperare in… Babbo Natale!
[Grafici Google Public Data su dati Eurostat]

10. WELFARE STATE, non è perfetto ma…

welfare

Sfatiamo un mito: la Finlandia non è il Paese del welfare perfetto (ammesso ne esista un vero esponente). Negli ultimi anni, inoltre, il modello del Paese nordico, noto per essere tra i più generosi nei confronti delle categorie più deboli è minacciato dalla crisi economica e dal crescente invecchiamento della popolazione.  Ma tutt’ora l’istruzione è garantita a tutti i residenti, dagli asili nido sino alle ben organizzate università, con particolare attenzione per le famiglie con bambini: giochi, asili, scuole, materiale didattico, mensa sono servizi gratuiti per tutti. Grazie anche alle indennità economiche percepite dagli studenti più disagiati, il livello di istruzione media delle popolazione è particolarmente elevato.  Inoltre, mentre l’Italia è tra i Paesi che registrano le maggiori disuguaglianze nella distribuzione dei redditi (seconda solo al Regno Unito), la Finlandia è tra quelli con indice di Gini inferiore a 0,3, cioè minima disuguaglianza dei redditi. Minore disparità economica, maggiore possibilità di crescita. Al di là delle difficoltà attuali, i frutti della buona protezione sociale di cui fin’ora ha goduto sono palpabili. A Helsinki si respira l’aria di una città fatta propria ogni giorno da chi vi abita, con la consapevolezza di vivere un bene comune.
[foto: VisitFinland.com]

INFO
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