Italy

Vado a vivere su un albero

Il team TreeTopBuilder realizza il sogno di ogni bambino diventato adulto: le treehouses, case sospese tra terra e cielo

Gli alberi si muovono, vegetano, oscillano col vento. In una parola: vivono. Sarà per questo che le case sugli alberi sono l’oggetto del desiderio di ogni bambino e anche di chi bambino non è più. E sono anche il desiderio di Iacopo Gozzi, il primo tra i membri del team TreeTopBuilder di Grezzana (Verona) ad aver costruito una propria casa sopraelevata, con la convinzione che ogni albero sia in grado di sorreggere un sogno.

Due architetti (Iacopo e Nicola), due treeclimbers (Giacomo e Simone), e un falegname (Vittorio): al momento sono cinque i professionisti under 30 che formano la squadra dei builders, ma all’occorrenza si aggiungono altre braccia e menti per dare vita ai progetti più ambiziosi.
Tutto è iniziato nel 2008, quando all’indomani della laurea triennale in Architettura a Milano, Iacopo ha aperto il cantiere della sua prima dimora sull’albero proprio a Grezzana, dove tuttora abita. Ben presto si sono aggiunti i suoi amici, già compagni di arrampicata: in tutto 15 persone hanno contribuito a realizzare il sogno.

Dopo la laurea specialistica in Restauro a Venezia, con una tesi sulla tutela del paesaggio dal titolo “Vivere sugli alberi”, Iacopo ha proseguito con la realizzazione di questi rifugi sospesi tra terra e cielo. E quando torna nel suo nido si sente “in un luogo fuori dal tempo, come a Venezia”. In Italia non esiste ancora una legislazione specifica per queste abitazioni, come invece è già avvenuto all’estero, ma costruirle è una missione possibile: basta seguire accurate disposizioni in ambito di sicurezza, studiare a fondo il territorio e scegliere l’albero giusto. E il team TreeTopBuilder è pronto a farlo personalizzando i progetti sia attorno all’albero, con le sue conformazioni e potenzialità, che attorno alla personalità del committente, con i suoi gusti, sensazioni, interessi e budget.